Londra: Galileo va affossato

Parole durissime dalla politica britannica: il progetto satellitare č una follia, destinata a rovinare i contribuenti e rivelarsi obsoleto ancor prima di diventare operativo. Ma Parigi e Berlino fanno orecchie da mercante

Londra: Galileo va affossatoLondra - "Il Governo deve fermare questa follia". Sono i termini usati dal presidente della commissione Trasporti della House londinese, Gwyneth Dunwoody, a capo di un folto drappello di politici britannici che ieri hanno detto no a Galileo, il progettone del "GPS europeo" sul quale Bruxelles vuole riversare nuove imponenti vagonate di denaro pubblico.

La parlamentare britannicaL'accusa a Bruxelles è ad alzo zero: pur di finanziare Galileo l'Esecutivo europeo "è pronto a rompere tutte le regole di gestione ordinata e prudente del budget. Questo non si può permettere che accada".

I commenti di Dunwoody (nella foto) sono legati alla decisione ben nota ai lettori di Punto Informatico di iniettare ulteriori 2,4 miliardi di euro in Galileo, dopo il clamoroso fallimento dei primi cinque anni del "progetto".
Sebbene quei fondi possano venir stornati su Galileo da altri settori dell'economia dell'Unione per i quali non sembrano fondamentali, le perplessità del Regno Unito sono comprensibili: nei prossimi 25 anni il paese dovrà tirar fuori il 17 per cento della spesa prevista per lo start-up e l'operatività della costellazione galileiana, vale a dire 10 miliardi di sterline secondo le stime della commissione Trasporti.

Dobloni che non è facile tirar fuori, visto l'attuale stato del progetto, segnato da un ritardo colossale: dei 30 satelliti che secondo i piani dovrebbero essere in orbita entro il 2012 per offrire i nuovi servizi di localizzazione, fino a questo momento se n'è visto soltanto uno, e per di più un satellite di test.

Il rapporto pubblicato ieri dalla Commissione britannica lascia solo un piccolissimo spiraglio aperto sulla prosecuzione dell'impresa. "Sarebbe totalmente inaccettabile procedere con il progetto Galileo a questo punto - hanno scritto i parlamentari britannici - in assenza di una valutazione nuova e rigorosa dell'equilibrio tra costi e benefici. Una nuova analisi che dovrà includere una valutazione comparativa, per verificare l'opzione della cancellazione totale del progetto".

Che in UK tiri un'aria pesante per Galileo si sa già da anni, da quando proprio la Commissione britannica aveva espresso pubblicamente i propri dubbi sia sulle stime dei costi che sulla rendita economica derivante da Galileo. Non convince, peraltro, che Galileo, che dovrebbe affermarsi in quanto più preciso del GPS americano, possa rivelarsi una gallina dalle uova d'oro: oggi il GPS viene usato liberamente in mezzo mondo, ritenere che vi possa essere una corsa a servizi a pagamento forniti da Galileo appare ai più una cieca speranza. L'unico elemento "forte" a trainare Galileo è la sua valenza di indipendenza dagli USA: qualora Washington ritenesse, per ragioni di sicurezza o qualsiasi altro motivo, di "spegnere" il GPS in Europa, il Vecchio Continente avrebbe comunque a disposizione un'alternativa gestita in proprio.

La posizione di Londra, però, potrebbe non bastare ad affossare Galileo. Lo storno dei fondi europei su Galileo è infatti di poco inferiore a quella somma che richiederebbe l'assenso di tutti i membri dell'Unione. Poiché si tratta di "soli" 2,4 miliardi di euro, la decisione può essere presa a maggioranza. Ed è qui che intervengono le altre potenze dell'Unione.

Se il Regno Unito, che coltiva da sempre un rapporto particolare con gli Stati Uniti, dimostra ancora una volta di poter fare a meno dei satelliti comunitari, Francia e Germania sembrano pensarla diversamente. I due colossi dell'economia europea, capaci di spostare la bilancia dei consensi all'interno dell'Unione, sembrano infatti orientati, nonostante tutto, a mandare avanti Galileo. Lo hanno ribadito proprio in queste ore, in una conferenza stampa congiunta a Berlino.

Una visione del progettone"Germania e Francia vogliono procedere. Non vogliamo ulteriori ritardi", ha dichiarato il cancelliere tedesco Angela Merkel, e a darle manforte è Nicolas Sarkozy, presidente francese: "Entrambi vogliamo che si realizzi perché è una questione strategica per l'Europa, e vogliamo anche che vada in porto il prima possibile". I due leader hanno chiesto che si faccia chiarezza in modo definitivo entro fine novembre e che quindi, da dicembre, Galileo abbia di nuovo un futuro.

