Microsoft: Allchin non è stato capito

L'azienda sostiene che le dichiarazioni del suo manager contro l'open source e Linux non sono state comprese. Il senso delle sue parole, spiega Microsoft, era un altro

Redmond (USA) - Aveva suscitato un grande scalpore, Jim Allchin, quando di recente aveva parlato di Linux e open source, trattando il movimento dello sviluppo aperto come una minaccia per "l'American Way". Ora dal quartiere generale di Microsoft si precisa che quelle parole non sono state capite.

In particolare, Microsoft sostiene che Allchin voleva semplicemente spiegare come i termini della licenza "GNU General Public License", che rappresenta il cuore dello sviluppo open source, "rappresentano un problema" per chi intende "produrre software in modo industriale".

La licenza GPL impone che qualsiasi programma derivato o modificato da un codice rilasciato in GPL sia a sua volta rilasciato a terze parti con gli stessi termini e senza addebiti. Da qui le preoccupazioni di Allchin, secondo cui "chiunque aggiunga o innova nell'ambito della GPL è costretto ad essere d'accordo che il codice che risulta dal proprio lavoro sia nella sua interezza a disposizione di chiunque perché venga utilizzato o modificato". Un problema, quindi, per chi costruisce programmi a scopo business con tecnologie proprietarie.
Microsoft si è anche affrettata a specificare che Allchin non ha queste stesse preoccupazioni per tutti i diversi approcci all'open source: "Ci sono altre specie di licenze open-source che incoraggiano lo sviluppo da parte di terzi ma senza porre quei limiti, come la licenza BSD".

L'azienda non si è però dilungata nello spiegare il senso della frase di Allcin: "Sono un americano, credo nell'American Way. Mi preoccupo se il governo incoraggia l'open source, e ritengo che non siamo riusciti a spiegare questa situazione ai politici in modo tale che capiscano la minaccia".
33 Commenti alla Notizia Microsoft: Allchin non è stato capito
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  • Finalmente un thread in cui non si vedono le solite guerre di parte ed in cui finalmente qualcuno che non conosce l'Open Source e Linux si fa qualche domanda sul perchè Linux oggi sia sulla bocca di tutti.
    Certamente si tratta della 'moda' del momento, ma dietro a Linux c'è un enorme lavoro che è stato possibile solamente grazie ad una filosofia vincente!
    Non a caso gli uomini della Microsoft hanno capito perchè Linux è quello che è oggi, e perchè è così difficile combatterlo.
    Per quanto riguarda la domanda di chi si chiede se Linux potrà essere sfruttabile commercialmente la mia opinione è che quando finalmente KDE e Gnome avranno raggiunto la maturità sufficiente per paragonarsi a Windows anche nel desktop Linux si troverà di fronte ad un bivio: da una parte andranno i puristi della filosofia Open Source che continueranno ad usare Linux e la rete con i software liberi e dall'altra ci saranno distribuzioni di Linux di stampo commerciale che, dopo aver installato la parte Open Source del sistema, proporranno l'installazione di nuove funzionalità che dovranno (giustamente) essere pagate. La comunità Open Source continuerà a sviluppare per andare dietro ai prodotti commerciali (e se poi si scoprisse che gli sviluppatori Open Source hanno più idee degli altri?) e nelle ditte in cui si guadagna le menti si spremeranno per creare nuovi prodotti e nuove funzionalità.
    In uno scenario simile il fatto positivo sarà che non potranno più esistere prodotti uguali venduti come se fossero diversi (es. Win95... Win98... Win Me).
    Io il futuro voglio immaginarlo migliore del presente contrariamente ai sostenitori di Windows che pensano che il presente sia il migliore possibile. E voi...?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Leonardo
    > Finalmente un thread in cui non si vedono le
    > solite guerre di parte ed in cui finalmente
    > qualcuno che non conosce l'Open Source e
    > Linux si fa qualche domanda sul perchè Linux
    > oggi sia sulla bocca di tutti.
    > Certamente si tratta della 'moda' del
    > momento, ma dietro a Linux c'è un enorme
    > lavoro che è stato possibile solamente
    > grazie ad una filosofia vincente!
    > Non a caso gli uomini della Microsoft hanno
    > capito perchè Linux è quello che è oggi, e
    > perchè è così difficile combatterlo.
    > Per quanto riguarda la domanda di chi si
    > chiede se Linux potrà essere sfruttabile
    > commercialmente la mia opinione è che quando
    > finalmente KDE e Gnome avranno raggiunto la
    > maturità sufficiente per paragonarsi a
    > Windows anche nel desktop Linux si troverà
    > di fronte ad un bivio: da una parte andranno
    > i puristi della filosofia Open Source che
    > continueranno ad usare Linux e la rete con i
    > software liberi e dall'altra ci saranno
    > distribuzioni di Linux di stampo commerciale
    > che, dopo aver installato la parte Open
    > Source del sistema, proporranno
    > l'installazione di nuove funzionalità che
    > dovranno (giustamente) essere pagate. La
    > comunità Open Source continuerà a sviluppare
    > per andare dietro ai prodotti commerciali (e
    > se poi si scoprisse che gli sviluppatori
    > Open Source hanno più idee degli altri?) e
    > nelle ditte in cui si guadagna le menti si
    > spremeranno per creare nuovi prodotti e
    > nuove funzionalità.
    > In uno scenario simile il fatto positivo
    > sarà che non potranno più esistere prodotti
    > uguali venduti come se fossero diversi (es.
    > Win95... Win98... Win Me).
    > Io il futuro voglio immaginarlo migliore del
    > presente contrariamente ai sostenitori di
    > Windows che pensano che il presente sia il
    > migliore possibile. E voi...?


