Luca Annunziata

La raccomandazione Ŕ roba vecchia

Ancora una rete sociale, questa volta dedicata al mondo del lavoro. Per costruirsi una carriera intessendo relazioni. Yahoo! investe nel web 2.0: ma cosa ci ricaverÓ?

Roma - ╚ un'annata social quella di Yahoo!. Dopo Mash, la rete per fare amicizia, arriva Kickstarts, la rete per fare carriera. E se qualcuno dovesse avere l'impressione di averla già sentita questa definizione, dovrà ricredersi: quella di Santa Clara è una idea davvero originale.

Kickstarts Kickstarts, nella sua struttura, ricorda molto Facebook: fornendo i dettagli sui propri studi durante l'iscrizione, si verrà automaticamente associati ad un network corrispondente. La differenza rispetto al sito di Zuckerberg è l'approccio: più ridanciano e sociale su Facebook, più serioso e professionale su Kickstarts. Iscrivendosi, gli studenti delle varie università possono entrare in contatto con ex-alunni provenienti dallo stesso istituto, oppure visualizzare le informazioni sui propri colleghi di corso: un metodo per intrecciare ed allargare la propria rete di relazioni, così da semplificare la ricerca del lavoro.

Kickstarts ricorda molto più Linkedin di Facebook: verrebbe da chiedersi che senso ha, dunque, la sua nascita. La risposta, laconica, del suo creatore Scott Gatz è una sola: "Gli studenti dei college non sono attratti da Linkedin". Vale la pena di tentare di creare una alternativa, per colmare questa piccola nicchia di mercato.
Nelle intenzioni di Ganz, su Kickstarts tutto dovrebbe ruotare attorno alla sfera professionale: per chi ha voglia di organizzare bevute e appuntamenti al buio, c'è sempre Mash. Quest'ultima racchiude le migliori caratteristiche di MySpace (l'estrema flessibilità nel design della propria homepage) e di Facebook (un gran numero di moduli da integrare nel profilo), aggiungendoci un tocco di web 2.0 in più, permettendo a qualunque visitatore di contribuire alla modifica delle pagine altrui.

Se poi tutto questo non dovesse bastare, la divisione Brickhouse di Yahoo! ha già pronta un'altra idea: geotagging virale transpiattaforma. Con FireEagle, qualsiasi messaggio inserito in qualunque strumento del network Yahoo! potrà contenere informazioni specifiche su dove l'autore si trovi. Un tool che dovrebbe consentire all'utente di ricevere informazioni localizzate.

D'accordo, è una idea di Brickhouse, vale a dire la divisione di Yahoo! a cui quasi tutto è concesso. Si potrebbe anche obiettare che non sembra tanto utile. Basta rifletterci un attimo, invece, per capire che FireEagle potrebbe rivelarsi una gallina dalle uova d'oro: un cellulare, magari con GPS integrato, che spara un messaggino su un blog, e Yahoo! che contraccambia con delle pubblicità inerenti alla località dove si trova l'utente. Alzi il mouse chi sente già frusciare le banconote.

Luca Annunziata
21 Commenti alla Notizia La raccomandazione Ŕ roba vecchia
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  • Ma c'era già Neurona, ho sbaglio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Loris Batacchi
    > Ai ragioneA bocca aperta

    ecco ora torna da papa' con la fabbrichetta e finiscila di lasciare questi commenti da neurone che gira da solo in circolo nella tua scatola cranica.
    non+autenticato
  • Te invece torna a picchiare i bimbi fuori dalle elementari a Rozzangeles trolletto che non sei altroCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Linkedin le aziende italiane non sanno nemmeno che cosa e'.
    Io da linkedin sono stato solo esclusivamente e sempre contattato matematicamente da aziende straniere.
    Parliamoci chiaro in italia le assunzioni avvengono:
    1) la raccomandazione di mio cuggino
    Che funziona sempre, ah ma quello e il nipote del ragionere... insomma se non conosci non entri
    2) con le solite BR da numero 10 dipendenti a progetto
    Quelli non sanno nemmeno cosa e' l'informatica figuriamoci linkedin
    3) con il solito metodo invia, aspetta e spera.
    Invii un curriculum ad una azienda e speri che qualcuno non abbia gia' applicato le regole 1 e 2 senno' sei fregato.

