Pajitinov: non gioco bene a Tetris

L'inventore del celeberrimo videogame confessa di non essere un grande player. E spiega: non č mica vero che non ci ho guadagnato sopra

Roma - Sono infiniti i rumors che avvolgono Tetris, il notissimo videogioco, e il suo inventore russo, Alexey Pajitnov; tra questi miti anche quello secondo cui Pajtinov dal suo Tetris non avrebbe ricavato granché. Tesi che l'informatico rigetta in una gustosa intervista su Gamespot.

Pajitinov ricorda che all'epoca lavorava al Centro computazionale dell'Accademia delle Scienze Russa, a cui affidò per 10 anni tutti i diritti su Tetris. Nel 1996 gli furono restituiti e da allora "qualcosa mi hanno portato, oggi non mi posso lamentare per quello che arriva". Tetris è d'altra parte nato e rinato in mille diverse forme da allora, e spesso e volentieri questo si è tradotto in royalty per il suo papà.

Ma cosa è Tetris? "Tetris crea dipendenza - spiega Pajitinov - è stato studiato per questo. Il nostro obiettivo era di fornire ai giocatori almeno 100 ore di divertimento. Non farei mai un gioco un po' noioso per impedire alla gente di giocarlo a lungo". In realtà chi ha subito la dipendenza da Tetris sa bene che le 100 ore di cui parla Pajtinov non rendono giustizia alla longevità del gioco...
L'intervista è disponibile (in inglese) a questo indirizzo
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