    Il tuo e' uno scenario perfettamente plausibile, diffatti gia' societa' come Eazel e Ximian (che lavorano di gran lena al perfezionamento di Gnome) offrono a chi vuole dei servizi aggiuntivi a pagamento (invogliandoti durante l'installazione del Software).

    Per quanto riguarda le idee, qui bisogna distinguere quali sono gli obiettivi di un'impresa commerciale e quelli di un appassionato.

    L'azienda commerciale ha un forte interesse a lanciare il proprio prodotto prima dei concorrenti e anche a renderlo pieno di features (gli specchietti per gli indigeni) anche inutili ma ben publicizzate, questo qualche volta va' a scapito della qualita' (il testing e il debugging sono le cose piu' lunghe da portare a termine, quindi se c'e' una scadenza questi vengono ridotti con conseguente minore affidabilita' del prodotto)!!

    Invece un appassionato non ha ne' scadenze ne' limiti di tempo ( e generalmente di budget), programma per passione e il suo obiettivo e' che il software sia il migliore possibile, quindi si lasciano perdere i fronzoli inutili (gli specchietti) e non si lesina certo sul tempo di debugging, il risultato e' un prodotto che magari fa' qualche cosa in meno o in modo qualche volta piu' complicato ma lo fa bene!

    Inoltre il programmatore GNU aggiunge alla passione anche la voglia di contribuire al bene degli altri mantenendo la propria liberta', da qui l'uso della licenza GPL che ha come unico scopo la difesa dei diritti e della liberta' della comunita' Free Software (ben diversa da Open Source)!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Leonardo

    > Io il futuro voglio immaginarlo migliore del
    > presente contrariamente ai sostenitori di
    > Windows che pensano che il presente sia il
    > migliore possibile. E voi...?

