Luca Annunziata

Birra per chi recupera un notebook

Sparito un computer con dati finanziari importanti. Promessa una lauta ricompensa (alcolica) a chi lo restituirà

Roma - Un laptop rubato ormai non fa più quasi notizia. Ma quando la ricompensa promessa a chiunque restituirà il maltolto è una fornitura a vita di birra, la storia fa in breve il giro del mondo.

Succede a Wellington, in Nuova Zelanda. La scorsa settimana, nottetempo, qualcuno si è introdotto nella sede della Croucher Brewing, una fabbrica di birra locale, e ha sottratto un computer portatile: "Il laptop contiene molte informazioni sul nostro lavoro, importanti per noi ma di nessun valore per chiunque altro - spiega l'azienda in un comunicato - non è nemmeno un modello recente".

Per recuperare questi preziosi dati, alla Croucher Brewing hanno pensato bene di prendere il ladro per il fegato la gola: dodici bottiglie di birra di prima scelta al mese, per il resto della sua vita, se restituirà il computer ai suoi legittimi proprietari. Resta da chiedersi cosa ne penserà la polizia. (L.A.)
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