Luca Annunziata

Cerf lascia ICANN

Il pioniere della Rete lascia l'organismo dopo averlo guidato in un periodo burrascoso. Potrebbe succedergli un italiano

Roma - Vinton Gray Cerf, coautore con Bob Khan del protocollo TCP/IP e padre putativo di Internet, lascia la carica di presidente di ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). Le sue dimissioni giungono al termine del mandato naturale, che Cerf ha scelto di non rinnovare per dedicarsi ad altre attività. Per la successione, le opzioni pare siano al momento soltanto due: l'avvocato Peter Dengate Thrush, e l'italiano, esperto di telecomunicazioni, Roberto Gaetano.

In questi anni, Cerf si è dedicato quasi a tempo pieno ad ICANN, l'organismo che regola l'assegnazione dei domini sul World Wide Web. Grazie al suo impegno, ora sembra che l'organizzazione si avvii verso lo snellimento delle sue procedure di approvazione di nuovi domìni, e alla semplificazione dei suoi meccanismi di dibattito interno.

ICANN resta un organismo essenzialmente di impronta statunitense. In questi anni, tuttavia, ha resistito a molte vicende controverse, come quella sui domìni.xxx, senza perdere credibilità. Anzi, da un certo punto di vista ci ha guadagnato, come spiega lo stesso Cerf: "Ora fa parte dell'universo di internet, mentre alla sua fondazione fu oggetto di notevoli polemiche".
Cerf ha intenzione di cancellare i suoi impegni con ICANN per almeno un anno: si dedicherà alla scrittura e alla sua posizione di vicepresidente di Google. Secondo le sue stesse parole: "Sarà un test molto importante per ICANN". (L.A.)
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