Luca Annunziata

Radiohead a quota 1.3 milioni

La band inglese sbanca la rete. Un successo prevedibile. Ma sarebbe lo stesso per un gruppo di perfetti sconosciuti?

Roma - I download dell'ultimo album dei Radiohead, In Rainbows, hanno superato la cifra di 1.3 milioni. A sostenerlo è Silicon Alley Insider, citando non meglio precisate fonti interne alla band.

L'ultima fatica del celebre gruppo inglese è in vendita dallo scorso 10 ottobre a prezzo libero: ciascuno può pagare una cifra qualunque (anche un solo penny) ed ottenere dieci brani, MP3 senza alcun tipo di protezione, scaricandoli dalla rete.

Sulle pagine del Chicago Tribune, tuttavia, ci si chiede se un tale modello di distribuzione potrebbe funzionare per chiunque. Secondo il giornale statunitense, il grosso delle vendite di CD è ormai appannaggio dei soliti vecchi nomi: le vendite delle band emergenti stentano a decollare, da qui la crisi del settore.
Il successo dei Radiohead, invece, è (anche) frutto di anni di investimenti della loro casa discografica in promozione e distribuzione. Insomma, se i Radiohead fossero gli ultimi arrivati, forse il loro In Rainbows non avrebbe già totalizzato tutti quei download. (L.A.)
13 Commenti alla Notizia Radiohead a quota 1.3 milioni
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  • Non credo che possa essere un problema visto che in Gran Bretagna un gruppo come gli Arctic Monkeys che erano perfettamente sconosciuti tre anni fa sono riusciti a farsi conoscere tramite My Space e a vendere successivamente un milione di copie con "Whatever You Say I am That's What I'm not"...
    non+autenticato
  • Mi trovo d'accordo con il finale dell'articolo. Le case discografiche hanno speso sicuramente dei bei soldi in passato per spingere i RadioHead tanto come qualsiasi altro "prodotto" interessasse loro.

    Credo che ognuno ci abbia messo del proprio: i RH non possono dire di non aver giovato di quella visibilità, e le case discografiche non avrebbero spinto un bel niente se i RH non fossero stati bravi.

    Detto questo, i RH sicuramente si sono piegati al volere e alle scelte delle case discografiche, come fanno tutti, mentre sicuramente non è avvenuto il contrario.
  • Diciamo pure che le case discografiche hanno avuto un loro guadagno a promuovere i RH, altrimenti sembra che davvero le case discografiche fanno beneficenza...
    ryoga
    2003
  • credo che l'intera questione vada vista secondo un'ottica diversa. in genere una band prende il 3-5 % di quello che incassa la vendita di un cd.mentre con questo sistema l'intero gruzzolo rimane in tasca alla band ( ok ci sono le spese per connettività hosting e account carta di credito. ma non credo assorbano il 95 % dei guadagni . l'hosting di solito è a traffico illimitato). se avessero venduto 1,3 milioni di cd l'incasso, a 18 euro a cd, sarebbe stato di 24 milioni di euro circa.al 4% di royalties, i radiohead avrebbero guadagnato 936000 euro.
    loro invece hanno
    venduto 1.3 milioni di copie., e poniamo si beccano, tolti i costi di gestione, , il ricavato medio di un milione di copie. poniamo che in media gli scaricatori abbiano pagato un euro a testa ( io ne ho pagati 3 ed ho letto cher la media è stata quella)
    significa che la band incamera in 3 giorni un milione di euro , ovvero lo stesso ricavato che avrebbe avuto vendendo lo stesso numero di copie.solo che i loro utenti non hanno speso 24 milioni di euro, ne hanno spesi 1.

    i soldi rimanenti potranno ipoteticamente essere spesi per altro intrattenimento.

    pensare che questo modello non sia esportabile al resto del mondo musicale, signofica pensare con schemi "attuali" una situazione che è futura.

