PlayStation 3 si dà all'astrofisica

Un cluster di console viene utilizzato nell'Università del Massachusetts per scrutare gli spazi interstellari e svolgere complessi calcoli di astrofisica

Roma - Le malelingue sostengono che PlayStation 3 stia incontrando più successo nel campo scientifico che in quello videoludico. Un'osservazione senza dubbio faceta, ma che cela una parte di verità: l'ultima console da gioco di Sony, grazie alla sua architettura di calcolo Cell, si rivela particolarmente adatta alla costruzione di piccoli ed economici supercomputer da impiegare nella ricerca scientifica.

Mimando quanto fatto lo scorso marzo da un ricercatore della North Carolina State University, un team di ricercatori della University of Massachusetts ha assemblato un cluster di otto PS3 attualmente impiegato nel risolvere i misteri relativi alle onde gravitazionali e ai buchi neri.

Uno degli scienziati coinvolti nel progetto, Gaurav Khanna, ha dichiarato a wired.com che ciò che rende la PS3 appetibile anche ad università e istituti di ricerca è la sua piattaforma aperta, capace di far girare Linux e le applicazioni scientifiche già in circolazione o scritte ad hoc dagli stessi scienziati.
Khanna afferma che, a parità di potenza di calcolo, un cluster di PS3 costa quasi 2mila dollari in meno rispetto ad un supercomputer tradizionale, generalmente formato da centinaia di processori.

Un cluster di PS3 viene attualmente utilizzato anche presso la University of Stanford per analizzare la struttura delle proteine umane.
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