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Blogghi? Sei licenziato!

Aumentano le grandi imprese che, soprattutto negli USA, vietano espressamente ai propri dipendenti e manager di mettere il becco, anzi la tastiera, fuori dai network aziendali. Pena il licenziamento

Roma - Reggetevi forte. Dal codice di condotta di Whole Foods Market, Inc., pagina 13, paragrafo Online Forums:
"Ad evitare utilizzi impropri, reali o possibili, di informazioni sull'azienda e per evitare che eventuali affermazioni appaiano come fatte (artatamente, ndR) per conto dell'azienda, salvo specifica autorizzazione della Commissione Nomine e Amministrazione nessun membro alla dirigenza (come definita di seguito) deve postare alcun commento su nessun sito di chat, forum, blog o similari che non siano sponsorizzati dall'azienda stessa, circa qualsiasi fatto che riguardi l'azienda, suoi competitor o fornitori, né con il proprio nome, né in modo anonimo, né con uno screen name, né per il tramite di terzi. La violazione di questa disposizione sarà considerata disdicevole e potrà produrre la sospensione dall'incarico. Per dirigenza, ai fini del presente paragrafo, si intende ogni Direttore, ogni appartenente all'Executive Team, il Vice Presidente Generale e il Vice Presidente Regionale. Per gli altri dipendenti possono applicarsi altre norme, pertanto questi ultimi debbono consultare al riguardo il GIG" (Global Information Grid, la normativa interna generale, ndR).
Accade negli Stati Uniti, precisamente in una grande azienda che si occupa di cibo a 360 gradi, dall'approvvigionamento al catering, dal confezionamento alla distribuzione.

Il provvedimento, racconta Reuters, è un recente inasprimento del Code of Business Conduct, che scaturisce da un precedente: lo scorso luglio John Mackey, Chief Executive dell'azienda, si è scusato con gli azionisti per aver postato per anni, sotto alias, messaggi in un forum di Yahoo! che valorizzavano l'azienda e gettavano discredito sulla competitor Wild Oats Markets, Inc., acquistata poi nel 2007 da Whole Foods per 565 milioni di dollari.

A Mackey è andata bene perché lo scorso mese l'azienda ha confermato la sua fiducia nel dirigente, non prima di aver analizzato i suoi post. Ma certo è singolare che l'eccezione alla severa policy venga concessa per i siti "sponsorizzati dall'azienda stessa", come a dire dei quali ha il controllo.
Quanto accaduto in Whole Foods è quanto sta accadendo in molte imprese statunitensi. A volte alcuni episodi salgono agli onori delle cronache, come quanto accaduto a un dipendente Microsoft, licenziato per avere "parlato troppo su un blog". Questioni che, naturalmente, sollevano non poche problematiche in materia di privacy e diritto del lavoro.

Marco Valerio Principato
34 Commenti alla Notizia Blogghi? Sei licenziato!
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    LAVOLATE LAVOLATE E PLODUCETE DISEGNLATE IN SILENZIO E NON BLOGGATE
    DOVETE PLODULLE PEL IL GLANDE POPOLO DI SCHIAVON.
    CHI NEL LAVOLO BLOGGA E UN GLAN FIO DE NA MIGNOGGLA
    non+autenticato
  • - Scritto da: la dittatura e' finita.
    > [img]http://www.aref.de/kalenderblatt/2001/pics/ma
    >
    > LAVOLATE LAVOLATE E PLODUCETE DISEGNLATE IN
    > SILENZIO E NON BLOGGATE
    >
    > DOVETE PLODULLE PEL IL GLANDE POPOLO DI SCHIAVON.
    > CHI NEL LAVOLO BLOGGA E UN GLAN FIO DE NA
    > MIGNOGGLA

    Onestamente: non mi fa ridere Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: ba...

    > Onestamente: non mi fa ridere Annoiato

    Qualcosa fa però.
    non+autenticato
  • anche quello che fa e' poco
    non+autenticato
  • La decisione è sensatissima e per nulla straordinaria:

    1) Vietare di postare al riguardo di azienda e di competitor su siti non sponsorizzati serve a garantire che chi legge non pensi che il commento scritto è imparziale.
    E.G. se su un sito sponsorizzato dalla Coca-Cola uno scrive un commento dicendo che la Coca-Cola fa bene e la Pepsi fa male, chi lo legge può intuire che l'informazione è di parte.

