Contrappunti/ Al palo il wi-fi italiano

di Massimo Mantellini. Perduti in un oceano di ostacoli normativi, trascinati da un mercato che gioca con regole tutte sue, gli italiani attendono le nuove ipotesi di connettività. Che all'estero divengono progetti

Contrappunti/ Al palo il wi-fi italianoRoma - "Siamo convinti che se si facessero i conti in tasca ai distruttori nazionali si scoprirebbe che la maggioranza ha le mani pulite.
Non hanno ricavato niente, nemmeno un monolocale a Ladispoli, dalle loro epiche malefatte. Visigoti ma quasi tutti probi.
Lanzichenecchi ma per lo più immacolati. Io non credevo, non immaginavo, non prevedevo, non mi aspettavo, ripetono candidamente tra le rovine fumanti dove si aggirano sciacalli e avvoltoi."
F&L, Il cretino in sintesi, Mondadori, pg 25


Inizio da questa fulminante frase di Carlo Fruttero e Franco Lucentini perché mi è capitata sotto gli occhi qualche giorno fa, proprio mentre pensavo come, a differenza di quanto accade altrove, nell'Italia delle nuove tecnologie sembra non accadere mai nulla di buono. Possibile? Siamo davvero il paese dei cretini più cretini degli altri?

Ce ne stiamo congelati come stoccafissi, bloccati dalla nostra stessa asfissiante burocrazia e dagli interessi di bottega di pochi, dalle speculazioni dei soliti centri di potere più o meno occulti mentre ciò di cui avremmo bisogno, un po' di iniziativa spontanea, un minimo di spirito di avventura imprenditoriale od associativa, la capacità in definitiva di sognare e di rendere tali sogni concreti, sembrano aver lasciato il nostro paese per trasferirsi altrove, condannandolo ad una precoce e meritata senescenza.
Mi veniva in mente, leggendo Fruttero e Lucentini, chissà perché, la faccenda del wi-fi e le sue impossibili applicazioni italiane. Le iniziative concrete di messa in opera di reti wireless con il protocollo 802.11b, un protocollo virtualmente libero per l'utenza privata, a basso costo e di immediata applicabilità sono ancora in Italia quasi completamente al palo. Proprio ieri la BBC informava della crescita di un progetto di copertura wireless mediante tale protocollo di vaste aree del Galles. Laggiù, fra pecore e prati verdi, chiunque potrà accedere alla rete gratuitamente, ad alta velocità in qualunque posto (in auto, sulla panchina di un parco, alla fermata del bus). Tale progetto che estende la rete wireless di Cardiff impiantata copiando altre reti wireless popolari (nel senso di voluta dal popolo) come quella londinese di Consume.net, potrebbe facilmente essere esteso anche alla realtà italiana. Anche da noi, come del resto in Inghilterra, la maggiore compagnia telefonica nazionale rifiuta di coprire vaste aree del paese con la tecnologia adsl, anche da noi, come oltremanica, esistono normative incerte e interpretabili su chi può fare cosa nella banda dei 2,4 Ghz. Ma a differenza di molte altre realtà europee e mondiali in Italia si parla molto e non si concretizza un bel nulla.

Io non so se i distruttori nazionali abbiano da noi le mani pulite e si macchino solo di un pur sempre grave peccato di ignoranza, ma non vedo comunque alcuno spazio di sviluppo per iniziative dal basso che saltino le mille catene di un paese dove le norme sembrano fatte per ostacolare invece che per regolare. Quanti TAR, pareri dell'authority, incursioni della polizia postale, distinguo legali, bolli, controfirme, domande da radioamatori o semplici divieti-senza-un-perché di una qualsiasi delle mille autorità preposte, dovrebbe affrontare una ipotetica associazione di cittadini che volesse collegare in wi-fi uno dei tanti paesi italiani che Telecom continuerà anche nei prossimi anni a non coprire con le proprie offerte commerciali a banda larga? Non osiamo nemmeno immaginarlo.

Quanti "restiamo in attesa di una normativa europea" dovremo ascoltare da Ministri e Sottosegretari aspettando che si concretizzi una delle rare occasioni di modernizzare il paese in autonomia dalle grandi società di telecomunicazioni, dalle ferree leggi del mercato e quant'altro? Quando ci capiterà ancora di avere a disposizione una tecnologia vincente ed economica soffiata dalle mani del grande business?

