Luca Annunziata

iPhone, Greenpeace fa marcia indietro

Continua il ping pong tra le parti. I produttori di sostanze chimiche accusano gli ecologisti di esagerare. E questi si difendono, contrattaccando

Roma - Suona un po' piccata la replica di Greenpeace a BSEF, consorzio che riunisce alcuni produttori di sostanze chimiche, replica con la quale l'organizzazione ecologista tenta di rigettare totalmente le accuse di aver condotto test imprecisi e poco affidabili sul melafonino.

In un comunicato datato 19 ottobre, BSEF accusava apertamente lo studio condotto da Greenpeace di essere "non corretto". Errate le procedure e le tecniche utilizzate: le conclusioni sarebbero quindi prive di ogni supporto numerico e scientifico. Ma soprattutto, secondo gli industriali, allo stato dell'arte non esisterebbe alcun sostituto per i BFR.

La notizia è finita anche sulle pagine di Gizmodo, sulle quali è poi comparsa una replica ufficiale di Tom Dowdall, che si occupa del sito web di Greenpeace: "Siamo entusiasti del dibattito scaturito dal nostro rapporto - spiega in una lettera - ma ci sono una serie di questioni sul vostro blog (Gizmodo, ndR) che saremmo felici di poter chiarire".
Secondo l'organizzazione ecologista, lo studio pubblicato la scorsa settimana è stato condotto secondo metodologie note e largamente approvate. Le sostanze rilevate, inoltre, sebbene consentite in quelle quantità dalle normative in vigore (RoHS), dovrebbero essere comunque eliminate. Infine, i ritardanti di fiamma potrebbero tranquillamente venire eliminati impiegando materie plastiche inerti.

In una lettera allegata dallo stesso Dowdall, si legge tuttavia: "Se ritenete che ci stiamo accanendo su Apple, date un'occhiata al nostro rapporto del 2006, che riguardava moltissime aziende". Greenpeace si starebbe quindi dando da fare su tutti i fronti, per tentare di ridurre l'impiego delle sostanze pericolose. Certo però, quel rapporto "non ha ottenuto tante prime pagine come quello sull'iPhone".

Insomma, a pensare male non si sbaglia (quasi) mai. Dice Gizmodo: "Perché non pubblicare prima una ricerca completa su tutti i produttori, con riferimenti precisi e chiari sulla metodologia applicata, magari in una rivista scientifica?". E poi, solo a quel punto, lanciare un comunicato stampa per mettere alla sbarra i colpevoli.

Gli fa eco The Register, che pure accoglie le tesi di Greenpeace sui ritardanti di fiamma. Ma, come sottolineato nell'articolo, "dove sono le analisi comparative tra il telefono Apple e quelli Nokia, Motorola, Samsung e tutti gli altri?". Non resta che attendere che Greenpeace aggiorni il proprio studio del 2006.

Luca Annunziata

17 Commenti alla Notizia iPhone, Greenpeace fa marcia indietro
Ordina
  • ...perchè i siti internet anzichè postarle si sono accaniti sul comunicato riguardante l'Iphone, invece di esaminarli tutti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ...perchè i siti internet anzichè postarle si
    > sono accaniti sul comunicato riguardante
    > l'Iphone, invece di esaminarli
    > tutti?

    a costo di scatenare un flame: perchè la Apple da fastidio a molti. Soprattutto alla Nokia che fonda il suo business quasi esclusivamente sui cellulari.
    Apple ha introdotto un cellulare che non solo sembra super-friendly nonchè innovativo, soprattutto ha introdotto una controtendenza: un solo modello, privo di interfaccia fisica e una piattaforma fidata e semplice come iTunes per gli aggiornamenti firmware e software. Mi comincio a chiedere perchè i produttori di cellulari ne "caghino" così tanti! Nokia e Sonyericsson pare quasi che facciano un modello nuovo al giorno, tempo fa ho comprato un SE K610i e dopo due o tre giorni ho scoperto che esiteva un K618i con un software più avanzato. Aggiornamento software? dovevo cercarmi un pc...
    In pratica Apple si é messa in mezzo ad un cartello di presa per i fondelli degli utenti costituito da tutte le aziende di cellulari.
  • > In pratica Apple si é messa in mezzo ad un
    > cartello di presa per i fondelli degli utenti
    > costituito da tutte le aziende di
    > cellulari.

    quoto, specificando che, a quanto pare a ragione, ho sempre giudicato quelli di greenpeace dei "mercenari".
    non+autenticato
  • ...e preciso che a me la Apple sta antipatica più che a loro...ma le mie sono opinioni personali, non mi interessa nè screditarla nè difenderla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > ...e preciso che a me la Apple sta antipatica più
    > che a loro...

