Hitachi, l'addio ai PC

Il mercato consumer perde uno dei suoi pioneri e indiscussi protagonisti, che cede all'avanzare della concorrenza internazionale

Roma - Sono passati quasi 30 anni da quando Hitachi ha fatto il suo ingresso nel mondo dei computer consumer, alimentando la rivoluzione informatica che ha preso piede in Giappone così come in tutto il mondo ricco. Il suo primo prodotto risale infatti al 1978. Ma ora Hitachi esce dal comparto.

L'azienda ha infatti spiegato di non voler continuare ad investire in un settore i cui dati di vendita non convincono. Il produttore non lo dice, ma la concorrenza nel mercato dei computer personali è tra le più agguerrite nell'intero settore tecnologico, ed è un ambito nel quale i margini di profitto non sono esaltanti. Ciò detto, Hitachi rimarrà comunque un produttore di riferimento nel mondo dei server, spingendo evidentemente sul lato business.

Per Hitachi, comunque, l'abbandono del segmento PC costituisce tutto meno che una retromarcia: negli ultimi decenni il produttore ha esteso il proprio raggio d'azione a moltissimi diversi settori tecnologici, ed oggi risulta fornitore di tutto quello che va dalle lavatrici ai sistemi informatici fino ai componenti per impianti nucleari ad uso civile.
C'è anche chi fa notare come la scelta di Hitachi potrebbe presto essere seguita anche da altri produttori, in particolare NEC, che sentono il peso della leadership globale di aziende del calibro di HP, Dell, Acer e Lenovo.
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