    2) Il divieto vale solo per i dirigenti, dato che essi sono dotati di capacità di azione autonoma come rappresentanti dell'azienda. Il che significa che qualsiasi cosa scrivano o dicano sull'azienda e sui suoi concorrenti può essere considerata come proveniente dall'azienda stessa. Questo significa che l'azienda è civilmente responsabile per quello che dicono in caso di cause civili, penali o altro.

    3) Il divieto non vale per i lavoratori subordinati, o per i dirigenti se scrivono di altro che non sia la loro azienda e i suoi competitor.

    4) Non centra nulla se postano da casa o dal lavoro, perché un dirigente, essendo un dirigente, non ha un orario di lavoro definito. Un dirigente non timbra il cartellino.

    5) In Italia, almeno per la pubblica amministrazione e credo anche per i privati, un dipendente che parli male della sua amministrazione è passibile di sanzioni disciplinari, fino al licenziamento. Questo in quanto esiste un dovere di lealtà del lavoratore verso il suo datore di lavoro. E questo vale per i dirigenti come per i subordinati.

    Non c'è nessuna vilazione del diritto di parola, opinione, etc. Questo perché uno non è costretto a lavorare per quella amministrazione con la forza; e se ci lavora deve rispettare il posto dove sta.
  • Cazz'e' "competitor" ?

    Una volta si diceva "Quello è della concorrenza".

    Adesso "Quello è un competitor, mina la nostra mission e attenta al nostro target." ?
    non+autenticato
  • sara' ma se devi parafrasare concorrente tanto vale che si usi un orrendo termine anglofono
    non+autenticato
  • Competitor lo si usa (gli italiani) per un "concorrente" di tipo commerciale, industriale.
    Concorrente ha anche altri significati in altri ambiti, ad esempio sportivi.
    Usare due termini differenti, ogni uno con un suo preciso significato elimina le ambiguità nel discorso, e spesso ridure il numero di parole che si usano, rendendolo più comprensibile (per chi sa di cosa si sta parlando).
  • Parla qualcun altro"Per Sentito Dire",in pratica un dipendente incarica un amico/parente di scrivere al suo posto,problema risolto.

    (Certo magari fa attenzione a scegliere una persona non troppo riconducibile a lui...comunque basta TOR+Firefox per postare cose in giro in anonimato)
  • - Scritto da: Hiei3600
    > Parla qualcun altro"Per Sentito Dire",in pratica
    > un dipendente incarica un amico/parente di
    > scrivere al suo posto,problema
    > risolto.
    >
    > (Certo magari fa attenzione a scegliere una
    > persona non troppo riconducibile a lui...comunque
    > basta TOR+Firefox per postare cose in giro in
    > anonimato)

    Più che altro vorrei capire: come fanno a tenere d'occhio i loro dipendenti che non vadano a spifferare cose in giro.
    Infilano una cimice nel sedere di ogni dipendente ?
    Tengono una squadra di 007 ?
    Si permettono di intercettare telefoni e computer collegati a internet ?
    O si limitano a far girare false informazioni ed a vedere quale sarà il primo pollo a cascarci ? (metodo abbastanza difficile da mettere in pratica quando hai centinaia di dipendenti)
    non+autenticato
  • > Più che altro vorrei capire: come fanno a tenere
    > d'occhio i loro dipendenti che non vadano a
    > spifferare cose in
    > giro.
    > Infilano una cimice nel sedere di ogni dipendente
    > ?
    > Tengono una squadra di 007 ?
    > Si permettono di intercettare telefoni e computer
    > collegati a internet
    > ?
    > O si limitano a far girare false informazioni ed
    > a vedere quale sarà il primo pollo a cascarci ?
    > (metodo abbastanza difficile da mettere in
    > pratica quando hai centinaia di
    > dipendenti)

    Appunto,non possono mettere certo le telecamere addosso ad ogni loro singolo dipendente.
    Provvedimenti impraticabili come questo fanno solo venir voglia di infrangerli.
  • Io sig. Schiavoni non lo farei con la mia azienda, io vorrei che i miei dipendenti fossero soddisfatti di lavorare per e con me, come tutti i testi di marketing affermano è il passa parola il miglior metodo di diffusione per una azienda e se questo parte dai dipendenti stessi è uno strumento potentissimo.