    liberissimo di avere la tua opinione Sorride
    anche se non capisco il perchè
  • - Scritto da: soulista
    > - Scritto da: ndr
    > > ...e preciso che a me la Apple sta antipatica
    > più
    > > che a loro...
    >
    > liberissimo di avere la tua opinione Sorride
    > anche se non capisco il perchè

    infatti mette curiosità una posizione così radicale senza motivarne le ragioni.
    poi, una volta motivata, la posizione potrebbe anche essere pertinente e sensatissima.
    non+autenticato
  • L'opinione in quanto tale può anche restare immotivata, ma siccome ho letto post civili risponderò di conseguenza.
    Ferma restando la precisazione che rispondo a precisa domanda, senza voler convincere qualcuno delle mie idee ma solo perchè interrogato al riguardo.
    La Apple mi sta sulle scatole semplicemente perchè punta tanto sulla creazione tramite marketing di una tribù elitaria (flame in arrivo: come linux) in cui o ne fai parte o sei un imbecille che non ne capisce niente ed è schiavo del sistema.
    Ma forse non è colpa della Apple, quanto piuttosto dei suoi utenti, assidui frequentatori di questi forum, che pur di sparare a zero contro gli altri come se la M$ gli avesse ucciso il papà riempiono le pagine di fuffa frulla e rifrulla di una sconcertante banalità.
    Ognuno può scegliere l'OS che vuole. Ok ai consigli, ma di solito si tratta di insulti vuoti e fini a se stessi, tanto per sentirsi fighi e per mascherare un profondo disagio...
    Il risultato comunque è quello: pessimismo e fastidio.
    Tutto qua.

    - Scritto da: Orco
    > - Scritto da: soulista
    > > - Scritto da: ndr
    > > > ...e preciso che a me la Apple sta antipatica
    > > più
    > > > che a loro...
    > >
    > > liberissimo di avere la tua opinione Sorride
    > > anche se non capisco il perchè
    >
    > infatti mette curiosità una posizione così
    > radicale senza motivarne le
    > ragioni.
    > poi, una volta motivata, la posizione potrebbe
    > anche essere pertinente e
    > sensatissima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > La Apple mi sta sulle scatole semplicemente
    > perchè punta tanto sulla creazione tramite
    > marketing di una tribù elitaria (flame in arrivo:
    > come linux) in cui o ne fai parte o sei un
    > imbecille che non ne capisce niente ed è schiavo
    > del sistema.
    > Ma forse non è colpa della Apple, quanto
    > piuttosto dei suoi utenti ...


    Precisamente.
    Ricordati, pure, di non fare di tutta l'erba un fascio: "Alcuni suoi utenti".
    Apple ha puntato, per anni, sul "Think different", ma senza per questo definire imbecille chiunque non acquistasse i propri prodotti.
    Imbecille è colui che offende gli altri per partito preso.
    Un Mac è meglio per me, prima e dopo aver usato per anni anche Windows, ma conosco anche chi usa Windows, o Linux, con soddisfazione.
    Apple punta sulla "creatività", sull'arte; Microsoft sul "business", sulle aziende.
    Linux, ora, è il vero "Think different", il manifesto della libertà, dei "no global" (e, non appena mi sarà possibile, proverò ad installarlo sul mio Mac).
    Son solo strategie di marketing, per creare un "brand", ma nessuna azienda si suiciderebbe definendo imbecille chi non usa i propri prodotti.

    Non prendertela con Apple, ma con chiunque ti diventi ostile per un'ideologia (o, ancor peggio, per una marca): è solo gente frustrata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Diego
    > Precisamente.
    > Ricordati, pure, di non fare di tutta l'erba un
    > fascio: "Alcuni suoi
    > utenti".
    > Apple ha puntato, per anni, sul "Think
    > different", ma senza per questo definire
    > imbecille chiunque non acquistasse i propri
    > prodotti.
    > Imbecille è colui che offende gli altri per
    > partito
    > preso.
    > Un Mac è meglio per me, prima e dopo aver usato
    > per anni anche Windows, ma conosco anche chi usa
    > Windows, o Linux, con
    > soddisfazione.
    > Apple punta sulla "creatività", sull'arte;
    > Microsoft sul "business", sulle
    > aziende.
    > Linux, ora, è il vero "Think different", il
    > manifesto della libertà, dei "no global" (e, non
    > appena mi sarà possibile, proverò ad installarlo
    > sul mio
    > Mac).
    > Son solo strategie di marketing, per creare un
    > "brand", ma nessuna azienda si suiciderebbe
    > definendo imbecille chi non usa i propri
    > prodotti.
    >
    > Non prendertela con Apple, ma con chiunque ti
    > diventi ostile per un'ideologia (o, ancor peggio,
    > per una marca): è solo gente
    > frustrata.

