Bluetooth se la fa con WiFi

In attesa che la tecnologia Ultra-Wideband si diffonda sui dispositivi mobili, il consorzio che sviluppa Bluetooth sembra intenzionato a legare il proprio protocollo wireless al già affermato WiFi. Ecco perché

Roma - Bluetooth anela a sposarsi con la tecnologia wireless superveloce Ultra-Wideband (UWB), ma fino a che questa non si affermerà sul mercato, WiFi potrebbe diventare l'amante ideale del Bluetooth di prossima generazione.

Come riportato da theregister.co.uk, Bluetooth SIG (Special Interest Group) è intenzionata ad abbracciare WiFi e renderlo il protocollo di comunicazione opzionale ad alta velocità di Bluetooth.

La simbiosi fra Bluetooth e WiFi unirà i vantaggi del primo, quali la possibilità di instaurare rapidamente connessioni paritetiche (P2P) fra più dispositivi wireless, con l'elevata velocità di trasferimento dati del secondo. Per ottimizzare la durata delle batterie, WiFi verrà utilizzato solo quando necessario: ad esempio, per trasferire file di grandi dimensioni o fare lo streaming di contenuti multimediali. È infatti noto come WiFi consumi molta più energia di Bluetooth.
Architettura di BluetoothIl celebre standard wireless a corto raggio potrebbe inoltre aggiungere a WiFi caratteristiche d'interesse, come la negoziazione automatica dei codec multimediali o della velocità di streaming in base alle capacità dei dispositivi in comunicazione. E tutto ciò potrebbe avvenire su tradizionali connessioni IP.

Il consorzio che sviluppa Bluetooth ha assicurato che la prossima versione del proprio standard, prevista per il 2008, conserverà la piena compatibilità con l'attuale specifica a 2,4 GHz, e dunque con tutti i vecchi dispositivi.

Va sottolineato come WiFi fornisca un'ampiezza di banda decisamente inferiore a quella di UWB, che è pari 480 Mbps, e per tale ragione non rappresenta un sostituto di quest'ultima tecnologia. Per Bluetooth SIG, quindi, WiFi rappresenta una sorta di tappa intermedia in attesa che UWB si diffonda sul mercato, ed in particolare sui telefoni cellulari.

Ma il supporto ad uno standard non esclude l'altro: il protocollo Service Discovery di Bluetooth supporta infatti la capacità di negoziare connessioni in altri standard in modo nativo, ed è pertanto ipotizzabile che, in futuro, la tecnologia wireless dal dente blu potrà gestire indifferentemente WiFi e UWB.

Divenendo una sorta di protocollo intermediario, Bluetooth rende di fatto possibile l'interoperabilità fra tecnologie wireless differenti, semplificando significativamente la comunicazione fra i dispositivi mobili. Alcuni osservatori affermano però che sarebbe assai più positivo se il mercato convergesse verso uno standard unico, o al massimo due: la coesistenza di più tecnologie wireless (qui un elenco), seppure ciascuna ottimizzata per un certo ambito d'impiego, moltiplica infatti i circuiti radio integrati nei dispositivi mobili e, di conseguenza, il loro costo, la loro dimensione e il loro consumo di energia.