    Ad eccezzione degli argomenti che l'azienda ritiene "delicati" come le linee commerciali date ai venditori per esempio , il resto dovrebbe essere libero , chi vuole chiudere la bocca ai propri dipendenti ha qualcosa da nascondere e questo non lo trovo corretto .
  • - Scritto da: Canvil
    > Io sig. Schiavoni non lo farei con la mia
    > azienda, io vorrei che i miei dipendenti fossero
    > soddisfatti di lavorare per e con me,


    certo, i divieti non piacciono a nessuno e non piacevano neanche a me (quelli della Rai). Ma siamo sicuri che un dipendente che nel tempo del lavoro fa altro.. e' davvero soddisfatto del proprio lavoro?

    molto spesso si fa altro, e si parla male della propria azienda, proprio perche' a priori e' un lavoro che non piace fare. credo eh!Sorride

    io se ho da fare un lavoro che mi piace, in un gruppo che mi piace, non mi metto a fare altro. Lavoro e son contento.

    O forse per farmi contento mi devono lasciare la libertà di chattare, bloggare, telefonare, ed il tutto con i mezzi dell'azienda? boh.

    < come tutti
    > i testi di marketing affermano è il passa parola
    > il miglior metodo di diffusione per una azienda e
    > se questo parte dai dipendenti stessi è uno
    > strumento
    > potentissimo.

    certo, anche io parlo di PI al di fuori di PI, ad esempio. Il passaparola e' una cosa, ma nel caso della notizia di oggi non c'e' solo quello.

    Se un mio dipendente va in giro a parlar bene della mia azienda, senza avvisarmi, e magari mettendomi in imbarazzo con dei competitor.. beh le balle me le fa girare.

    > Ad eccezzione degli argomenti che l'azienda
    > ritiene "delicati" come le linee commerciali date
    > ai venditori per esempio , il resto dovrebbe
    > essere libero , chi vuole chiudere la bocca ai
    > propri dipendenti ha qualcosa da nascondere e
    > questo non lo trovo corretto

    non sarei cosi pessimista, non c'e' sempre qualcosa da nascondere. Magari e' una cura eccessiva per la propria immagine verso l'esterno. Se ogni dipendente si mette a fare marketing a modo suo non e' detto che questo sia il modo migliore per pubblicizzarsi, anzi.

    e comunque su una cosa non si discute: le linee di condotta, i contratti etc etc vengono firmati dai dipendenti. Uno sceglie, accetta e firma. E quindi devi rispettarli, o no?

    negli stati uniti il mercato del lavoro e' esageratamente libero, non è come qui da noi dove un contratto significa un matrimonio a vita per il quale si e' disposti a tutto.

    Luca\S
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 08 novembre 2007 10.26
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Luca Schiavoni
    > - Scritto da: Canvil
    > > Io sig. Schiavoni non lo farei con la mia
    > > azienda, io vorrei che i miei dipendenti fossero
    > > soddisfatti di lavorare per e con me,
    >
    >
    > certo, i divieti non piacciono a nessuno e non
    > piacevano neanche a me (quelli della Rai). Ma
    > siamo sicuri che un dipendente che nel tempo del
    > lavoro fa altro.. e' davvero soddisfatto del
    > proprio
    > lavoro?

    No fermati schiavo' che vuol dire, non e' che mica siamo schiavi che uno deve stare 8 ore sul lavoro e non staccare mai!
    x Postare ci vogliono 5 minuti cinque, per cui non accampiamo cose inesistenti please.