Una visione che non piace a Dunwoody, che ha aggiunto: "L'Unione Europea sembra come in trance, pronta a finanziare ulteriormente Galileo. Quello di cui hanno ora bisogno i contribuenti sono migliori ferrovie e strade, non enormi progetti firmati nel cielo, capaci di fornire servizi che già sono offerti da GPS e altri sistemi. Se tutto questo non viene fermato, l'Europa potrebbe finire in un binario morto orbitale destinato a rivelarsi obsoleto ancor prima che diventi operativo".
131 Commenti alla Notizia Londra: Galileo va affossato
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  • Era ora che qualcuno decidesse di fermare questa pazzia, soldi buttati al vento per un sistema che nasce obsoleto e che non funziona neppure in laboratorio.......
    Che senso ha fare un doppione (vorrebbe Galileo essere paragonato ad un doppione) del GPS oramai stabilizzato, affidabile e commerciale.

    Galileo è morto fino da quendo gli Usa hanno tolto l'errore voluto per l'utilizzo consumer........

    Con i soldi di Galileo sono finanziabili innovazioni tecnologiche da fare paura..........
    Marco
    non+autenticato
  • Il GPS è vecchio. Galileo porterebbe altre funzionalità e sarebbe più preciso, senza dimenticare che sarebbe europeo!

    Buttare via miliardi per poi annullare un progetto così sarebbe come quello che succede in Italia (e succede, te lo assicuro): costruiscono un autostrada, dopo 23km arrivano ad una casa che è protetta e non può essere demolita. Cosa si fa? Si annulla! Non è una soluzione! Poi ci sono 23km di autostrada senza utilizzo. Quelli sono soldi buttati via!

    E' come il progetto apltransit in Svizzera. Dopo 10 anni di lavoro si sono accorti che servono altri 10 miliardi. Cosa si fa? Si annulla tutto e si lascia il buco nella montagna? In inghilterra forse sì, in Svizzera si continua, anche se dovesse costare 10 volte tanto! La stessa cosa deve essere fatto per Galileo. L'hanno cominciato? Allora si finisce! Non si lascia niente a metà! Lasciare a metà lo fanno solo i perdenti!
  • bhe se è obsoleto prima di partire che diano idee per migliorare, invece di affossarlo e aiutare sempre gli americani, dell'europa abbiamo capito gia da tempo che non gliene frega na cippa.
    non+autenticato
  • Non so' voi ma io a vedere tanta determinazione in un progetto cosi' poco lungimirante posso pensare solo che i motivi peri quali i satelliti DEVONO finire in orbita siano ALTRI...magari quei satelliti contengono anche qualche altra cosa a noi NON NOTA...
    A me pare di rivedere la TAV...tanta testardaggine su di un progetto stupido sin dall'inizio viste le ALTERNATIVE.
    E il ponte sullo stretto...altro COSO AMENO che chiunque sa' non reggerebbe nemmeno un giorno cosi' come lo hanno progettato...eppure si torna sempre li...
    non+autenticato
  • mah... cosa cambia se chi sa tutto della tua vita è un governo estero filoscita oppure il tuo?...

    (edit: volevo rispondere a pietro, non a quello sopra...)
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    Modificato dall' autore il 13 novembre 2007 13.33
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  • cambia che in caso di guerra il tuo governo difende il suo territorio, dove presumibilmente vivi, per quel che puo' fare, un governo filofascista da oltre oceano puo' anche sbattersene per mille ed un motivo.
    calcolando che gli usa detengono un sacco di monopoli caduchi indispensabili all'economia mondiale che pero' non sa nulla a riguardo se non quanto deve pagare per servirsene (si, il petrolio) ne deriva che nell'ipotesi peggiore, tra 50 anni circa, le risorse saranno esaurite ed i governi dovran vedere di tirar un po' di petrolio ai loro mulini.. indovina come? ora dire che gli USA, che nonostante il napalm, lebbombe, ed il fosforo, non riescono a battere piccoli stati possan mettersi contro tutto il mondo la vedo dura.Sorride
    1016
  • Una cosa è combattere contro stati a basso sviluppo industriale la cui popolazione è abituata alle privazioni.

    Un'altra è combattere contro di noi, per esempio. Immagina tutta la tecnologia senza la quale non potresti e non vorresti vivere, cessare di funzionare di colpo.