Qualche tempo fa nella penisola dei bolli, delle dichiarazioni di esistenza in vita e dei mille lacciuoli invisibili, Vincenzo Novari di H3G si è rivolto al Ministro delle Comunicazioni per contestare la copertura wi-fi delle aree aeroportuali di Roma e Milano da parte di società come Megabeam. E' inutile ai fini del discorso di oggi sottolineare come le proteste di Novari fossero fondate: per la legge italiana attuale le frequenze wi-fi sono libere solo per l'utenza privata e non per chi ne trae un eventuale guadagno offrendo un servizio a pagamento. Quello che è il caso sottolineare è come esista un controllo accurato sulle fonti di guadagno nel mondo delle telecomunicazioni che si gioca da un lato sull'uso dei naturali strumenti di contestazione disponibili e dall'altro su una completa assenza di una etica dell'interesse generale da parte degli amministratori della cosa pubblica. La cosa pubblica - se ci badate - ormai non esiste proprio più.

Non succederà, ma il giorno in cui il comune di MonteTuracciolo decidesse di sfidare l'immobilismo romano, che anche nel mondo delle telecomunicazioni congela ciò che costa poco preferendo incentivare e detassare ciò che i cittadini pagheranno profumatamente e al chilo, collegando i suoi cittadini alla rete internet mediante wi-fi, state pur certi che un argomento con solide basi legali amministrative per esprimere parere negativo lo si troverebbe in un battibaleno. Perchè in Italia non solo Megabeam non può intaccare il ricco e potenziale bacino di utenza di un UMTS che non si sa nemmeno se arriverà, ma nemmeno il cittadino può sfruttare per una volta la tecnologia per pagare 1 ciò che fino a ieri gli è stato venduto a 10. I distruttori nazionali per ragioni che è difficile comprendere ma comunque abbondantemente argomentate, preferiranno, nel supremo interesse di tutti, che si continui a pagare 10 al posto di 1, perché così va il mondo, perché non si può drogare il mercato, perché ne soffrirebbe l'occupazione ecc. ecc..

Wi-fi è una tecnologia emergente e potentissima, dalle possibilità ancora in gran parte da esplorare: solo dove esistono amministratori come si deve potrà uscire dalle quattro mura di casa e crescere al servizio di tutti. Oppure ciò accadrà d'imperio, ma solo là dove i cittadini hanno coscienza e percezione della loro potenza di elettori e dove gli amministratori sanno che non si può sfidare troppo e per troppo tempo l'intelligenza della gente senza uscirne bruciacchiati, biasimanti o semplicemente non più eletti.

Ma da noi no, non esistono rischi o consapevolezze simili. Ci sarà sempre un bollo mancante o una licenza impossibile da ottenere o una dichiarazione ferma in un ufficio polveroso; e fra un mi spiace ed un vedremo, fra un ricorso al Tar ed una interpellanza in Parlamento, tutto rimarrà sospeso in aria, seppur al di fuori della ormai mitica frequenza "libera" dei 2,4 ghz, nella quale continueranno ad imperversare felici forni a microonde e cancelli automatici. Libera poi per modo di dire, di una specie di libertà condizionata che non serve a niente ed a nessuno. Per lo meno fino a quando non tornerà nelle salde mani dei soliti noti.

Massimo Mantellini
Manteblog
46 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Al palo il wi-fi italiano
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  • Purtroppo vista l'attuale situazione dei cervelli di chi si occupa delle regolamentazione sulle liberta' digitali. Liberta' di accesso sempre ed ovunque. Non mi sembra ci sia altra soluzione che quella di far nascere una nuova Internet.

    Una Internet interconnessa con la vecchia ma anche parallela con essa. L'internet di "isole" wi-fi. Gia' esiste e speriamo non venga "ammazzata" dagli interessi economici delle compagnie di TLC.

    Colleghiamoci tutti semplicemente con il WI-FI e magari colleghiamoci alla rete direttamente con un accesso unico autogestito...

