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Cambiano i voti online. Rischiano 20 anni

Succede negli USA: due smanettoni craccano il sistema informatico della propria università. Un giochetto che può costar loro decenni di carcere. In Italia rischierebbero di meno

Roma - Due californiani, John Escalera, 29 anni e Gustavo Razo, 28 anni, rischiano 20 anni di reclusione e 250mila dollari di multa per aver craccato il sistema informativo universitario dell'ateneo californiano di Fresno. Scopo: alzarsi i voti.

Il loro problema è che le autorità dell'università se ne sono accorte ed è scattata subito la denuncia. Una vicenda che sta facendo rapidamente il giro della rete.

Da un comunicato stampa rilasciato dal Department Of Justice, si evince che il primo responsabile sarebbe proprio Escalera, al quale viene contestato di essersi procurato accessi ad alto livello nel nuovo sistema d'ateneo decrittando alcune coppie di nomi utente e password in grado di intervenire sulle votazioni. Una volta accertata la possibilità, Razo avrebbe pagato Escalera per godere anch'egli dello stesso illegittimo privilegio. Nonostante tale distinguo, entrambi vedono prospettarsi all'orizzonte lo stesso livello di sanzioni.
Sulla scena, in tutto ciò, c'è anche il produttore del nuovo sistema informativo d'ateneo, PeopleSoft, un'azienda ormai assorbita da Oracle Corporation. Secondo quanto riferisce Network World, l'Università di Fresno ha recentemente aggiornato il sistema informativo, passando dal database precedentemente conosciuto come Student Information Management System/Relational (SIMS/R) al nuovo prodotto di PeopleSoft, "motorizzato" - e venduto - da Oracle. Alla quale, certamente, perverrà qualche questionario a cui dovrà fornire risposte ben esaurienti.

In Italia la legge non è così severa. L'articolo 615ter del Codice Penale, a cui si fa abitualmente riferimento per l'accesso abusivo a un sistema informatico, secondo alcune fonti non è ritenuto neppure applicabile ma, secondo altri, consente di irrogare sanzioni pecuniarie e di infliggere fino a tre anni di reclusione. Certamente meno invasivo, al confronto del complesso normativo statunitense, molto più uso del nostro a legiferare in materia.

Resta solo la speranza che le condanne che si prospettano per i due disinvolti studenti siano d'esempio e convincano i ragazzi che lo studio è un elemento prezioso per la vita e non un titolo di cui appropriarsi. Non che sia la prima volta che qualcuno viene beccato con le mani nei registri. Ci sono stati casi non solo negli Stati Uniti ma anche in Italia né.

Marco Valerio Principato
21 Commenti alla Notizia Cambiano i voti online. Rischiano 20 anni
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  • A prescindere dal motivo per cui questi ragazzi abbiano commesso il fatto, una pena di 20 anni per tale tipo di reati è assolutamente e indiscutibilmente esagerata!
    La pena deve essere sempre commisurata al reato!
    Spesso, chi compie reati ben più gravi rischia una pena minore...
    Davanti a certe ingiustizie "all'americana" non rimpiango affatto di vivere nel Belpaese che, forse, su certe cose è ben più democratico e serio.
  • In Italia la pena è commisurata al numero di persone che lo fanno.
    Ladri.. molti quindi pensa bassa
    Guidatori Alcolizzati.. molti quindi pena bassa
    Chi condivide P2p.. medi pena discreta
    Chi cambia voti online.. molto pochi (evvai si può infierire)

    Questo perchè un detenuto è una spesa!! Io proporrei una sorta di lavori forzati civilizzati (ovvero uan sorta di prigione industria) Quindi si pagherebbero vitto ed alloggio dato che verrebbero compensati con una retribuzione minima a netto di spese (quindi non starebbero a cazzeggiare, imparerebbero un lavoro e ptorebbero mandare i soldi a casa alle famiglie) Voi mi direte che fregeherebbero il lavoro agli italiani... ma nessun italiano vuole fare i lavori manuali (tanto che gli industriali continuano a pubblicare offerte e vanno incontro al lavoro nero).
    Infine l'imprenditore/fabbrica potrebbe investire su questa prigione fabbrica dato che poi risparmierebbe sulla manodopera.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • A parte gli scherzi.. io parlo di una proposta produttiva nel rispetto dei carcerati e delle persone.. dato che sono comunque individui.. ma nella pena non devono cazzeggiare e magniare a sbaffo (incentivandoci a mandarli fuori).. ma produrre e pagarsi il vitto e l'alloggio e magari guadagnandoci qualcosina (da mandare alla famiglia che è rimasta fregata alla bravata del padre)
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Per la legge sulla termo dinamica il cibo inmesso
    costa più dell'energia prodotta alla fine.....