    Ecco, questa è la guerra moderna. Contro quattro poveri cristi senza niente è poco efficace, ma non ci sono solo loro...
    non+autenticato
  • posto che non sono un facinoroso e non auspico nessuna guerra.
    ammesso e non con cesso che ci possa essere.

    la guerra la fanno i governi, non il popolo, nemmeno quando questo e' chiamato ad armarsi.
    1016
  • cercherò di spiegare perchè con qualche fatto:

    - gli usa ebbero questa grande idea del sistema gps e misero in orbita i satelliti. L'allora presidente era lungimirante

    - Il Bush di oggi voleva farsi 'pagare' per l'utilizzo della "loro" tecnologia gps. I suoi consiglieri prontamente gli dissero "a gggiorgio, vedi che stai a fà na cretinata, il gps lascialo aperto che è molto più strategico". Georgie ci ripensò e decise di lasciare tutto cosi' com'era e si complimentò con se stesso per la "decisione" presa.

    - Oggi il più grande settore in espansione è quello basato sui dati posizionali, navigatori in testa ma anche applicazioni commerciali di tracking su gomma, tracking dei prodotti, ecc ecc.

    - Il più grande key factor del mercato di domani sarà la profilazione posizionale (eh????), si... posizionale. Oggi vai al supermercato e strisci la tessera 'fidelity' o 'socio coopo' o 'carta conad' e vieni profilato. Domani ti sposterai in macchina e la profilazione diventerà posizionale, il sitema capirà cosa ti piace a seconda di dove ti sposti.

    - il gps civile avrà una potenzialità commerciale spaventosa. Quando tutti i sistemi dipenderanno da essa gli usa avranno fatto scacco matto, un'altra volta.

    Con questi elementi si può dedurre che gli uk non si faranno di certo fregare l'opportunità di governare strategicamente il mercato insieme agli usa.
    Germania e Francia provano a mettere il bastone fra le ruote, l'Italia latita ma è il suo modo normale di comportarsi, siamo solo il paese di fracischiello che possiamo fare? Come al solito ci attiveremo solo a giochi fatti.
    non+autenticato
  • Tutto fila.
    Solo non capisco una cosa:

    a me cosa cambia se chi sa tutto della mia vita ha acquisito le informazioni tramite un gps gratuito fornito dagli USA o tramite un Galileo che ho pagato con le mie tasse?

    a me gli americani stanno un po' antipatici per il loro atteggiamento strafottente ma al contempo mi rendo conto che in questo momento (guardando alle varie potenze economico/militari che ci circondano) sono il male minore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > Tutto fila.
    > Solo non capisco una cosa:
    >
    > a me cosa cambia se chi sa tutto della mia vita
    > ha acquisito le informazioni tramite un gps
    > gratuito fornito dagli USA o tramite un Galileo
    > che ho pagato con le mie
    > tasse?

    bhe, a noi nulla. Sarà strategico (e non solo commercialmente) per gli usa avere in mano uno strumento cosi' potente. Come lo è il greggio, è strategico fare guerre per controllare/conquistare nuovi pozzi. A noi non cambia nulla (a parte in questo caso il costo della benzina).
    E' la strategia che da il potere.

    Ora, non metto sullo stesso piano petrolio e gps però è innegabile la potenza commerciale della tecnologia, non tanto in quanto hardware ma in quanto veicolo di informazioni.
    Se tu fossi il bush di turno con chi ti alleeresti per bloccare la tecnologia gps europea? Con l'Italia? con la Francia?

    E poi, come ultima analisi, non ho mai visto un parlamentare/politico (italiano o europeo che sia) negarsi l'opportunità di affondare le mani in un appalto miliardario... Se l'uk cerca di tirarsene fuori un motivo ci sarà...Sorride
    non+autenticato
  • > ma al contempo
    > mi rendo conto che in questo momento (guardando
    > alle varie potenze economico/militari che ci
    > circondano) sono il male minore.

    attento a fare questa affermazione; se vai indietro a esaminare la storia dell'ultimo secolo infatti scoprirai che sono la causa della maggior parte dei problemi internazionali e se ci metti assieme la russia della guerra fredda praticamente la stragrande maggioranza dei problemi sono originati da li (in particolare il terrorismo).
    Il resto delle conseguenze attuali va imputato principalmenta agli effetti del colonialismo dove Inghilterra e Spagna la fecero da padrone e i cui effetti si vedono tutt'oggi (es. L'india).

    Gli stessi Usa al giorno d'oggi stanno facendo del loro peggio in politica estera per mantenere le tensioni internazionali alte e giustificare la spesa sulla difesa che impiega il 53% delle tasse dei contribuenti (dato aggiornato al 2005 ora incrementato di altri 45 bl$).
    non+autenticato
  • aggiungi anche che il dipartimento di difesa americano ha gli switch di gestione del gps attuali; vorrei passarvi dei link interessanti ma era roba di qualche anno fa.
    non+autenticato
  • e direi anche che la parte sui profilattici (eh?) l'hai detta piu' che giusta.
    1016
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