    Perche' pagare? La rete deve essere di tutti.
    non+autenticato
  • non si può far pagare e limitare l'accesso alla rete e poi lamentarsi che non si riescono a vendere servizi online oppure che l'e-commerce non va come dovrebbe andare


    ....

    imho
    non+autenticato
  • Wi-Fi autogestito? Sarebbe bello, ma sai quanto farebbe comodo a chi gestisce l'accesso su rete fissa? E poi t'immmagini se si sviluppasse il Voice over IP per comunicazioni vocali su rete Wi-Fi "popolare"?

    Se succedesse allora i soliti noti sfornerebbero una legge che dice "il Wi-Fi in ambito non domestico e' ora illegale", oppure "per il Wi-Fi su larga scala (non domestico) bisogna pagare una tassa per <<attraversamento di suolo pubblico>>", ovviamente una tassa d'importo sufficiente a rendere anti-economico il ricorso a questo sistema di comunicazione.

    Salutoni da Greenu



    non+autenticato
  • A questo problema ci penserà Berlusconi quanto prima
    non+autenticato


  • - Scritto da: Er monnezza
    > A questo problema ci penserà Berlusconi
    > quanto prima

    ma quale berlusconi?

    il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO berlusconi? che farà un decreto legge apposta? (magari infilandoci dentro anche qualche nuova norma sulla giustizia)

    il MINISTRO DEGLI ESTERI berlusconi? con una grande partnership con un paese estero che porterà know-how fortissimo in Italia

    il PADRONE DI MEDIASET berlusconi? che con una norma obbligherà tutti a connettersi tramite Jumpy.

    l'ex PADRONE DI BLU berlusconi? che farà riesumare i cellulari e ci darà a tutti una connessione GRPS aggratis?

    tutto questo sperando che al presidente del milan berlusconi, e al controllore della RAI berlusconi non interessi fare qualcosa a proposito, sennò bisognerà aggiungere posti a tavola per la discussione.

    Un uomo tante facce un solo passato (nella speranza che il MAFIOSO berlusconi non voglia mettere il pizzo sulle rete WIFI)
    non+autenticato
  • hai ragione,
    allora votiamo tutti comunista
    così ci bloccano pure google come
    fanno in Cina.
    Ancora che ve lamentate....
    non+autenticato


  • - Scritto da: GuidoX
    > hai ragione,
    > allora votiamo tutti comunista
    magari....

    > così ci bloccano pure google come
    > fanno in Cina.
    definire la cina paese comunista e' 1 forzatura
    sarebbe una forzatura anche definirlo paese a
    capitalismo di stato (come era un tempo la cina,come era l'urss,com'e' cuba)
    > Ancora che ve lamentate....
    se il sistema non mi va bene lo contrasto

    "quegli anni chi lo ricorda lo stato aveva
    il mal di cuore cosi a Renato Curcio chiese in prestito nuove parole con quelle parti all'assalto di nuovi mulini a vento...."
    non+autenticato
  • Guarda che non ci sono solo fascisti e comunisti!
    Odiare Berlusconi non significa essere comunista, nè votarlo vuol dire essere fascista.
    Ci sono anche persone con ideali di destra che detestano B., e persone di centro, che detestano sia B che gli ESTREMISMI (di qualsiasi colore)
    Questo per dirti che ci sono varie "sfumature" politiche, anche moderate e democratiche...
    Sorride
    non+autenticato


  • > Un uomo tante facce un solo passato (nella
    > speranza che il MAFIOSO berlusconi non
    > voglia mettere il pizzo sulle rete WIFI)
    dimentichi il PIDUISTA Berlusconi...che...
    e' meglio non si sappia che voglia farci...
    e comunque se lo si scopre e' segreto di stato
    non+autenticato
  • E' solo l'ennesima prova della cultura "arriffa-arraffa" del popolo italiano. Cosa voglio dire? Leggete e comprenderete...

    Immaginate per esempio... una libreria nella quale si distribuiscono GRATIS cartoline con immagini di dipinti favolosi... immaginate di avere lì davanti a voi un mazzo di 500 cartoline, e nessuno nelle vicinanze che vi potrebbe scovare in questo momento... cosa fate? Ne prendete una? O due (per la fidanzata/o)? O tre (per la mamma)... oppure... non si sa mai, tanto non costa niente... famo 10, così siamo sicuri che ne potete regalare una a ognuno...