    Parliamoci chiaro, Il livello di cultura telematica da parte degli uffici alla ricerca del personale e' pari a zero perche' qualche volta (e sono buono) per le persone che lavorano nello HUMAN RESOURCE (chiamiamolo cosi') applicano la regola 1 per cui aspetta e spera che sappiano cosa sia linkedin o queste piattaforme.
    Il nostro e' un paese dal punto di vista lavorativo disastrato anche da questo punto di vista.
    I figli dei Commercialisti fanno i commercialisti, i figli di notai fanno i notai e i figli dei responsabili del personale fanno i responsabili del personale.
    Se ci aspettiamo di vedere le aziende italiane utilizzare questo tipo (utilissimo) di piattaforma, possiamo aspettare che ci cresca barba baffi e ragnatele sotto le ascelle.
    non+autenticato
  • - Scritto da: eh si
    > Linkedin le aziende italiane non sanno nemmeno
    > che cosa
    > e'.
    > Io da linkedin sono stato solo esclusivamente e
    > sempre contattato matematicamente da aziende
    > straniere.
    > Parliamoci chiaro in italia le assunzioni
    > avvengono:
    > 1) la raccomandazione di mio cuggino
    > Che funziona sempre, ah ma quello e il nipote del
    > ragionere... insomma se non conosci non
    > entri
    > 2) con le solite BR da numero 10 dipendenti a
    > progetto
    > Quelli non sanno nemmeno cosa e' l'informatica
    > figuriamoci
    > linkedin
    > 3) con il solito metodo invia, aspetta e spera.
    > Invii un curriculum ad una azienda e speri che
    > qualcuno non abbia gia' applicato le regole 1 e 2
    > senno' sei
    > fregato.
    >
    > Parliamoci chiaro, Il livello di cultura
    > telematica da parte degli uffici alla ricerca del
    > personale e' pari a zero perche' qualche volta (e
    > sono buono) per le persone che lavorano nello
    > HUMAN RESOURCE (chiamiamolo cosi') applicano la
    > regola 1 per cui aspetta e spera che sappiano
    > cosa sia linkedin o queste
    > piattaforme.
    > Il nostro e' un paese dal punto di vista
    > lavorativo disastrato anche da questo punto di
    > vista.
    >
    > I figli dei Commercialisti fanno i
    > commercialisti, i figli di notai fanno i notai e
    > i figli dei responsabili del personale fanno i
    > responsabili del
    > personale.
    > Se ci aspettiamo di vedere le aziende italiane
    > utilizzare questo tipo (utilissimo) di
    > piattaforma, possiamo aspettare che ci cresca
    > barba baffi e ragnatele sotto le
    > ascelle.


    insomma, dipende dai lavori. se un lavoro non è granchè complicato oppure necessita di molta fiducia nel dipendente allora è normale che la "raccomandazione" sia usata a piacere (una persona fidata non è che ti fa assumere un rompiscatole oppure un sindacalista rompiscatole). alle aziende interessa avere poche rogne..

    il problema più grave è nel pubblicoTriste lì è uno schifo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: floriano
    >
    >
    > insomma, dipende dai lavori. se un lavoro non è
    > granchè complicato oppure necessita di molta
    > fiducia nel dipendente allora è normale che la
    > "raccomandazione" sia usata a piacere (una
    > persona fidata non è che ti fa assumere un
    > rompiscatole oppure un sindacalista
    > rompiscatole). alle aziende interessa avere poche
    > rogne..
    >
    > il problema più grave è nel pubblicoTriste lì è uno
    > schifo.

    il problema è che in italia quella citata da "eh si" è la regola per il 99% dei posti, sia pubblici che privati. le vie per essere presi in considerazione sono sempre quelle (le prime 2). le uniche eccezioni forse sono rappresentate da coloro che hanno avuto un *eccezionale* corso di studi e che hanno avuto modo di entrare in contatto con aziende serie durante la tesi. ma quanti sono? l' 1% ? il 2% ? gli altri fanno vita grama. e infatti questo paese sta sempre più indietro rispetto agli altri. in azienda non dovrebbe contare solo il fatto di essere affidabile, ci sono tante cose che potrebbero contribuire alla sua crescita!
    non+autenticato
  • Forse rientro nel 1/2%. Ho frequentato il Politecnico di Milano, laurea in ing. informatica nuovo ordinamento.
    Tutti i miei compagni di corso, come me, hanno trovato lavoro entro 30 giorni dalla laurea senza aver mai contattato un'azienda durante la tesi. Se invece avevano fatto la tesi "in azienda" hanno iniziato a lavorare il lunedi' successivo alla discussione (non scherzo!).
    Ho fatto colloqui con gente del personale che prima faceva il programmatore java, con laureati in economia, ingegneri e ho ottenuto offerte di lavoro in linea col mercato senza essere nipote-di.

