Luca Annunziata

Il taser uccide in Canada

Un cittadino polacco viene tramortito senza tanti complimenti. E i soccorsi non arrivano. Muore sul posto

Roma - Robert Dziekanski è deceduto all'aeroporto di Vancouver dopo essere stato tramortito con un taser. Secondo i testimoni, le forze dell'ordine sarebbero andate per le spicce: dopo soli 24 secondi dal proprio intervento - Robert non parlava neppure inglese - hanno proceduto a sparare. All'arrivo dei soccorsi Dziekanski, caduto in stato di incoscienza, è stato dichiarato morto.

La storia sembra essere una collezione di eventi sfortunati. Una decina di giorni fa, dopo 14 ore di volo dalla Polonia, Dziekanski si preparava a ricongiungersi con la madre, già emigrata in Canada. Non sono bastate, tuttavia, dieci ore di fila alla dogana per sbrigare le pratiche di ingresso. Robert si è infuriato sempre di più, anche perché non gli era permesso di comunicare in alcun modo con la madre, che lo attendeva nel terminal. E, raccontano gli agenti intervenuti, si sarebbe opposto alla loro decisione di tentare di calmarlo.

Dopo circa sei ore di attesa alla madre era stato comunicato che Robert non era all'aeroporto. La donna aveva quindi fatto ritorno a casa, distante 5 ore di auto, solo per scoprire al suo arrivo un messaggio in segreteria che la informava che il figlio era stato trovato. Dziekanksi moriva poco dopo l'una di notte, colpito dalla scarica elettrica del taser, mentre la madre era di nuovo in viaggio per andare a prenderlo.
Secondo quanto riportato dai media locali, i soccorsi avrebbero tardato ad arrivare. Č stata aperta una inchiesta: pare ci siano diversi video forniti da testimoni che potrebbero aiutare a fare luce sull'accaduto. Qui di seguito un videonotiziario locale con il servizio su quanto avvenuto. (L.A.)

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