IFPI, no al P2P legale

La Federazione smentisce le notizie circolate nei giorni scorsi sulla stampa internazionale: non ha mai proposto né sostenuto forme di legalizzazione del P2P

Roma - La notizia aveva fatto il giro del mondo perché per la prima volta una divisione locale della Federazione dei fonografici IFPI, quella danese, sembrava voler sostenere una via alla legalizzazione del P2P. Un sostegno che, però, non c'è mai stato.

In una nota diramata nelle scorse ore, la Federazione ha infatti smentito quelle notizie, definite "inaccurate". E IFPI Denmark fa sapere "che non sostiene l'idea di consentire file sharing illimitato in cambio di un canone flat. La musica protetta e condivisa senza permesso dei detentori dei diritti è illegale secondo la legge danese e così dovrebbe rimanere".

Secondo IFPI l'equivoco potrebbe essere nato "dal sostegno di IFPI Denmark per modelli di business basati su servizi a pagamento, streaming e canone mensile flat. IFPI Denmark - conclude la nota - li vede come modelli che possano venire incontro ai desideri dei consumatori di fruire della musica in nuovi e intriganti modalità, e di conseguenza li sostiene insieme ad altri modelli legittimi come la vendita di download o dei tradizionali CD".
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