    il futuro del settore musicale è fatto da decine di siti ( divisi per lingua, genere, area geografica) dove centinaia di gruppi, investendo cifre modeste, metteranno on line i propri lavori, o videoclip, o oggettistica, o i biglietti dei concerti.potranno farlo a tariffa fissa, a pacchetto tutto compreso (prezzo del biglietto con 10-12 brano inclusi).
    ed a quel punto non ci saranno più ragazzine porno-lolite che guadagnano cifre spaventose per due ammiccamenti e quattro canzoncine ( o meglio ci saranno, ma guadagneranno il giusto).la selezione degli artisti sarà fatta dal basso, meno modereccia e più adatta alle tasche ed ai gusti del pubblico.

    l'attuale sistema non premia le nuove band perchè soldi attenzione e spazio in tv e radio sono monopolizzati sempre dalle stesse persone, che assorbono anche tutte le vendite.se nessuno va a buona domenica o top pf the pops, tutti partono alla pari.
    se le vendite fossero più distribuite ed i guadagni andassero tutti in tasca agli artisti, più artisti potrebbero campare del proprio lavoro.
  • Sicuramente essere un gruppo affermato suscita attenzione da parte di chi li segue, però vorrei farvi notare che non dite nulla sulla qualità del prodotto offerto.. Voglio dire un gruppo emergente se pubblica un prodotto qualitativamente scarso, siamo costretti a sorbircelo lo stesso, per via dell'attività di promozione fatta dalle varie case discografiche, se è invece infdipendente e fa "buona musica" rimane ai margini..Forse i Radiohead hanno aperto la strada offrendo al pubblico un ottimo disco direttamente in rete e forse tramite myspace e questo nuovo modo di operare, il problema perverso del downloading verrà risolto.. in altre parole "offro per sentire la tua musica, per quanto dispongo e per quanto ritengo sia valida, quello che voglio!". non è una forma di liberismo?oppure il mercato è libero solo se è controllato dalla major discografiche che impongono prezzi ai cd da follia? Album bello e idea ancora più bella!!Grazie Radiohead
    non+autenticato
  • - Scritto da: dani
    > Forse i Radiohead hanno aperto
    > la strada offrendo al pubblico un ottimo disco
    > direttamente in rete e forse tramite myspace e
    > questo nuovo modo di operare, il problema
    > perverso del downloading verrà risolto.. in altre
    > parole "offro per sentire la tua musica, per
    > quanto dispongo e per quanto ritengo sia valida,
    > quello che voglio!". non è una forma di
    > liberismo?oppure il mercato è libero solo se è
    > controllato dalla major discografiche che
    > impongono prezzi ai cd da follia? Album bello e
    > idea ancora più bella!!Grazie
    > Radiohead

    La formula "offri quanto ritieni sia giusto" è eccezionale (a mio avviso). Se dovessi dire un paio di cose alle case discografiche sarebbero:

    -grazie! per la musica bella (che è poca, ma c'è), intendo i gruppi scoperti come i Radiohead o quelli del passato che mi piacciono tanto

    -non vi pare di esagerare? (sempre rivolto alle major) Com'è possibile che gli album dei pink floyd (che si stanno avviando verso i 40 anni di età (il primo album è del '67)) costino non meno di 20 euro? 40000 £!!!! E c'ha gli anni che ha!!! Ma non vi vergognate?

    Capisco che dobbiate guadagnare il vostro (nostro) danaro, ma che cosa pretendete (voi discografici)? Che ci mettiamo una scopa nel c*lo così vi puliamo la stanza???? (citazione musicale)
    non+autenticato
  • La scopa ce l'hanno già messa e gli abbiamo pulito decine di attici...
    Era ora che qualcuno rompesse gli equilibri, ora speriamo facciano davvero un successo enorme, per farlo però la qualità deve rimanere altissima, il mercato è sempre il mercato.
    non+autenticato
  • ma quanto hanno guadagnato?

    per verificarne il successo bisogna dividere i download gratuiti da quelli pagati
    non+autenticato
  • se venisse anche fuori anche solo 1 misero euro a download (vedi quello sopra che gliene ha dati 12 di euri) ad oggi fanno 1.300.000 unmilionetrecentomila euri
    e visto che non ci sono i ladrones di mezzo credo che con quella cifra un paniniello di mortadella se lo possano permettere
    non+autenticato
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