Luca Annunziata

Mille euro in bolletta, alla vecchietta

Una anziana signora si becca una mega fattura Telecom. Ma dai dati non è chiaro perché. Vuoto legislativo o cattiva applicazione delle norme?

Roma - Mille euro in bolletta, quasi tutti per telefonate. Alla anziana signora ultrasettantenne, destinataria della non tanto amorosa fattura Telecom, non deve essere sembrato vero. Le chiamate erano tutte dirette a non meglio specificati "numeri speciali di altro Gestore": quali fossero questi numeri e quale fosse il gestore, non è dato saperlo.

L'anziana ricorda di aver partecipato ad un concorso televisivo: dallo schermo le chiedevano di rispondere ad una semplice domanda sulla paternità di una canzone, e la signora ha tentato di rispondere. La solita, vecchia storia degli 899, i numeri a sovrapprezzo di cui certi operatori senza scrupoli hanno spesso abusato. Il risultato? 67 telefonate da 15 euro e spiccioli ognuna: una cifra che avrebbe dovuto essere specificata prima dell'addebito, e che probabilmente avrebbe dissuaso la nonnina dal proseguire la conversazione.

Insomma, qualcuno deve aver giocato sporco, e questa volta c'è finita di mezzo una donna anziana. La colpa, secondo ADUC, non è neppure di Telecom Italia, che pure fa "da esattore per conto di società che non rispettano le prescrizioni di legge". Come si legge in una nota dell'organizzazione, la colpa sarebbe "delle istituzioni, che permettono che una società possa richiedere mille euro ad una pensionata senza una spiegazione e possibilità di difendersi ad armi pari".
ADUC invoca leggi più severe e norme più restrittive: ma soprattutto richiama il ministero delle comunicazioni, AGCOM e il ministero dello sviluppo economico a vigilare con maggiore attenzione sulla questione.

Luca Annunziata
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