Luca Annunziata

Il cellulare che legge nel pensiero

Un telefonino intelligente che suggerisce dove fare spese e dove fermarsi a prendere una birra. Lo hanno sviluppato quelli di Xerox

Roma - Si chiama Magitti ed è in grado di scegliere la cena di stasera. Ma anche dove comprare un paio di scarpe o dove fermarsi per un aperitivo. Lo hanno sviluppato i ricercatori del PARC (Palo Alto Research Center), il celeberrimo laboratorio di Xerox dove sono stati ideati anche le stampanti laser e il protocollo Ethernet.

Il nuovo software Magitti in funzioneMagitti non è altro che un software, da installare su uno smartphone di ultima generazione: combinando assieme le preferenze dell'utente con la sua posizione, fornita da un modulo GPS sempre più spesso presente nei cellulari, è in grado di suggerire le attività migliori da svolgere nell'arco della giornata.

Alla mattina potrebbe trattarsi di un posto dove fare colazione, nel pomeriggio di un negozio per lo shopping. Alla sera potrebbe consigliare quel ristorantino romantico: il tutto basandosi sul punto GPS e le elaborazioni della sua intelligenza artificiale. La precisione dei consigli si farà sempre più mirata man mano che il sistema accumulerà informazioni sul proprietario: se predilige la cucina cinese a quella indiana, se opta per i grandi magazzini piuttosto che per le boutique monomarca.
Per funzionare, Magitti naturalmente ha bisogno anche di una connessione ad Internet: un collegamento 3G andrà benone per scaricare indicazioni inerenti al luogo in cui ci si trova. Inoltre, per approfondire ulteriormente programmi e inclinazioni del proprietario, Magitti legge anche la posta elettronica e gli SMS ricevuti ed inviati.

Non che sia uno spione, rassicurano i suoi creatori: le informazioni restano sul cellulare, e lo scopo è solo quello di raccogliere i suggerimenti che potrebbero arrivare in qualche messaggio di testo. Se si organizza una cena con gli amici e ci si scrive nominando la pizza, Magitti piazzerà in cima alla sua lista di proposte le pizzerie della zona.

Il sistema non è perfetto: a volte può fare confusione tra le attività, visto che qualche volta potrebbe capitare che gli indichino due diverse occupazioni con lo stesso termine. Shopping, ad esempio, potrebbe indicare tranquillamente una visita dal gioielliere come al discount. Occorrerà che Magitti diventi abbastanza furbo da distinguere tra i vari casi, comportandosi di conseguenza.

In ogni caso, Magitti è pronto a fare il suo debutto in Giappone: dalla primavera del prossimo anno, un gruppo pilota di utenti Dai Nippon Printing (DNP), nella zona di Tokyo, testerà il servizio per un anno. Se tutto andrà bene, Magitti per tutti entro il 2009. Magari anche oltreoceano. Grossi nomi del settore sarebbero interessati.

Luca Annunziata
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