    > molto spesso si fa altro, e si parla male della
    > propria azienda, proprio perche' a priori e' un
    > lavoro che non piace fare. credo eh!
    >Sorride

    e chi te lo dice io posto sulla mia vita mica su quello che fa l'azienda.
    Quello che succede in azienda e strettamente confidenziale e come sanno tutti esistono delle regole che nelle aziende si applicano.


    > io se ho da fare un lavoro che mi piace, in un
    > gruppo che mi piace, non mi metto a fare altro.
    > Lavoro e son contento.

    e posto anche se ho cinque minuti liberi


    > O forse per farmi contento mi devono lasciare la
    > libertà di chattare, bloggare, telefonare, ed il
    > tutto con i mezzi dell'azienda? boh.

    Schiavo' non fare il realista piu' del re!
    Se non intacca il lavoro che faccio, posso pure giocare a ping pong nel bagno aziendale.


    > mo.
    >
    > certo, anche io parlo di PI al di fuori di PI, ad
    > esempio. Il passaparola e' una cosa, ma nel caso
    > della notizia di oggi non c'e' solo quello.

    Se non mi piace il lavoro che faccio lo cambio.
    E non vado certo a postare i miei problemi.


    >
    > Se un mio dipendente va in giro a parlar bene
    > della mia azienda, senza avvisarmi, e magari
    > mettendomi in imbarazzo con dei competitor.. beh
    > le balle me le fa girare.


    ahahah ma falla finita! l'azienda e' contenta altro che!



    > non sarei cosi pessimista, non c'e' sempre
    > qualcosa da nascondere. Magari e' una cura
    > eccessiva per la propria immagine verso
    > l'esterno. Se ogni dipendente si mette a fare
    > marketing a modo suo non e' detto che questo sia
    > il modo migliore per pubblicizzarsi, anzi.

    Come ne parli non importa, se ne parli bene l'azienda e' contenta.
    Punto

    > e comunque su una cosa non si discute: le linee
    > di condotta, i contratti etc etc vengono firmati
    > dai dipendenti. Uno sceglie, accetta e firma. E
    > quindi devi rispettarli, o
    > no?
    >
    > negli stati uniti il mercato del lavoro e'
    > esageratamente libero, non è come qui da noi dove
    > un contratto significa un matrimonio a vita per
    > il quale si e' disposti a tutto.
    >


    Schiavo' secondo me un contratto con una azienda americana non lo hai mai firmato io ho firmato 9 pagine su quello che posso e non posso dire.
    Per cui Schiavo' lassa perdere
    non+autenticato
  • - Scritto da: la redazione si riserva

    > No fermati schiavo' che vuol dire, non e' che
    > mica siamo schiavi che uno deve stare 8 ore sul
    > lavoro e non staccare
    > mai!

    perche' no?

    Se accetti un contratto con 8 ore di lavoro lavori per 8 ore. Senno' prendi un part-time. O lavori indipendentemente.

    possibile che per "noi italiani" e' cosi' strano pensare una cosa del genere? Se io pago un idraulico per un ora di lavoro non gli pago la pausa sigaretta o caffe'. Se pago un muratore per una settimana di lavoro non gli pago anche la giornata che si gratta la panza. Se mi pagano per 3 ore di consulenza non mi pagano anche un ora che me ne sto al bagno a giocare col nintendo DS.

    pero' se una azienda mi paga 8 ore di lavoro allora sono automaticamente autorizzato a gingillarmi in altre cose ?A bocca aperta
    su.

    > x Postare ci vogliono 5 minuti cinque, per cui
    > non accampiamo cose inesistenti
    > please.

    si, ho visto dipendenti di aziende fare cose che voi umani..Occhiolino

    hai visto quanti sono qui sul forum, dal lavoro, per 5 minuti si? 5 minuti ogni quarto d'ora pero'A bocca aperta

    > > io se ho da fare un lavoro che mi piace, in un
    > > gruppo che mi piace, non mi metto a fare altro.
    > > Lavoro e son contento.
    >
    > e posto anche se ho cinque minuti liberi

    si, sempre se puoi farlo e se questo non va contro quello che tu hai scelto e firmato e accettato. altrimenti fai una bella riunione e rendi ufficiale la pausetta chat.