    Il fatto é che i Talebani della Apple esistono e la fanno sfigurare come azienda.
    Quasi sempre la peggior calunnia ti arriva da chi concorda con te che non da chi ti contrasta.
  • bof senza offesa, ma mi pare una motivazione un po superficiale, in quanto, se fosse proprio come dici tu, allora dovrebbe starti sulle scatole qualsivoglia marca di prodotto (Nike piuttosto che Adidas o altro per fare solo alcuni nomi) dal momento che tutte le marche (e quindi le società che vi stanno dietro), basandosi sul "marketting" (da marchette), fanno passare l'idea che senza il loro meraviglioso prodotto non vivi bene o non puoi vivere, ecc.

    Ciò detto grazie per la risposta in merito alla mia osservazione precedente.

    - Scritto da: ndr
    > L'opinione in quanto tale può anche restare
    > immotivata, ma siccome ho letto post civili
    > risponderò di conseguenza.
    >
    > Ferma restando la precisazione che rispondo a
    > precisa domanda, senza voler convincere qualcuno
    > delle mie idee ma solo perchè interrogato al
    > riguardo.
    > La Apple mi sta sulle scatole semplicemente
    > perchè punta tanto sulla creazione tramite
    > marketing di una tribù elitaria (flame in arrivo:
    > come linux) in cui o ne fai parte o sei un
    > imbecille che non ne capisce niente ed è schiavo
    > del
    > sistema.
    > Ma forse non è colpa della Apple, quanto
    > piuttosto dei suoi utenti, assidui frequentatori
    > di questi forum, che pur di sparare a zero contro
    > gli altri come se la M$ gli avesse ucciso il papà
    > riempiono le pagine di fuffa frulla e rifrulla di
    > una sconcertante
    > banalità.
    > Ognuno può scegliere l'OS che vuole. Ok ai
    > consigli, ma di solito si tratta di insulti vuoti
    > e fini a se stessi, tanto per sentirsi fighi e
    > per mascherare un profondo
    > disagio...
    > Il risultato comunque è quello: pessimismo e
    > fastidio.
    >
    > Tutto qua.
    >
    > - Scritto da: Orco
    > > - Scritto da: soulista
    > > > - Scritto da: ndr
    > > > > ...e preciso che a me la Apple sta
    > antipatica
    > > > più
    > > > > che a loro...
    > > >
    > > > liberissimo di avere la tua opinione Sorride
    > > > anche se non capisco il perchè
    > >
    > > infatti mette curiosità una posizione così
    > > radicale senza motivarne le
    > > ragioni.
    > > poi, una volta motivata, la posizione potrebbe
    > > anche essere pertinente e
    > > sensatissima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orco
    > bof senza offesa, ma mi pare una motivazione un
    > po superficiale,

    no... lo capisco.
    A me sta sulle balle l'inter per come sono gli interisti Con la lingua fuori
  • Greenpeace intanto qualcosa ha fatto se aspettiamo loro ci rivendono l'amianto sotto forma di cellulari con cover a squama di pesce...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele
    > Greenpeace intanto qualcosa ha fatto se
    > aspettiamo loro ci rivendono l'amianto sotto
    > forma di cellulari con cover a squama di
    > pesce...

    Fare "qualcosa" non significa automaticamente fare "qualcosa di buono". Il principio di greenpeace è infatti fare "qualcosa". E qui ne danno ulteriore conferma.
    Pessimismo e fastidio per questi parassiti travestiti da ambientalisti. Una caccia alle streghe in cerca di fondi...ma andate a lavorare, vah...
    non+autenticato
  • > travestiti da ambientalisti. Una caccia alle
    > streghe in cerca di fondi...


    fondiSchiena di giovini donzelle soprattutto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele
    > Greenpeace intanto qualcosa ha fatto se
    > aspettiamo loro ci rivendono l'amianto sotto
    > forma di cellulari con cover a squama di
    > pesce...

    illazioni o hai fonti certe?
    grazie per gli eventuali link
    non+autenticato
  • > illazioni o hai fonti certe?
    > grazie per gli eventuali link

    hahaha quoto in pieno.
    in linea con la mia idea dell'ottuso estremismo greenpeaciano.
    non+autenticato