eGovernment? Lo insegnano Microsoft e HP

Progetto congiunto dei due colossi americani per spiegare alle istituzioni italiane cosa devono sapere in materia di tecnologie per lo sviluppo del governo elettronico

Roma - Si chiama eGovernment Competence Center il progetto attivato da Microsoft e HP per istruire gli enti locali e le imprese che operano nella Pubblica Amministrazione su quali siano le soluzioni tecnologiche ritenute migliori per seguire le linee guida del Governo per la realizzazione dei progetti di eGovernment.

Il Center opererÓ in forma gratuita, hanno spiegato i due colossi americani, e va inquadrato naturalmente nel progettone eGovernment.NET presentato da Microsoft (qui il sito Microsoft dedicato).

L'eGovernment Competence Center, operativo da ottobre, si articolerÓ in due strutture, una a Milano e una a Roma, che avranno il compito di proporre alle piccole e medie amministrazioni piano formativo e assistenza nella realizzazione di progetti replicabili basati su tecnologia Microsoft.NET e sulle soluzioni e servizi HP. "Tali progetti - si legge in una nota - saranno conformi alla normativa italiana e saranno realizzati attraverso l'utilizzo di standard Internet aperti quali XML".
Il Center offrirÓ fondamentalmente quattro servizi alle P.A. locali: individuazione delle soluzioni tecnologiche pi¨ adatte, tra quelle previste; formazione, con seminari e corsi di aggiornamento; consulenza; community, per formare una comunitÓ di utenti e addetti ai lavori e favorire lo scambio di conoscenze.

"Ci auguriamo che l'iniziativa, oltre a riaffermare l'impegno di HP in ambito eGovernment, possa contribuire al processo di innovazione della Pubblica Amministrazione nel nostro Paese - ha dichiarato Maurizio Pio, Marketing Manager P.A. Locale di HP Italia - Presso l'eGovernment Competence Center, HP renderÓ disponibili le proprie tecnologie, le soluzioni e i servizi su piattaforma.NET, trasferendo il proprio know how e favorendo lo sviluppo tecnologico dei diversi enti locali".
TAG: italia
37 Commenti alla Notizia eGovernment? Lo insegnano Microsoft e HP
Ordina
  • e in cina non vogliono piu' software ms, chissà come mai?
    non+autenticato
  • > e in cina non vogliono piu' software ms,
    > chissà come mai?

    io penso che se volessi controllare (come si fa in Cina) tutto cio' che fanno gli utenti di una rete, l'open source sarebbe la scelta migliore.
    non+autenticato
  • > io penso che se volessi controllare (come si
    > fa in Cina) tutto cio' che fanno gli utenti
    > di una rete, l'open source sarebbe la scelta
    > migliore.

    perche'?
    non+autenticato
  • ...e Microsoft non appartiene a coloro che la rispettano - anzi! Per cui infischiamocene dei consigli di .NET e Company!!!
    non+autenticato
  • > ...e Microsoft non appartiene a coloro che
    > la rispettano - anzi! Per cui
    > infischiamocene dei consigli di .NET e
    > Company!!!

    tu sai cosa fa la banca dei tuoi dati?
    o la videoteca?
    o la palestra?
    come fai a essere cosi' sicuro che nessun impiegato aprirebbe il database postgreSQL, con dentro i tuoi dati e si andrebbe a fare i cazzi tuoi?
    i sorgenti possono garantirti contro gli impiccioni?
    puo' farlo la GPL?

    ciao
    non+autenticato
  • .. vedere come finiranno le cose, basta guardare su che piattaforma girano i server del governo italiano e della Casa Bianca (fonte www.necraft.com) e il tempo medio di reboot:

    The site www.governo.it is running Microsoft-IIS/5.0 on Windows 2000

    The site www.whitehouse.gov is running unknown on Linux

    Mi sembra che la Casa Bianca sia preoccupata per la sicurezza (e concetti come confidentiality, integrity, continuity ecc.) , mentre forse il governo italiano e' preoccupato per la pagnotta (la sua e dei propri nipoti, cugini ecc.)

    Cari amici italiani, tirate fuori la lira e mandatecela qui a Seattle che abbiamo bisogno ...
    non+autenticato

  • > .. vedere come finiranno le cose, basta
    > guardare su che piattaforma girano i server
    > del governo italiano e della Casa Bianca
    > (fonte www.necraft.com) e il tempo medio di
    > reboot:
    >
    > The site www.governo.it is running
    > Microsoft-IIS/5.0 on Windows 2000
    >
    > The site www.whitehouse.gov is running
    > unknown on Linux
    >
    > Mi sembra che la Casa Bianca sia preoccupata
    > per la sicurezza (e concetti come
    > confidentiality, integrity, continuity ecc.)
    > , mentre forse il governo italiano e'
    > preoccupato per la pagnotta (la sua e dei
    > propri nipoti, cugini ecc.)
    >
    > Cari amici italiani, tirate fuori la lira e
    > mandatecela qui a Seattle che abbiamo
    > bisogno ...

    a parte le paranoie..
    prova a guardare su netcraft www.edisontel.com
    secondo:
    netcraft non misura l'availability, percio' se ho 3 macchine in load balancing, posso anche fare reboot una volta al giorno, ma il servizio resterebbe comunque attivo e raggiungibile.
    Per cui l'uptime e' un parametro che lascia il tempo che trova.

    ciao
    non+autenticato
  • beh se lo stato italiano ci casca io cambio nazionalità...TUTTO CIO' E' RIDICOLOOOOO...solo noi italiani potevamo fare una tale mossa...che sia un'altra leccata di culo del berlusca al quel coglionazzo di bush?
    non+autenticato
  • daccordo sul coglionazzo
    non+autenticato
  • Dalla notizia:
    "Si chiama eGovernment Competence Center il progetto attivato da Microsoft e HP per istruire gli enti locali e le imprese che operano nella Pubblica Amministrazione su quali siano le soluzioni tecnologiche ritenute migliori per seguire le linee guida del Governo per la realizzazione dei progetti di eGovernment."

    Mi viene il voltastomaco.. "le soluzioni tecnologiche ritenute migliori"???? non è meglio cambiare il testo della notizia con un semplice "le LORO soluzioni" senza parlare di migliore o peggiore...
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)