Luca Annunziata

Roma, metà delle PMI fuorilegge

La Guardia di Finanza col supporto tecnico di BSA stana decine di trasgressori nella Capitale. Partite le denunce, le multe sono in arrivo

Roma - Decine di piccole e medie imprese romane fanno uso di programmi pirata. Lo dice la Guardia di Finanza, che sotto la guida del colonnello Giuseppe Zafarana ha condotto una vasta operazione nella capitale e in provincia alla ricerca di aziende che utilizzano software ottenuto illegalmente. Perquisiti gli uffici di piccole società, esercizi commerciali, agenzie immobiliari, studi professionali (architetti, ingegneri, amministratori condominiali), agenzie di pubblicità, grafica e tipografie. Il 50,7% è stato colto in flagrante.

Nel complesso si parla di denunce civili e penali a carico di 38 persone accusate della violazione della legge sul diritto d'autore. Ai titolari d'azienda è stata invece contestata una sanzione amministrativa pari al doppio del prezzo di mercato del software sequestrato, per un totale di 1.2 milioni di euro. "Ci troviamo in un momento in cui proprietà industriale ed intellettuale, cruciali per l'economia moderna, sono esposte a pericolose minacce" spiega il col. Zafarana: "I nostri reparti (...) sono attivi nel contrasto del fenomeno della pirateria informatica, purtroppo largamente presente tra le piccole e medie imprese e i professionisti".

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 169 computer e 487 programmi fuorilegge: il valore stimato dai tecnici BSA (Business Software Alliance), che come sempre collaborano con le Fiamme Gialle, è di oltre 600mila euro. Un valore ottenuto moltiplicando la quantità di software irregolare rilevata con il prezzo di listino di quegli stessi programmi. I software più spesso rinvenuti sono i soliti: applicazioni professionali di Corel, Adobe, Quark e Autodesk. Non mancano i sistemi operativi Microsoft e le suite office della software house di Redmond.
Tra i fenomeni più diffusi c'è l'underlicensing, vale a dire l'acquisto di un numero di licenze per un software inferiore alle effettive installazioni dello stesso. Ma sono in crescita anche i casi di evasione totale, con il download delle applicazioni direttamente dai circuiti di file sharing.

Luca Annunziata
95 Commenti alla Notizia Roma, metà delle PMI fuorilegge
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  • fatturo 12.000€/anno e il 40% lo lascio in tasse.
    con 7000€ devo comperare un nuovo PC (almeno 1200€) e poi magari mi compero autocad e photoshop (3000€).
    se la GDF vuole anche le mie mutande prego.
    non+autenticato
  • Ciao a tutti,

    sempre la solita zuppa italiana. Quando ho riconosciuto l'addetto di BSA della toscana, ho notato che era il fratello del piu' grande negozio di computer della mia citta'
    Ma che cosa casuale, sempre il solito conflitto di interessi e inciucio in tutti i settori.
    Per quanto riguarda la mia azienda sono rimasti pero' a bocca asciutta
    Saluti

    Federico
    non+autenticato
  • Anche la mia ditta è stata controllata dalla GdF. Peccato però che il Software sul Computer della GdF era senza licenza, anzi avevano anche il coraggio di chiedermi una copia di Office 2007 perchè loro avevano solo il 2003.
    non+autenticato
  • Come al solito il settore pubblico quando deve battere cassa è espertissimo... Come al solito invece di guardare la trave del proprio occhio si va a gaurdare la pagliuzza nell'occhio del prossimo... Vada a vedere la guardia di finanza negli enti pubblici quanto software piratato gira.... Se dovessimo applicare alla lettera la legge anche gli utilizzatori di sw piratato dovrebbero subire delle conseguenze. Se entrassimo in qualsiasi comune e arrestassimo tutti quelli che usano sw piratato non rimarrebbe nemmeno l'usciere. E se facesse una indagine interna la GdF cosa scoprirebbe? di essere una santa.... scommetto che non hanno la licenza manco per il sw di catalogazione del sw piratato. Io ho sempre costretto i miei clienti a non installare sw piratato, (e faccio anche la fame per questo xchè poi perdo le installazioni di pc e di sw legittimo che hanno un prezzo + alto) ma non per questo ho il paraocchi, vedo benissimo che concorrenza e utenti sia pubblici che privati ne approfittano allegramente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: eiaeia
    > Come al solito il settore pubblico quando deve
    > battere cassa è espertissimo... Come al solito
    > invece di guardare la trave del proprio occhio si
    > va a gaurdare la pagliuzza nell'occhio del
    > prossimo...
    Vero...
    > Vada a vedere la guardia di finanza
    > negli enti pubblici quanto software piratato
    > gira....
    Cosa stai guardando tu in questa frase? Occhiolino

    > Se entrassimo in qualsiasi comune e arrestassimo
    > tutti quelli che usano sw piratato non rimarrebbe
    > nemmeno l'usciere.
    Dato che di mestiere fo proprio quello di fare le pulci alle strutture IT, nei comuni principalmente ci trovi sw non licenziato "installato" dai dipendenti per usare a scopo personale il bene aziendale, non dalla struttura tecnica della PA di turno.
    Mentre nelle azienda padronali e in molti piccoli professionisti il "sw non licenziato" ce lo installa/fa installare il titolare dell'azienda.
    Non è esattamente la stessa cosa...

    > E se facesse una indagine
    > interna la GdF cosa scoprirebbe? di essere una
    > santa....
    La GdF si, i finanzieri no. Il pubblico, come le grosse aziende, non ha nessun interesse a "piratare" un software per poi doverne gestire la "contabilità" in nero. I costi gestionali sono più alti di quelli del software, comprato tipicamente a forfait con contratti quadro.

    L'uso a fini aziendali di software non licenziato è tipico delle aziende padronali medio piccole. Nessuno CIO si gioca il posto per far pagare meno l'azienda, ed i CEO non si occupano delle licenze del software!

    > Io ho sempre costretto i miei clienti a non
    > installare sw piratato, (e faccio anche la fame
    > per questo xchè poi perdo le installazioni di pc
    > e di sw legittimo che hanno un prezzo + alto) ma
    > non per questo ho il paraocchi, vedo benissimo
    > che concorrenza e utenti sia pubblici che privati
    > ne approfittano
    > allegramente.
    Onore al merito, ma non capisco di cosa ti lamenti: se chi acquista senza licenza dai tuoi concorrenti (sleali) venisse bastonato per aver lucrato sul lucro altrui, tu dovresti rallegrartene, perché finalmente potresti concorrere con loro solo sulla base della tua professionalità, non sulla base della loro disonestà.
    E visto che tu vendi fondamentalmente a privati, se cominciano da quelli, meglio per te.
    non+autenticato
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