Editoria, Bonino: io ho votato sė

Domani dovrebbero essere formalizzate le modifiche al testo del disegno di legge che diversi ministri hanno ripudiato. Il ministro Bonino: non ero distratta

Roma - Mentre i ministri Paolo Gentiloni e Antonio Di Pietro ammettevano che il disegno di legge sull'editoria faceva acqua da tutte le parti qualcuno si è chiesto quale fosse la posizione del ministro Bonino sull'argomento.

Come riporta il blog di Francesco D'Ambrosio, la Bonino ha risposto via Radio Radicale (qui l'mp3) spiegando che non era affatto distratta quando quel testo è passato e, anzi, ha spiegato di averlo approvato.

Bonino in particolare ha spiegato che non c'era alcuna intenzione di colpire siti e blog ma solo quei prodotti professionali dell'editoria intenzionati a recuperare finanziamenti pubblici. E ha quindi assicurato che il testo verrà corretto per eliminare ogni ambiguità.
14 Commenti alla Notizia Editoria, Bonino: io ho votato sė
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  • A me pare che dire "l'ho letta, ho visto che non
    andava bene, l'ho firmata, tanto poi la cambiamo"
    sia peggio che dire "non l'ho letta"!!!!!

    Ma come, ci sono gia' migliaia di leggi malfatte ed
    inapplicabili, il Parlamento non riesce neppure a gestire
    il lavoro ordinario, e mi mandi avanti un'ennesima legge
    gia' tarata in partenza, che sai per certo che
    comportera' mesi di discussioni e di modifiche per
    poi funzionicchiare zoppicando ??????????

    Questo e' un atteggiamento intellettualmente disonesto,
    non stupitevi poi dei VaffaDay contro i politicanti.

    Mauro
  • Ciao, Emma non ha detto quello che pensi, ma che avendola letta nessuno pensava di applicarla ai blog. O ascolti l'audio o leggi la mail del capo di gabinetto del Ministero:
    http://www.fdambrosio.net/archives/500
  • - Scritto da: fdambrosio
    > Ciao, Emma non ha detto quello che pensi, ma che
    > avendola letta nessuno pensava di applicarla ai
    > blog

    "Nessuno pensava". Punto. O almeno si spera solo nell'ignoranza, e non nella malafede.
    non+autenticato
  • Salve a tutti, io penso che la Bonino non dormiva affatto, è solo l'ignoranza di chi crede essere capace di tutto su tutti.
    La Bonino, come Di Pietro e Gentiloni, sono parte di quella famiglia di politici che prima fanno, poi si pentono, o se non si pentono, accampano ragionamenti scellerati il cui fine ultimo è: "Io credo questo, ma se Tu vuoi questo, Io troverò la soluzione per Te."
    Quindi, la loro supremazia sulla nostra libertà.
    saluti a tutti
  • ... che cercano finanziamenti pubblici.

    A mio modo di vedere, c'è un modo più semplice di sistemare la questione : eliminare il finanziamento pubblico ai giornali.

    Se non vado errato, a oggi, si finanziano pubblicamente le testate che risultano essere organi di stampa di alcune parti politiche.

    Direi che proprio Internet, ma anche la condizione editoriale moderna, permette di avere organi di stampa con costi talmente risicati che non è sostenibile un foraggiamento pubblico.

    Inoltre, non posso pensare che un politico approvi un testo che va rivisto, solo perché le intenzioni, che appaiono solo dopo lunghe e cervellotiche spiegazioni, sono nobili.

    In fondo non è la strada per l'inferno lastricata delle buone intenzioni?

    Qui occorrono fatti!
  • ...che Dio ti fulmini. Le intenzioni non contano un razzo. Se scrivi o approvi una legge devi pensare anche alle conseguenze non volute, alle possibili interpretazioni.

    Ma come si fa ad approvare una legge del genere senza pensare che siti e blog ci finiranno nel mezzo?

    Arrabbiato
  • che ti aspetti da una arzilla vecchietta zitella?
    se avesse dei nipoti forse potrebbero spiegarle come funziona internet
  • ...ma purtroppo, come dimostra il passato remoto e prossimo, i parlamentari di DX, SX e, soprattutto, di centro, interessati a mantenere leggi ambigue, retrograde e punitive su ogni materia inerente il diritto d'autore abbondano in entrambi gli schieramenti, basti vedere quanta poca e cattiva volontà hanno sia gli alleati che gli avversari di Urbani di abrogare o almeno correggere la sua abominevole legge.
    In questo caso particolare, invece, assistiamo ad un remake di una passata sconcezza di Vannino Chiti.
    L'impegno che la Bonino ha sempre avuto per i diritti umani fondamentali spingerebbe ad avere fiducia nella sua buona fede, ma purtroppo i miseri numeri che ha in parlamento non lasciano alcuna speranza che possa opporsi alla lobby trasversale dei magnacci.
    Resta però da vedere quousque tandem: sono passate poche settimane dal
    V-Day e già i nostri politici sembrano aver dimenticato l'esasperazione della gente, ma non credo proprio che la gente abbia a sua volta più voglia di dimenticare o passare sopra alle loro malefatte, specialmente se ogni volta ne compiono una nuova a rinfrescare la memoria dei cittadini infuriati.
    non+autenticato
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