Videorecording online, è legale?

di V. Frediani (Consulentelegaleinformatico.it) - Con il caso Mediaset vs. VCast e le polemiche che ne sono scaturite può essere opportuno gettare uno sguardo alla questione da un punto di vista giuridico

Roma - È di qualche giorno fa la notizia della diffida rivolta da Mediaset a VCast.it, il quale ha provveduto a sospendere momentaneamente le registrazioni della stessa tv privata. La controversia è interessante e giuridicamente combattuta, poiché ogni parte ha buoni motivi ed appoggi giuridici per sostenere la propria posizione.

Da un lato, VCast.it respinge ogni accusa sostenendo che le operazioni di registrazione che il sito consente costituiscono l'esercizio di un diritto riconosciuto agli utenti proprio dalla legge a tutela del diritto d'autore (legge n. 633/41 come novellata) che all'art. 71 sexies prevede espressamente: "È consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater."

Utilizzando i termini "uso esclusivamente personale" il legislatore ha riconosciuto all'utente-consumatore il diritto di poter registrare liberamente anche le trasmissioni televisive purché ciò avvenga fuori da scopi commerciali. E, secondo Vcast, non sussistendo alcuna commercializzazione o scambio delle registrazioni, le attività di registrazione consentite tramite il sito si limitano ad investire la sfera personale, rientrando pienamente nella previsione normativa del 71 sexies.
Bisogna però ricordare che attualmente le attività di videoregistrazione sono consentite anche in considerazione della "mediazione" economica che è stata fatta sul prezzo dei supporti video-registrabili. Sappiamo infatti che sul prezzo finale dei Cd-Rom, ad esempio, è già stata ricaricata una somma destinata ai soggetti che vantano diritti di autore (trattasi del cosiddetto equo compenso).

Lascia quindi un po' perplessi la posizione giuridica di vcast.it. O da una parte si riconosce definitivamente che sui supporti non si deve più ricaricare alcunché da versare alla SIAE (che poi distribuisce agli autori), oppure si comincia a prevedere anche per il sistema VCast un "obolo" da versare.

Anche a questo giro siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di come la legge 633 del 1941 sia anacronistica rispetto agli sviluppi tecnologici. La rete corre ormai troppo veloce per il legislatore e le beghe che nascono nel settore non fanno altro che frenare lo sviluppo.

Avv. Valentina Frediani
www.consulentelegaleinformatico.it
58 Commenti alla Notizia Videorecording online, è legale?
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  • LA PREMESSA
    Il cosiddetto "diritto d'autore" italiano si compone di (da Wikipedia) <em>"due elementi fondamentali: in primo luogo, il diritto alla nominalità dell'opera (anche detto diritto morale), per il quale ciò che è stato creato dall'autore deve essere riferito all'autore medesimo, evitando che altre persone possano gloriarsi di quanto da lui fatto. Secondariamente, il diritto contiene la facoltà di sfruttamento economico. Il primo è strettamente legato alla persona dell'autore e, salvo casi particolari, tale rimane, mentre il secondo è originariamente dell'autore, il quale può cederlo dietro compenso (ma anche gratuitamente) ad un acquirente (meglio sarebbe chiamarlo licenziatario), il quale a sua volta può nuovamente cederlo nei limiti del contratto di cessione e della legge applicabile."</em>

    I FATTI
    Il diritto di sfruttamento economico serve (esattamente come accade per i brevetti, ma è un altro discorso) SOLO a garantire e perpetuare RENDITE MONOPOLISTICHE (vedi SIAE, FMII, ecc.), ad OSTACOLARE la CRESCITA e la LIBERA DIFFUSIONE della CONOSCENZA (vedi diritto di paesaggio, ecc.), a limitare la LIBERTA' DI INFORMAZIONE (vedi limitazioni nella riproduzione delle opere, anche solo per "uso personale" ecc.) e cosi' via...

    CHE FARE???
    Semplice.
    ABOLIZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE QUANTOMENO PER LA "PARTE" RELATIVA ALLO SFRUTTAMENTO ECONOMICO.

    LIBERA CONOSCENZA. LIBERO SAPERE.
    non+autenticato
  • Secondo me il garbuglio della faccenda è tutto lì: riuscire a stabilire CHI EFFETTUA la registrazione che, ricordiamo, deve essere "una persona fisica" (non giuridica) e deve farlo "per uso esclusivamente personale".

    Sarebbe tutto in regola qualora una registrazione online venga effettuata dall'utente stesso.
    Ma in questo caso chi detiene il materiale originale (l'abbonamento Rai e il sintonizzatore televisivo) non è l'utente, dunque tecnicamente la riproduzione viene effettuata da terzi...
    non+autenticato
  • e' la stessa cosa che mi e' venuta subito in mente anche a me!
    non+autenticato
  • Visto che abbiamo un avvocato, perché non fare una colletta per sistemare le cose con un'azione legale?

    Io spenderei volentieri 10 euri per la causa di vcast.
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