    > Schiavo' non fare il realista piu' del re!
    > Se non intacca il lavoro che faccio, posso pure
    > giocare a ping pong nel bagno
    > aziendale.

    ma e' un discorso annoso, bisogna vedere cosa e quanto vuole l'azienda da te, e che tipo di responsabili e contratto hai.

    > Se non mi piace il lavoro che faccio lo cambio.
    > E non vado certo a postare i miei problemi.

    Ah ok allora siamo d accordoOcchiolino

    > Schiavo' secondo me un contratto con una azienda
    > americana non lo hai mai firmato io ho firmato 9
    > pagine su quello che posso e non posso
    > dire.
    > Per cui Schiavo' lassa perdere

    io firmai il contratto RAI come impiegato a tempo indeterminato, che e' una azienda parastatale e gli obblighi di riservatezza c'erano... solo qualche articolo, non nove pagine sull'argomento, ma c'erano.

    ciau!
    Luca\S
  • - Scritto da: Luca Schiavoni
    > - Scritto da: la redazione si riserva
    >
    > > No fermati schiavo' che vuol dire, non e' che
    > > mica siamo schiavi che uno deve stare 8 ore sul
    > > lavoro e non staccare
    > > mai!
    >
    > perche' no?
    >
    > Se accetti un contratto con 8 ore di lavoro
    > lavori per 8 ore. Senno' prendi un part-time. O
    > lavori indipendentemente.

    tu ora mi vieni a dire che in 8 ore perche' te lo prescrive l'azienda non ti alzi per andare al bagno? Per mandare una mail ad un collega? ma daiiiiiiiiiiiii

    Se esageri hai ragione. Lo mandi a casa Mi ricordo in una azienda dove lavoravo una che in ufficio non c'era mai.
    ma da li a non poter andare al cesso o scrivere una mail. o postare una cosa.
    Mi pare un tantino dittatoriale, Schiavo' la schiavitu' non esiste piu'.



    >
    > possibile che per "noi italiani" e' cosi' strano
    > pensare una cosa del genere? Se io pago un
    > idraulico per un ora di lavoro non gli pago la
    > pausa sigaretta o caffe'. Se pago un muratore per
    > una settimana di lavoro non gli pago anche la
    > giornata che si gratta la panza. Se mi pagano per
    > 3 ore di consulenza non mi pagano anche un ora
    > che me ne sto al bagno a giocare col nintendo
    > DS.

    si ma a 8 ore al giorno schiavo' giri col la keyboard e il monitor attaccati al collo?
    Non ci credo.


    > pero' se una azienda mi paga 8 ore di lavoro
    > allora sono automaticamente autorizzato a
    > gingillarmi in altre cose ?
    >A bocca aperta
    > su.
    >
    > > x Postare ci vogliono 5 minuti cinque, per cui
    > > non accampiamo cose inesistenti
    > > please.
    >
    > si, ho visto dipendenti di aziende fare cose che
    > voi umani..
    >Occhiolino
    >
    > hai visto quanti sono qui sul forum, dal lavoro,
    > per 5 minuti si? 5 minuti ogni quarto d'ora pero'
    >A bocca aperta

    No li non e' tollerabile

    > > > io se ho da fare un lavoro che mi piace, in un
    > > > gruppo che mi piace, non mi metto a fare
    > altro.
    > > > Lavoro e son contento.
    > >
    > > e posto anche se ho cinque minuti liberi
    >
    > si, sempre se puoi farlo e se questo non va
    > contro quello che tu hai scelto e firmato e
    > accettato. altrimenti fai una bella riunione e
    > rendi ufficiale la pausetta chat.
    >
    >
    > > Schiavo' non fare il realista piu' del re!
    > > Se non intacca il lavoro che faccio, posso pure
    > > giocare a ping pong nel bagno
    > > aziendale.
    >
    > ma e' un discorso annoso, bisogna vedere cosa e
    > quanto vuole l'azienda da te, e che tipo di
    > responsabili e contratto
    > hai.