    Meglio mandare a cagare RIAA/SIAE .....
    E peri studenti, basta azzerargli tutti gli anni di studio
    a 20 anni in prima elementare..... e sotto le telecamere !

    Penso che forse vorranno la galera dopo...LOL
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo

    > Questo perchè un detenuto è una spesa!! Io
    > proporrei una sorta di lavori forzati civilizzati
    > (ovvero uan sorta di prigione industria)

    Facciamo come negli USa, dove le prigioni di minima sicurezza le hanno privatizzate. I provati, quindi, hanno un incentivo a mettere a lavorare i carcerati, in modo da lucrare una percentuale sul loro lavoro. Così i carcerati imparano un lavoro e se la volta successiva sgarrano, avendo già avuto una possibilità, gli si da una pena molto più severa.
  • Non c'è bisogno di privatizzarle...
    In Germania, i carcerati lavorano anche nelle prigioni statali.
    Mi spiace, ma penso che ci sia ben poco da prendere d'esempio dagli USA...
  • contenuto non disponibile
  • Certamente è sbagliato cambiarsi i voti, ed è un reato che va punito...
    Ma secondo me è ALTRETTANTO sbagliato dare voti alti ai figli degli amici o dei parenti... non lo è di meno. Così è altrettanto sbagliato fare esami universitari, non presentarsi facendoli svolgere agli assistenti e poi firmare i verbali, come se si fosse stati presenti.
    In entrambi i casi si froda il sistema e la credibilità degli atti pubblici.
    Solo che da una parte c'è uno studentello che non conta nulla (quindi si può infierire) dall'altra c'è un professorone universitario che ha tanti amici.
    Perché questa è la giustizia secondo i politicanti...
    non+autenticato
  • Del tipo .....120Milioni di € per condividere musica.....

    ANCHE NEL BEL PAESE SIAMO MERDA IN FATTO DI PENE !!
    Quattro persone che dovranno pagare più dei banchieri
    che hanno affondato la nostra Nazione... SCHIFO !
    non+autenticato
  • Quando andavo alle medie i file del database dove venivano registrati i voti per le pagelle si trovavano in rete in una cartella condivisa. Parliamo di Win98, la password della condivisione si craccava in pochi secondi grazie al noto exploit!

    Ora sono passati 8 anni ma le cose non sono molto cambiate a quanto pare...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo franco
    > Quando andavo alle medie i file del database dove
    > venivano registrati i voti per le pagelle si
    > trovavano in rete in una cartella condivisa.
    > Parliamo di Win98, la password della condivisione
    > si craccava in pochi secondi grazie al noto
    > exploit!
    >
    > Ora sono passati 8 anni ma le cose non sono molto
    > cambiate a quanto
    > pare...

    Ai miei tempi, fino alla scuola superiore, i voti erano registrati su carta...
    ... e quella li non la freghi facilmente. Se alteri i voti si vede... A bocca aperta
    non+autenticato
  • Mi ricordo che un mio amico "un pò deficiente" aveva cancellato con la scolorina una nota sul registro alle medie..
    non+autenticato
  • Rotola dal ridereSi e poi i genitori magari sono andati dalla prof e l'hanno picchiata e malmenata perchè il loro figliuolo non aveva fatto niente di male....
    non+autenticato
  • bei ricordi..ah che bei ricordi..
    ricordo ancora, seconda superiore, una bella nota di classe: al nostro gruppetto casinaro non fregava niente (almeno uno di noi fisso in presidenza), ma l'altro gruppetto rompeva perchè non la voleva. risultato: supplicare di togliere la nota. la prof non voleva, così via di cancellina..la prof vede e dice: se lo rivedo vi mando dal preside..la nota fu cancellata...
    l'anno dopo però, cambiando classi (hanno letteralmente spezzettato il gruppetto casinaro), siamo diventati più mansueti..
    bei ricordi..
    non+autenticato
  • si, si. i voti scritti a mano sono moooolto difficili da cancellare...ma se qui in Italia (Napoli, per me)i voti sono veramente scritti a computer, lipotresti cambiare non dic facilmente, ma...ci sono buone speranzeSorride
    il problema rimane uno solo, e se poi il prof se ne accorge? allora devi solopreeoccuparti di aver fatto un buon IP spoffing...
  • ma è scritto malissimo questo articolo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: beppino
    > ma è scritto malissimo questo articolo!

    A me pare chiarissimo !!
    non+autenticato