    Non è vero. Il futuro sarà migliore. Basta aspettare la prossima versione di Windows Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darth Vader

    > Non è vero. Il futuro sarà migliore. Basta
    > aspettare la prossima versione di Windows
    > Occhiolino

    gia'... migliore per la microsoft e il suo budget.
    non+autenticato
  • Certo che se i loro programmatori sono bravi come questo Allchin che malgrado prenda svariate migliaia di dollari al mese non è in grado di farsi capire... capisce tutti i problemi di Windows!
    Come cazzo fanno a dire che un loro dirigente non è stato in grado di farsi capire lo sanno solo loro..
    non+autenticato
  • ho scritto un breve estratto commentato della licenza GPL nel forum a tema libero. Visto che nel thread precedente sono saltati fuori alcuni punti interessanti, credo sia doveroso cercare di spiegare al meglio delle mie possibilita' la licenza.
    non+autenticato
  • Io mi chiedo che vantaggio ci sia ad offrire software opensource, posso capire il SO ovvero la base, ma poi come caspita si fanno i soldi investendo su Linux? Forse io non ho capito, posso scrivere e vendere un programma che giri sotto Linux? e se qualcuno lo modifica è ancora mio? come guadagno in sostanza? forse il mondo open-source è no-profit?

    Secondo me alla Microsoft volevano dire questo, indipendentemente dalla qualità dei loro prodotti e storie varie, si preoccupano che non ci sarà più un rendiconto e che quindi, dopo un boom iniziale, nessuno avrà l'interesse di investire sotto questa piattaforma.

    Qualcuno è in grado di spiegarmi meglio?
    grazie

    non+autenticato
  • Per quel che mi riguarda,
    ultimamente ho scritto un prog utile per sistemi unix - linux, lo rilascerò in licenza GNU per un motivo semplice:
    Il programma l'ho scritto per la mia azienda, la quale mi paga per averlo e se l'ho scritto è stato solo grazie alla grossa mole di documentazione dei vari volontari (vedi LDP).
    Diciamo, io i soldi li ho presi e rendere un programma gnu è il minimo che possa fare per ringraziarli.
    non+autenticato
  • Si vendono i servizi. Se il sw e' a costo zero e se l'hardware costa poco e' ancora meglio, con piu' pc e piu' software in circolazione puoi vendere piu' servizi ed anche ad un buon prezzo, visto che l'azienda che li richiede ha investito poco in hw e sw.

    Lo fanno in maniera particolare le aziende telefoniche, loro vendono il telefonino a costo irrisorio rispetto al prezzo di listino, perche' guadagnano con i servizi. Più telefoni ci sono e più guadagnano, si chiama pay per use. Provaci anche nell'informatica, guadagni di piu' che vendendo prodotti ms, la quale ti lascia solo un piccolo margine.

    Se qualcuno crede che ci sia del comunismo qui sotto, non ha proprio capito niente.

    - Scritto da: Alessandro
    > Io mi chiedo che vantaggio ci sia ad offrire
    > software opensource, posso capire il SO
    > ovvero la base, ma poi come caspita si fanno
    > i soldi investendo su Linux? Forse io non ho
    > capito, posso scrivere e vendere un
    > programma che giri sotto Linux? e se
    > qualcuno lo modifica è ancora mio? come
    > guadagno in sostanza? forse il mondo
    > open-source è no-profit?
    >
    > Secondo me alla Microsoft volevano dire
    > questo, indipendentemente dalla qualità dei
    > loro prodotti e storie varie, si preoccupano
    > che non ci sarà più un rendiconto e che
    > quindi, dopo un boom iniziale, nessuno avrà
    > l'interesse di investire sotto questa
    > piattaforma.
    >
    > Qualcuno è in grado di spiegarmi meglio?
    > grazie
    >
    non+autenticato


  • - Scritto da: why
    > Si vendono i servizi. Se il sw e' a costo
    > zero e se l'hardware costa poco e' ancora
    > meglio, con piu' pc e piu' software in
    > circolazione puoi vendere piu' servizi ed
    > anche ad un buon prezzo, visto che l'azienda
    > che li richiede ha investito poco in hw e
    > sw.