    Bravo se sono delle emerite teste di C.
    allora avrai questi problemi.
    Se io rendo, che sto tutto al giorno in chat, non e' un problema.
    Se non rendo perche' sto tutto il giorno in chat quello diventA UN PROBLEMA.
    Schiavo' io le elementari le ho finite nel 1981
    Non ho bisogno di maestrine delle elementari ho bisogno di manager che ragionano.
    Produco? fai come ti pare
    non produco? vai a casa
    if else then or
    non+autenticato
  • risposta breve:

    io mi sono licenziato, infatti, dal posto fisso ehOcchiolino


    Luca\S
  • ma la libertà d'espressione non era garantita?

    da quanto capisco non è che non possono bloggare STANDO SEDUTI IN AZIENDA, ma proprio MAI, parlando della propria azienda!!!!

    non ci posso credere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: spaventato
    > ma la libertà d'espressione non era garantita?

    scusa, ma che c'entra?
    Da casa tua, col computer tuo, puoi fare quello che vuoi. piu o menoOcchiolino

    > da quanto capisco non è che non possono bloggare
    > STANDO SEDUTI IN AZIENDA, ma proprio MAI,
    > parlando della propria
    > azienda!!!!
    > non ci posso credere.

    Beh, io ho lavorato per 10 anni in RAI e nel contratto c'e' esplicitamente il divieto di parlare in qualsiasi modo, senza autorizzazione, dell'azienda o del proprio lavoro. Il contratto pero' l ho firmato io, è stata una mia scelta. Non si trattava della mia vita privata insomma.

    In azienda si lavora, a casa si gode. Dell'azienda non si parla, di argomenti ne puoi usare altri.

    india e cina sono lontani insomma , ma penso che tu faresti lo stesso con i tuoi dipendenti. no?

    Luca\S
  • Diretto,conciso e semplice da ricordare
    >
    > In azienda si lavora, a casa si gode.
    > Dell'azienda non si parla, di argomenti ne puoi
    > usare
    > altri.
    >
    Stop...fine di ogni discussione
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 08 novembre 2007 09.13
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Hinterland
    > Diretto,conciso e semplice da ricordare
    > >
    > > In azienda si lavora, a casa si gode.
    > > Dell'azienda non si parla, di argomenti ne puoi
    > > usare
    > > altri.
    > >
    > Stop...fine di ogni discussione

    vediti altra risposta. Insomma anche tu, nella Tua azienda, lasci che le persone che paghi negli orari di lavoro fanno quello che je pare, e li lasci parlare anche all'esterno di cose riservate dell'azienda.

    dimme dove lavori, assumi ?Sorride

    Luca\S
  • - Scritto da: Luca Schiavoni
    >
    > vediti altra risposta. Insomma anche tu, nella
    > Tua azienda, lasci che le persone che paghi negli
    > orari di lavoro fanno quello che je pare, e li
    > lasci parlare anche all'esterno di cose riservate
    > dell'azienda.
    >
    > dimme dove lavori, assumi ?Sorride
    >
    > Luca\S

    Bè, ma se non ho capito male non c'entra il farlo sul luogo di lavoro. Il divieto si applicava pari pari anche al tempo libero.
    Quanto al discorso "firmi liberamente un contratto, quindi lo accetti in toto", fortunatamente è da più di un secolo che non vale. Altrimenti sarebbe ancora possibile stendere contratti con i quali il lavoratore si impegna a non associarsi ai sindacati, a non divulgare comportamenti illegali dell'azienda e a lavorare sedici ore al giorno.
    Il concetto è che NESSUN contratto privato può introdurre norme illegittime. Negare la libertà di parola a me sembra illegale, ma immagino che la cosa sia soggetta ad interpretazione.
    La calunnia è un altro tipo di reato ed è già perseguita dalla legge, senza bisogno di norme aggiuntive.
    non+autenticato
  • > In azienda si lavora, a casa si gode.
    > Dell'azienda non si parla, di argomenti ne puoi
    > usare
    > altri.
    Mitico signor Burns: c'è una perdita alla centrale ma non posso dirlo perchè ci lavoroA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > > In azienda si lavora, a casa si gode.
    > > Dell'azienda non si parla, di argomenti ne puoi
    > > usare
    > > altri.
    > Mitico signor Burns: c'è una perdita alla
    > centrale ma non posso dirlo perchè ci lavoro
    >A bocca aperta

