Quelle URL filtrate da MSN Messenger

Windows Live Messenger ancora una volta sotto accusa perché certi indirizzi web proprio non vuole farli passare. Il motivo? La sicurezza di Windows. Ma gli utenti parlano di censura

Roma - Scrivono Filippo e Luca: "Gentile redazione di Punto Informatico, vi scriviamo per segnalarvi una censura di MSN Messenger. In particolare l'instant messaging di Microsoft impedisce di inviare durante una conversazione alcune parole, fra cui vi è www.ebuddy.com, restituendo il seguente messaggio d'errore:
Impossibile recapitare a tutti i destinatari il seguente messaggio:
www.ebuddy.com


Ebuddy come voi saprete è un popolare concorrente di Web Messenger, crediamo che questo fatto sia molto grave in quanto impedisce la libera concorrenza".

Si tratta in realtà di una questione nota ormai da lungo tempo, in particolare dal febbraio dell'anno scorso quando Computer Sweden pubblicò una prima indagine riguardo agli indirizzi che l'instant messaging di Microsoft filtrava a monte, lato server, con l'effetto di censurare la conversazione tra i propri utenti.
Ed è una questione che periodicamente torna a galla e che, quando accade, viene immancabilmente considerata censura.

Non la vede così Microsoft, che sul sito dedicato al suo sparamessaggini spiega come "Windows Live Messenger offre miglioramenti di sicurezza opzionali che contribuiscono ad evitare che l'utente possa accidentalmente cliccare su un link apparso in una conversazione e che possa rappresentare un rischio". Per questa ragione "gli utenti che utilizzano Windows Live Messenger avranno la possibilità di disabilitare i link che vengono mandati loro. Chi decide di utilizzare questa funzionalità continuerà a ricevere il testo di un link nel Messenger ma non potrà cliccarci direttamente dalla finestra di conversazione".

Il blocco di ebuddy.comEd è vero che nelle opzioni di Windows Live Messenger, nel menu Protezione è disponibile la scelta Consenti collegamenti nella finestra di conversazione. Il problema, che non sembra ancora essere stato spiegato ufficialmente da Microsoft, è che vi sono comunque una serie di URL che non vengono accettate, anche quando si è chiesta l'abilitazione dei link. E tra queste, appunto, anche www.ebuddy.com.

Punto Informatico non mancherà di investire Microsoft del problema e speriamo quanto prima di poter pubblicare un chiarimento sulle ultime novità di questo genere di intervento.
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