    Certo. Oggi si vendono servizi perché Linux è sufficientemente ostico e privo di sistemi automatizzati. E mentre noi oggi durante l'orario di ufficio vendiamo servizi, la sera scriviamo gratuitamente pezzi del sistema operativo la cui mancanza ci ha permesso di guadagnarci la giornata di oggi. Così domani non ci chiameranno più pagandoci il servizio, ma installeranno gratuitamente il pezzo di sistema operativo che abbiamo scritto questa sera. Furbo, veramente furbo.

    >
    > Se qualcuno crede che ci sia del comunismo
    > qui sotto, non ha proprio capito niente.
    >
    No c'è solo della stupidità. Il mondo degli informatici si è già autofottuto abbastanza arrivando a vendere un consulente informatico (anche un ingegnere) a 350.000 lit./giorno. Vedi se i medici o gli avvocati hanno fatto una coglionata del genere. Adesso diciamo che anche il software deve essere gratis. Domani probabilmente venderemo, insieme ai servizi, la virtù delle nostre mogli. O tempora, o mores...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro
    > Io mi chiedo che vantaggio ci sia ad offrire
    > software opensource, posso capire il SO
    > ovvero la base, ma poi come caspita si fanno
    > i soldi investendo su Linux? Forse io non ho
    > capito, posso scrivere e vendere un
    > programma che giri sotto Linux?

    Si. Comunque stai attento a non confondere programmi open-source con programmi che girano sotto un s.o. open-source Fan Linux.
    Nessuno infatti ti vieta di scrivere un sw proprietario che gira sotto Linux (di fatto esistono). Semplicemente un sw proprietario non puo' utilizzare librerie o frammenti di codice distribuiti con licenza GPL.
    D'altrocanto esiste anche del sw open-source che gira sotto Windows.

    > e se
    > qualcuno lo modifica è ancora mio?

    Dimenticavo, il sw GPL lo puoi vendere anche se non lo hai scritto tu ....

    > come
    > guadagno in sostanza? forse il mondo
    > open-source è no-profit?

    E' sicuramente un mondo molto variegato.
    Puoi trovare l'appassionato che programma per hobby, l'azienda o l'organizzazione che scrive sw dedicato per le sue esigenze e preferisce licenziarlo con GPL perche' in tal modo puo' utilizzare del codice gia' esistente, la societa'
    che crea una distibuzione e guadagna facendo le installazioni, organizzando corsi e vendendo libri, ecc. ecc.
    In ogni caso i guadagni piu' bassi sono compensati dalla possibilita' di riutilizzare codice esistente senza dover riscrivere tutto da zero.
    Diciamo che probabilmente per un programmatore non dovrebbero cambiare le cose fra lavorare alla MS ad una certa tariffa oraria o lavorare, alla stessa tariffa oraria, per un'altra azienda che chiede magari una rifinitura di un sw esistente
    (per le finanze di Bill Gates le cose invece cambiano eccome ...).

    > Secondo me alla Microsoft volevano dire
    > questo, indipendentemente dalla qualità dei
    > loro prodotti e storie varie, si preoccupano
    > che non ci sarà più un rendiconto

    Certo ! Volevano dire proprio questo !
    Si preoccupano che non ci sara' piu' un LORO rendiconto.

    > e che
    > quindi, dopo un boom iniziale, nessuno avrà
    > l'interesse di investire sotto questa
    > piattaforma.

    Questo potra' dirlo solo il tempo ...
    Magari noi utenti possiamo dare una mano al tempo in un senso o nell'altro ...

    non+autenticato


  • > Semplicemente un sw proprietario
    > non puo' utilizzare librerie o frammenti di
    > codice distribuiti con licenza GPL.
    > D'altrocanto esiste anche del sw open-source
    > che gira sotto Windows.

    Ma questo vuol dire che se io scrivo un programma in C che usa la strcpy() o la open() lo devo distribuire GPL perchè
    uso un frammento di libreria GPL ?

