Luca Annunziata

Mai più cellulare scarico, ci pensa la t-shirt

Una trovata degli scienziati per creare elettricità col movimento. Utile in tempo di pace e in tempo di guerra

Roma - Chiacchierare al telefonino senza preoccuparsi di esaurire la batteria. Oppure godersi il fresco di un climatizzatore personale incorporato nella canottiera. Tra cinque anni tutto ciò potrebbe essere realtà. Sempre che le promesse di CSIRO, una azienda australiana che sta realizzando la maglietta elettrica, vengano mantenute.

Un possibile prototipo della t-shirt elettrica, tratto dal sito CSIRO Come il leader del progetto Adam Best racconta al Sydney Morning Herald, per funzionare la maglietta sfrutta le proprietà dei materiali piezoelettrici: "In qualunque modo si pieghi o deformi questo tipo di materiale, esso produce energia elettrica". Una volta indossata, quindi, la t-shirt genererebbe corrente sfruttando le continue vibrazioni prodotte dal movimento di chi la indossa. Anche le batterie potrebbero essere integrate nel tessuto: ne verrebbe fuori un capo di abbigliamento non elegantissimo, ma senz'altro molto utile.

I possibili impieghi sono quasi infiniti: cellulari, palmari, mini-computer, radio, tv portatili. È una idea che fa gola anche ai militari, tra i principali finanziatori del progetto: un soldato con una fonte di energia costante e duratura non si dovrebbe più preoccupare di controllare la radio e tutti i dispositivi elettronici in dotazione. Ma alla CSIRO pensano anche al campo medico, per il quale si potrebbero realizzare meccanismi di monitoraggio continuo: se ne gioverebbero, ad esempio, i pazienti affetti da patologie cardiache. (L.A.)
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