Luca Annunziata

Microsoft caccia il suo CIO

Allontanato in tutta fretta uno dei pesi massimi dell'azienda. La vicenda resta avvolta nel più stretto riserbo

Roma - Microsoft ha licenziato Stuart Scott, il suo CIO nonché membro del consiglio di amministrazione e vicepresidente dell'azienda: "Il lavoro di Stuart Scott presso Microsoft è terminato - si legge in una nota - dopo una indagine per violazione delle direttive aziendali". Microsoft si è rifiutata di fornire i particolari sul motivo dell'allontanamento, anche se circolano voci su una relazione proibita sul posto di lavoro.

Il fatto è accaduto lo scorso venerdì, ma BigM ne ha dato notizia soltanto ieri. Scott era arrivato in Microsoft nel 2005, dopo 17 anni di ottimi risultati come CIO di General Electric.

Tra i suoi compiti c'era la gestione dell'intera infrastruttura tecnologica di BigM, un ruolo cruciale per garantire il successo di tutti i progetti dell'azienda di Redmond.
In attesa che venga nominato un successore, i compiti di Scott saranno assunti ad interim da Shahla Aly e Alain Crozier, rispettivamente general manager e vicepresidente Microsoft. (L.A.)
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