    Questa e' la mia esperienza. Non ve lo dico per fare lo sborone, solo per completare il quadro che stavate tracciando perche' mi sembrava un po' troppo generalizzato (e anche un pochino qualunquista).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Loris Batacchi
    > Forse rientro nel 1/2%. Ho frequentato il
    > Politecnico di Milano, laurea in ing. informatica
    > nuovo
    > ordinamento.
    > Tutti i miei compagni di corso, come me, hanno
    > trovato lavoro entro 30 giorni dalla laurea senza
    > aver mai contattato un'azienda durante la tesi.
    > Se invece avevano fatto la tesi "in azienda"
    > hanno iniziato a lavorare il lunedi' successivo
    > alla discussione (non
    > scherzo!).
    > Ho fatto colloqui con gente del personale che
    > prima faceva il programmatore java, con laureati
    > in economia, ingegneri e ho ottenuto offerte di
    > lavoro in linea col mercato senza essere
    > nipote-di.
    >
    > Questa e' la mia esperienza. Non ve lo dico per
    > fare lo sborone, solo per completare il quadro
    > che stavate tracciando perche' mi sembrava un po'
    > troppo generalizzato (e anche un pochino
    > qualunquista).

    si e la marmottina incarta la cioccolata questa minchiata
    che le aziende ti vengono a cercare prima della tesi e' una leggenda metropolitana che girava ai tempi del corso di laurea mia ti parlo del 1995
    non sarai tu troppo qualunquista?
    non+autenticato
  • Se leggi bene ho detto che se hai fatto la tesi presso un'azienda questa con molta probabilita' ti assume prima ancora che tu discuta. Se invece non la fai in azienda in un mesetto trovi lavoro.
    Io ho fatto 12 colloqui (intendo 12 azienda, poi ogni azienda ti fa piu' di un colloquio), ricevuto 11 proposte di cui 6 assurde (stage a 600 euri), 2 decenti e 3 buone. Ah, e mi son dimenticato di dire che ho inviato un solo curriculum.

    Non e' qualunquismo, ho solo riportato quello che e' stato il mio ingresso nel mondo del lavoro dopo la laurea, che ragione avrei di raccontarti delle fregnacce?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Loris Batacchi
    > Se leggi bene ho detto che se hai fatto la tesi
    > presso un'azienda questa con molta probabilita'
    > ti assume prima ancora che tu discuta. Se invece
    > non la fai in azienda in un mesetto trovi
    > lavoro.
    > Io ho fatto 12 colloqui (intendo 12 azienda, poi
    > ogni azienda ti fa piu' di un colloquio),
    > ricevuto 11 proposte di cui 6 assurde (stage a
    > 600 euri), 2 decenti e 3 buone. Ah, e mi son
    > dimenticato di dire che ho inviato un solo
    > curriculum.
    >
    > Non e' qualunquismo, ho solo riportato quello che
    > e' stato il mio ingresso nel mondo del lavoro
    > dopo la laurea, che ragione avrei di raccontarti
    > delle
    > fregnacce?

    perche' queste non lo sono?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Starai mica un pò rosicando? noooooooooooo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Loris Batacchi
    > Forse rientro nel 1/2%.

    è probabile. ci sono alcuni fattori che vanno a tuo favore. intanto vivi a milano che è forse l'unica città in italia in cui c'è ancora un minimo di mercato del lavoro. ti assicuro che in altre città "industriali" del nord la situazione è *veramente* grigia per non dire disastrosa. poi avendo fatto il corso di 3 anni, immagino tu sia ancora molto giovane. le aziende in italia cercano "carne fresca" da formare e spesso sfruttare ben benino, cosa più difficile da fare con una persona di 30 anni o più. se il tuo è un lavoro interessante e ben pagato (a milano/roma con 1000-1300 euro vivi solo se stai a casa con mamma e papà) tientelo ben strettoSorride
    non+autenticato
  • Beh, io sono un libero professionista, sto su Linkedin e ne sono soddisfaqtto.
    Lo uso per tenere i contatti con amici ed ex colleghi e, se è vero che non si trovano nuovi lavori con quel sistema, penso che sia, comunque, uno strumento buono per avere lavori "di ritorno".
    Più pratici di mail e quant'altro perché, così, chi ti contatta sa quello che stai facendo ORA...Sorride
  • - Scritto da: eh si
    ........
    > I figli dei Commercialisti fanno i
    > commercialisti, i figli di notai fanno i notai e
    > i figli dei responsabili del personale fanno i
    > responsabili del
    > personale.
    ........

    E Gesù Cristo, prima di fare il Dio come il suo Padre naturale, faceva il falegname come il suo papà adottivo.

    Non è una novità di questo secolo, né del precedente. E non è un'abitudine tutta italiana.

    Mi piacerebbe vedere se tu, dirigente o imprenditore, lasceresti tuo figlio a fare la fame da disoccupato per assumere nella tua azienda il figlio di qualcun altro che magari se la passa pure bene solo perchè è più bravo per quel lavoro....

    Occhiolino
    non+autenticato