Dario Bonacina

Fisso-mobile, la convergenza c'

I big saltano sul carro dorato: l'ora di Tiscali, proprio mentre il TAR respinge il ricorso di Wind. L'Arancia voleva pi garanzie, ma il fisso-mobile c' e va avanti, che piaccia o no. Ecco come

Fisso-mobile, la convergenza c' Roma - Niente da fare: al TAR del Lazio non passa la tesi di Wind secondo cui la convergenza fisso-mobile, così come è stata pensata e autorizzata dall'Autorità TLC, non è equa. Secondo il tribunale amministrativo, infatti, la delibera di Agcom in materia è del tutto legittima. In altre parole il via libera al fisso-mobile è confermato. Tutto questo succede proprio mentre Tiscali procede con la presentazione della propria offerta fisso-mobile, come alternativa e in risposta a quelle già presentate da Telecom Italia e Vodafone. L'obiettivo dichiarato degli operatori è entrare ancora di più nelle case, legare l'utenza fissa agli usi e costumi di quella mobile, aumentare il traffico telefonico e dati e, in definitiva, spingere sulla propensione alla comunicazione degli italiani per moltiplicare il fatturato.

Wind aveva insistito, ma vanamente, nel sostenere che quella delibera adottata da Telecom e Vodafone provocava seri disturbi sul mercato in quanto anticoncorrenziale perché, nei fatti, non replicabile.

Una tesi che avrebbe potuto far saltare questo nuovo fronte dell'offerta, incardinata sulle nozze firmate dagli italiani con i cellulari, e che Wind aveva portato avanti in qualità di operatore mobile impossibilitato a formulare offerte convergenti e cioè, nei fatti, a competere.
La terza sezione del TAR presieduta da Italo Riggio sembra indicare che i magistrati ritengano la posizione di Wind ben diversa da quelle descritta. Wind è dotata di una rete fissa oltreché di un network mobile e, dunque, spiegano i giudici, "le libere scelte imprenditoriali di Wind Telecomunicazioni spa - che ritiene preferibile attendere la chiusura di procedimento di consultazione avviato dall'Agcom per l'utilizzo delle bande di frequenze a 900, 1888 e 2100 Megaherz di offrire il servizio fisso-mobile - non possono riflettersi in negativo sugli altri operatori ed inibire agli stessi di effettuare altrettanto libere scelte imprenditoriali, nei limiti solo del rispetto della libera concorrenza".

"L'Agcom - si legge ancora nelle motivazioni formulate dai giudici - ha espressamente previsto che la fornitura di servizi integrati fisso-mobile non costituisca titolo preferenziale o di precedenza per l'assegnazione di nuove frequenze per i servizi di comunicazione mobile e personali".

La convergenza dunque è arrivata e va avanti, volenti o nolenti. Wind peraltro non ha esaurito le frecce al proprio arco: pochi giorni dopo la presentazione delle offerte da parte di Telecom e Vodafone, l'Arancia ha presentato ricorso contro Vodafone Casa Libera, lamentandone la non replicabilità in quanto non assegnatario di licenze GSM a 900 MHz, ritenute più idonee di quelle a 1800 MHz (le sole utilizzate da Wind) ad entrare nelle case.

A non voler ricorrere al tribunale e a scegliere, invece, di presentarsi con tutte le proprie carte sulla promessa del nuovo mondo telefonico è Tiscali, che ha appena presentato la sua offerta. Di seguito tutti i dettagli.
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