    ;)
    beh vediti Insider. Puoi parlare certamente di una perdita alla centrale, ma se questo viola il contratto che hai firmato beh... ok metti avvocati, giornali, chiami Report e inizi una lunga battaglia.

    ma di regola, anche nella Tua azienda, non penso che lasceresti i tuoi dipendenti fare quel che vogliono negli orari di lavoro, ne' parlare di cose riservate all'esterno.

    o no?

    Luca\S
  • > ma di regola, anche nella Tua azienda, non penso
    > che lasceresti i tuoi dipendenti fare quel che
    > vogliono negli orari di lavoro, ne' parlare di
    > cose riservate
    > all'esterno.
    http://blogs.msdn.com sembrano abbastanza liberi di dire quello che gli pare, e lavorano per l'impero del maleOcchiolino

    >
    > o no?
    >
    > Luca\S
    Non è comunque così tutto bianco e nero, se per esempio fossi un infermiere e scoprissi che dove lavoro riutilizzano materiale monouso?
    Che faccio sto zitto e penso alla mia salute, o parlo per la salute di tutti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > > ma di regola, anche nella Tua azienda, non penso
    > > che lasceresti i tuoi dipendenti fare quel che
    > > vogliono negli orari di lavoro, ne' parlare di
    > > cose riservate
    > > all'esterno.
    > http://blogs.msdn.com sembrano abbastanza liberi
    > di dire quello che gli pare, e lavorano per
    > l'impero del male
    >Occhiolino

    :D
    ma si sa alla Microsoft vige la regola - per forza - che bene o male purche' ne parlino tutti va bene!Occhiolino

    guarda cosa fanno per arrivare persino nei Tg1, si fanno indagare e multare dalla comunità europea. Nessuna azienda arriva a tanto per il marketing.

    > Non è comunque così tutto bianco e nero, se per
    > esempio fossi un infermiere e scoprissi che dove
    > lavoro riutilizzano materiale
    > monouso?
    > Che faccio sto zitto e penso alla mia salute, o
    > parlo per la salute di
    > tutti?

    no, chiami Striscia, Report e l'Aduc. Assumendotene la responsabilità, ovviamente. Se non ricordo male qualche anno fa licenziarono dei ferrovieri proprio per un motivo simile - avevano rilasciato interviste non autorizzate e molto scandalose sulle FS. Sono stati reintegrati dopo lo sdegno (perche' la cosa si seppe) ma certo.. se io fossi un infermiere in quelle cose sotto gli occhi fai in modo che si sappiano.

    ma in questo caso non e' ne marketing, ne' rivelare segreti aziendali.. si tratta di svelare magagne aziendali purtroppo.

    Se si tratta di un ospedale, nel tuo esempio, si tratta di una azienda pubblica, non di un azienda privata. piccola differenzinaOcchiolino

    Luca\S
  • > guarda cosa fanno per arrivare persino nei Tg1,
    > si fanno indagare e multare dalla comunità
    > europea. Nessuna azienda arriva a tanto per il
    > marketing.

    Costosa come campagnaOcchiolino

    > Se si tratta di un ospedale, nel tuo esempio, si
    > tratta di una azienda pubblica, non di un azienda
    > privata. piccola differenzina
    >Occhiolino
    >
    > Luca\S
    Era solo un esempio, ps ci sono un sacco di cliniche private...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Schiavoni
    > Se si tratta di un ospedale, nel tuo esempio, si
    > tratta di una azienda pubblica, non di un azienda
    > privata. piccola differenzina
    >Occhiolino
    >
    > Luca\S

    E se scopro azioni illegali da parte dell'azienda per cui lavoro?
    Esempio: se l'azianda per cui lavoro evade il fisco? Non è mio compito denunciare i responsabili?

    Il contratto va rispettato nei limiti della legge, o sbaglio?
    non+autenticato
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