    Se è così diventa quasi impossibile creare software proprietario sotto Linux.

    Oppure mi è sfuggito qualcosa ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Steulin
    >
    >
    > > Semplicemente un sw proprietario
    > > non puo' utilizzare librerie o frammenti
    > di
    > > codice distribuiti con licenza GPL.
    > > D'altrocanto esiste anche del sw
    > open-source
    > > che gira sotto Windows.
    >
    > Ma questo vuol dire che se io scrivo un
    > programma in C che usa la strcpy() o la
    > open() lo devo distribuire GPL perchè
    > uso un frammento di libreria GPL ?
    >
    > Se è così diventa quasi impossibile creare
    > software proprietario sotto Linux.
    >
    > Oppure mi è sfuggito qualcosa ?

    Diciamo che la Open e la StrCpy non sono state certo scritte da linus T. E' solamente linguaggio C.
    non+autenticato


  • - Scritto da: l <MCfc>
    >
    >
    > - Scritto da: Steulin
    > >
    > >
    > > > Semplicemente un sw proprietario
    > > > non puo' utilizzare librerie o
    > frammenti
    > > di
    > > > codice distribuiti con licenza GPL.
    > > > D'altrocanto esiste anche del sw
    > > open-source
    > > > che gira sotto Windows.
    > >
    > > Ma questo vuol dire che se io scrivo un
    > > programma in C che usa la strcpy() o la
    > > open() lo devo distribuire GPL perchè
    > > uso un frammento di libreria GPL ?
    > >
    > > Se è così diventa quasi impossibile creare
    > > software proprietario sotto Linux.
    > >
    > > Oppure mi è sfuggito qualcosa ?
    >
    > Diciamo che la Open e la StrCpy non sono
    > state certo scritte da linus T. E' solamente
    > linguaggio C.

    Beh, quel che conta non e' il linguaggio ma l'implementazione e la forma di licenza adottata.
    Normalmente sotto Linux le librerie (soprattutto quelle di sistema) non sono licenziate come GPL ma come LGPL, che si differenzia dalla prima proprio per questo motivo, permette cioe' di utilizzare il codice anche per scrivere sw proprietario. Altre librerie sono distribuite con una doppia licenza: GPL ed una licenza proprietaria (credo siano distribuite cosi' le ultime Qt). In pratica se le vuoi utilizzare per scrivere sw GPL le puoi usare senza problemi. Se invece le vuoi utilizzare per scrivere sw proprietario le puoi utilizzare lo stesso ma devi pagare.





    non+autenticato
  • Oramai la M$ non sa più dove parare.
    Dirigenti che attaccano a destra e a manca Linux e l'open source, presentazione del nuovo os dove si parla solo della interfacia grafica...
    Ma credono veramente che gli utenti siano una massa di amebe????
    non+autenticato
  • > Ma credono veramente che gli utenti siano
    > una massa di amebe????

    Si!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pepso
    > > Ma credono veramente che gli utenti siano
    > > una massa di amebe????
    >
    > Si!

    Si lo credono o si lo sono ?
    non+autenticato
  • Il 95% degli utilizzatori di computer domestici non immagina nemmeno che esistano OS diversi da MS. Quindi, da quel punto di vista, SONO delle amebe.



    - Scritto da: TeX
    >
    >
    > - Scritto da: Pepso
    > > > Ma credono veramente che gli utenti
    > siano
    > > > una massa di amebe????
    > >
    > > Si!
    >
    > Si lo credono o si lo sono ?
    non+autenticato
  • > Si lo credono o si lo sono ?
    Entrambe le cose.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Lorenzo
    > presentazione del
    > nuovo os dove si parla solo della interfacia
    > grafica...
    > Ma credono veramente che gli utenti siano
    > una massa di amebe????

    Si, lo pensano davvero.
    E non si sbagliano poi di tanto (IMHO)
    non+autenticato
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