venerdì 26 ottobre 2007

Italia, chi sta uccidendo il P2P?

Nuova inchiesta di Punto Informatico su uno dei flagelli della rete: la limitazione di banda agli utenti del file sharing. Ci sono operatori che la dichiarano, altri che non dicono nulla. L'Autorità avverte: così non può andare avanti

Italia, chi sta uccidendo il P2P? Questo genere di policy, spiega a Punto Informatico l'Autorità TLC, potrebbe violare le regole: "Se confermato quanto riportato, a monte vedo un inadempimento riguardo a quanto sancito dalla delibera n. 179/03/CSP, art. 4, comma 1: Gli utenti hanno diritto ad un'informazione completa circa le modalità giuridiche, economiche e tecniche di prestazione dei servizi", spiega Francesco Bernabei, Area Reti e Servizi del Servizio per le Tecnologie presso l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

E continua: "Infatti, mentre può essere ritenuto normale un degrado della rete dovuto a traffico o l'uso di meccanismi di priorità per favorire determinati servizi che hanno particolari requisiti in termini di prestazioni (VoIP), le policy che non consentano l'uso di alcune applicazioni dovrebbero essere dichiarate all'utente". "Inoltre - continua Bernabei, nell'attuale allegato 10 della delibera n. 131/06/CSP era stato previsto che gli operatori fornissero informazioni riguardo: 1) a eventuali limitazioni nell'uso delle porte; 2)a disponibilità di meccanismi di QOS (Quality of service). Il filtraggio di cui parla il vostro lettore molto probabilmente è effettuato a livello di porta, per cui l'utente deve essere informato".

L'utente però farebbe bene ad aspettare prima di cantare vittoria, rimangono sul tappeto alcuni punti di domanda. Primo: se è chiaro l'obbligo di trasparenza per quanto riguarda il filtering del servizio, che dire del traffic shaping che si limiti a ridurre la banda? Secondo: una volta accertata la scarsa trasparenza da parte del provider, l'utente ha diritto a un risarcimento e a disdire senza penali? Per avere giustizia potrebbe rivolgersi ai Corecom o sporgere denuncia all'Agcom, ma la procedura potrebbe essere di esito incerto e non di breve durata. Infine: in che modo provare che anche altri provider usino queste policy, se non le dichiarano apertamente? Servono insomma regole che diano gli strumenti all'utente per accertare la violazione dei suoi diritti e per ottenere rapida soddisfazione.
Sono tutti aspetti a cui Agcom sta lavorando da febbraio 2006 e che confluiranno nella carta dei diritti dell'utente Internet. "Sarà avviata con una delibera che arriverà nelle prossime settimane. Terremo conto anche della questione del peer to peer, la cui limitazione potrebbe diventare una clausola esplicita tra gli obblighi di trasparenza in capo ai provider", dice Enzo Savarese, consigliere Agcom.

Nella bozza di delibera ci sono già alcuni punti interessanti, in base ai quali il provider dovrà comunicare: 1) Eventuali limitazioni nelle connessioni con indirizzi IP unicast (anche con specifici sottoinsiemi); 2) Eventuali limitazioni nelle connessioni con indirizzi IP multicast (anche con specifici sottoinsiemi); 3) Eventuali limitazioni nell'uso delle porte; 4) Eventuali ulteriori limitazioni del servizio d'accesso a Internet. 5) Disponibilità di meccanismi di QoS (Quality of Service).

Quella della trasparenza, nei confronti dell'utente, è una battaglia anche di Stefano Quintarelli, noto guru della Rete. A riguardo porta avanti un'iniziativa circa la Deep Packet Inspection .
Una previsione: è possibile che nei prossimi mesi o anni ci si metterà alle spalle questo stato di far west, in cui il provider ADSL ha diritto di vita e di morte sul servizio che vende all'utente, e si andrà verso una maggiore trasparenza.
Intanto, un'altra cosa da scoprire è quali sono in effetti i provider italiani (a parte quelli citati) che limitano il peer to peer.
233 Commenti alla Notizia Italia, chi sta uccidendo il P2P?
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  • Visto che libero adsl 4 mega non mi faceva andare oltre 220 kbps ho provato a attivare un 'offerta internet di tutti i 4 gestori mobili e scopro che wind e 3 fanno pietà e se apro un programma come emule non solo non va oltre i 5 kb/s in download ma non riesco a a arpire le pagine web , altro che 3.6 mega dell' umts , sono a livelli di isdn , la tim era la più veloce e scaricavo a 300 kb/s ma erano 9 gb da consumare in un mese , l' offerta più conveniente era la vodafone che anche se era cara avevo 100 ore e velocità a 270-280 kb/s e in 2 anni non ho mai avuto problemi
    non+autenticato
  • Anche con Telecom a mio parere troviamo dei filtri sul peer to peer... il problema però qui sembra facilmente aggirabile.
    Per eMule ad esempio basta impostare le porte del Client diverse da quelle di default dalle impostazioni del programma per veder schizzare il download da 20 KB/s a 150-200 KB/s
    non+autenticato
  • tele2???!!! minghia è perfetto una favola io c'è l'ho da una settimana e vado potentissimo ma cosa dite è perfetto.
    a proposito dimenticavo.P.S ho deciso di pagare subito 60.00 euro di cessione servizio. tele2?meglio pagare di piu'
    non+autenticato
  • OK,
    Io faccio un contratto adsl con tele2 peraltro flat perchè sono una che fa uso del peartopear e questi dopo un po' mi cambiano il servizio e me ne offrono uno che non mi da gli stesse opportunità anzi ne ostacola alcune.
    Se io dunque cesso il contratto anticipatamente sono legalmente tenuta a pagare le 60 euro di cessione anticipata???
    non+autenticato
  • vivo in un paese molto piccolo del viterbese e fino a quando tele2 non ha applicato questi famosi filtri tutto funzionava + che bene poi prima ha rallentato e poi chiuso definitivamente i p2p ora,a chi mi può o sa rispondere,la mia domanda è questa:msn è riconosciuto come p2p perchè i miei figli dai loro portatili non riescono più ad accedervi, ne a msn ne a servizi similari è possibile?
    Grazie a chi sa darmi una risposta. Io comunque sto procedendo nell'idea di abbandonare tele2 e pagare di più.
  • Mi dispiace dirtelo ma penso proprio di sì.... Anche a me capita che Messenger si disconnetta e che non ne voglia sapere più di riconnettersi.... Io faccio disdetta oggi e passo ad Alice..... Anche perché con il contratto di 2 anni fa con Tele2 pagavo 24 euro al mese per un'adsl da 4Mega mai avuta in realtà. Ora con 19 Alice me ne da una da 7Mega!!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • fai bene ero con alice ..... cazzo mi hanno fregato mi hanno convinto a passare con tele2 non l avessi mai fatto una rogna cosi grande da mangiarmi le palle, vorrei tornare indietro anche se mi si sconnetteva ogni giorno e anche se mi faceva impassire a volte ma almeno cera il collegamento di giorno . adesso solo di notte e nessuno me lo aveva detto , stupido io che non mi sono informato, quasi quasi pago per tornare in dietro. SCHIFOOO TELE2!!!!
    non+autenticato
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