    Beh, dopo di voi arriva uno che pensa "cavolo che bello! ma quanti ne avrà presi quello?"
    Statene certi che se ne intascherà una ventina, il doppio di voi! E "con quale diritto", direte voi?

    Ripensandoci tornate indietro e ve ne intascate altre 15, per un totale di 25... E ragionando tutti in questo modo, le 500 cartoline andranno "a ruba"...

    Manca il senso civico, il senso della proprietà comune. La dimostrazione di quanto affermo è la seguente:

    Il problema è una questione di mentalità perché affligge tutti, ovvero:
    I bambini, Voi, anche me, e... anche i politici e gli imprenditori.

    Vedete le spiagge? E' suolo demaniale! Ma ditemi... non viene forse trattato allo stesso modo di tutte le cose "libere"? Quale altra prova serve per vedere chiaramente che solo se ognuno di noi muta questa mentalità bastarda, si può avere una speranza di creare nelle generazioni a venire un nuovo 'senso civico'?

    Poveri fautori dell'OpenSource... non avete fatto i conti con noi Italiani!!!
    non+autenticato
  • Ma che vuoi dire?
    Qual'e' il senso delle tue parole?
    non+autenticato
  • E' anche vero che l'italiano medio è fatalista!
    Che ci sia una burocrazia sovrabbondante è indubbio, ed è vero che le norme devono servire per impedire gli abusi, non per soffocare i cittadini. Se ci sono quindi delle norme da modificare si lotterà per raggiungere tale scopo, ma non ha senso fasciarsi la testa prima di cadere! Incominciamo a vedere gli esiti dei primi esperimenti di connettività ad Internet tramite wi-fi, poi si potranno trarre tutte le conclusioni del caso... Invece l'articolo (e i commenti) sono un piagnisteo unico: è ovvio che l'italiano non avrà mai iniziativa imprenditoriale finché starà fermo a piangersi addosso vittimizzandosi...
    non+autenticato
  • Contrariamente alla maggioranza dei paesi europei, in Italia è esplicitamente proibito dalla legge italiana utilizzare Wi-Fi per connettersi qualsiasi servizio di rete pubblica. Quindi non c'è un bel niente da sperimentare e da attendere. Non ti sembra un buon motivo per un piagnisteo? A me abbastanza.
    non+autenticato
  • Nell'articolo c'è scritto che l'uso del wi-fi è consentito per usi privati... se io mi metto in lan wireless insieme ad altri venti utenti condividendo una sola connessione ad Internet tradizionale non vedo dove stia l'impedimento...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Drakend
    > Nell'articolo c'è scritto che l'uso del
    > wi-fi è consentito per usi privati... se io
    > mi metto in lan wireless insieme ad altri
    > venti utenti condividendo una sola
    > connessione ad Internet tradizionale non
    > vedo dove stia l'impedimento...

    Stai comunque offrendo accesso a soggetti terzi a servizi di rete pubblica. Per di più moltri contratti ADSL vietano l'utilizzo per offrire servizi a terzi. Comunque, anche infischiandosene non si ha un grande guadagno, rispetto ad usare un normale cavo di rete.
    non+autenticato
  • Forse qualche cosa di 'quasi ufficiale' si muove, o sono forse 'abusivi autorizzati'....(vedi link)

    http://www.viconet.it/novita/viconet/index.html

    Michele
    non+autenticato
  • anche questi altri ....

    www.nocable.it


    salut
    Gigio
    non+autenticato
  • Non siate semplicistici!
    Guardate che ce ne sono altri in giro.. parlo di providers che sono riusciti a prendere le licenze e che stanno investendo miliardi per le infrastrutture atte a creare reti wi-fi...
    certo ci vuole un attimo di tempo.. ma non crediamo mica che la rete cellulare sia nata da un giorno all'altro vero?????????

    Se non avessimo comprato tutti sti telefonini probabilmente avremmo un ripetitore ogni 20 km.. date tempo al tempo!
    non+autenticato
  • Potrei citarvi un paio di casi, uno è un WISP in piena regola.

    http://www.wireless-italia.com/modules.php?name=Ne...

    http://www.wireless-italia.com/modules.php?name=Ne...

    Ciao, Matteo.
    non+autenticato
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