Pedoporno, responsabili le aziende

Accade in Canada, a Toronto, dove la polizia avverte le imprese che devono monitorare quel che fanno i loro impiegati: potrebbero trascinarle in mezzo ai guai

Toronto (Canada) - Sorvegliare l'uso della posta elettronica e della navigazione online nonché degli altri strumenti di comunicazione messi a disposizione dei dipendenti: questo il pressante invito della polizia di Toronto alle imprese della zona, proprio nei giorni in cui si svolgono alcune operazioni mirate alla repressione delle attività pedopornografiche online.

"Le imprese - ha spiegato il capo della divisione dedicata della polizia di Toronto, Gary Ellis - sono ritenute responsabili per i materiali che girano sui loro computer. I datori di lavoro devono sapere che sono responsabili per ogni componente hardware. Hanno il diritto di leggere i messaggi email e osservare le attività dei propri impiegati quando questi sono al lavoro".

Una policy, dunque, semplice e chiara, che secondo le autorità locali dovrebbe aiutare a reprimere il fenomeno della pedopornografia in rete.
Le affermazioni di Ellis arrivano peraltro a poche ore dall'individuazione di alcuni cittadini di Toronto accusati di aver scaricato immagini, video e racconti di pornografia infantile sui propri computer. Un'operazione che pare sia in diretta relazione con una più ampia indagine condotta dall'FBI negli Stati Uniti.

Inutile dire che la posizione delle autorità di Toronto potrebbe spingere le aziende a limitare fortemente, se non impedire, l'utilizzo di certi mezzi di comunicazione...
TAG: pedoporno
7 Commenti alla Notizia Pedoporno, responsabili le aziende
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  • Io penso che sia giusto che un'azienda possa controllare la posta è il computer del dipendente.Iniziamo col dire che il computer non è del dipendenta ma lo sua solo per lavorare,Il computer è dell'azienda.Se io permetto ad un mio amico di stare su internet dal mio pc, ho il diritto di controllare che non faccia cose illecite.Il dipendente deve solo lavorare con il computer quini,oltre a controllare che non perda tempo controlla anche che non faccia cose illecite.
    non+autenticato

  • "Hanno il diritto di leggere i messaggi email e osservare le attività dei propri impiegati quando questi sono al lavoro"


    è vietato e considerato un atteggiamento fascista o sbaglio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ingrid
    >
    > "Hanno il diritto di leggere i messaggi
    > email e osservare le attività dei propri
    > impiegati quando questi sono al lavoro"
    >
    >
    > è vietato e considerato un atteggiamento
    > fascista o sbaglio?

    Bhe, con i contratti di lavoro che propongono oggi legati al raggiungimento deglio obbiettivi e senza la garanzia del posto di lavoro non penso che abbiano nessun diritto di controllare quello che facciamo ma solo di discuterne i risultati
    :-<
    non+autenticato
  • Non mi sembra che durante il fascismo esistessero già l 'e-mail.

    Seconda cosa, come potrebbe tutelarsi il titolare di una azienda alla quale vengono contestati reati infamanti come la pedofilia ecc. commessi da un suo dipendente ?
    non+autenticato
  • Il bene <aziendale> deve essere utilizzato per raggiungere scopi leciti lavorando seriamente; come pensa il dipendente di poterne fare un uso <personale e continuato>, durante le ore lavorative; inviando posta che nulla ha a che fare con lo scopo dell'assunzione, il lavoratore non pensa di ledere i diritti del datore di lavoro, mettendolo pure a rischio di denunce di vario tipo.

    Una tipica mentalità, associa il servizio o l'oggetto di uso gratuito a servizio od oggetto di cui si possa disporre come si vuole senza il rispetto delle regole e dell'intelligenza.

    Basta vedere il degrado di certe città: scritte sui muri, cabine telefoniche distrutte, giardini adibiti a dicariche di ogni genere di rifiuti, ecc.

    Questa teoria di poter fare, sul posto di lavoro, tutto quello che pare al dipendente, senza che il datore di lavoro possa indirizzare, mi pare fascista al contrario.

    In Inghilterra hanno proibito l'uso dei telefoni cellulari sul posto di lavoro, per usi personali, tranne casi di comprovata gravità.

    Non capisco come si possa considerare <vessatorio> il diritto del datore di lavoro, di vedere i propri dipendenti <lavorare> invece di scambiarsi SMS o e-mail, le quali nulla hanno a che vedere con l'impiego svolto.

    L'italia, recita la nostra costituzione, è una repubblica fondata sul lavoro, non sull'invio di e-mail private o SMS personali, durante il normale orario lavorativo.
    non+autenticato
  • "Le imprese [...] Hanno il diritto di leggere i messaggi email e osservare le attività dei propri impiegati quando questi sono al lavoro".

    Ecco qual e' il punto!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: NoSpam
    > "Le imprese [...] Hanno il diritto di
    > leggere i messaggi email e osservare le
    > attività dei propri impiegati quando questi
    > sono al lavoro".
    >
    > Ecco qual e' il punto!!

    Secondo me le aziende hanno il diritto di leggere le email e le convenienza ad archiviarle.

    Tutto quello che viene messo a disposizione dall'azienda non puo' essere utilizzato per uso privato a meno di particolari accordi.

    Comunque tutto quello spam pornografico che arriva ogni giorno fa si che, sulla base delle email ricevute, ogni impiegato possa essere considerato perlomeno un depravato. A bocca aperta

    non+autenticato