Gaia Bottà

9 anni, il P2P è un must

Roma - Nove anni, appassionata telespettatrice di Disney Channel, già ha una visione smaliziata della rete e delle sue potenzialità, come molti preadolescenti. L'hanno intervistata sulle pagine di Torrent Freak, segnalano gli utenti di Digg.

È sua cugina l'iniziatrice della piccola alle tecnologie di sharing: "Mi ha mostrato YouTube e LimeWire e mi sono detta uh, che fico!...ci puoi mettere dentro di tutto e non paghi. In realtà devi pagare per Internet, e LimeWire è un pezzo di Internet, per cui Limewire non è davvero gratis". Ma dovrebbe esserlo: "Devi pagare per i CD perché sono su un disco", tutto diverso per la musica che "sta sul computer", gratuita.

Arguta la risposta della ragazzina, interrogata a proposito dell'esistenza di leggi a tutela dei diritti della musica che si scambia online: "Se ci fosse qualcosa di illegale, perché mettere musica online e perché inventare l'mp3?" E se dovesse arrivare una lettera di ingiunzione di pagamento, come si comporterebbe? "Sono troppo giovane perché il governo mi chieda di pagare".
Copiare un CD o un DVD, invece, le sembra altrettanto lecito? "Certi tizi ti vendono un DVD, ma quando arrivi a casa non funziona. Questo è illegale...perché ti dicono che funzionerà e quando te lo porti a casa è una schifezza, salta proprio a metà, tutti soldi buttati!"

E dei pirati? Cosa ne pensa la piccola? Icastica la sua risposta: "Hanno dei pappagalli".

G.B.
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