Luca Annunziata

Africa, OLPC si dice Google

Lo afferma Negroponte. I bambini del Rwanda sono pazzi del motore di Moutain View. XO ormai Ŕ realtÓ

Roma - Si succedono le prime consegne di XO, il laptop da 100 dollari, tra i bambini dei paesi in via di sviluppo. E, computer alla mano, il primo pensiero dei ragazzi è Google. Lo dice Nicholas Negroponte, fondatore di OLPC intervistato da CNN, che snocciola i primi risultati e qualche aneddoto sul debutto ufficiale di XO.

Ogni notebook verde, racconta, è in grado di contenere un migliaio di ebook. Quando gli XO si collegano tra di loro, grazie alla rete mesh, sono in grado di condividere questa biblioteca. Non solo: ci sono utilizzi di XO a cui i suoi creatori non avevano neppure pensato. Ad esempio, la webcam integrata viene utilizzata da genitori e insegnanti per comunicare a distanza: mandarsi messaggi scritti potrebbe essere complicato, perché spesso gli unici in grado di leggere in famiglia sono i figli. Problema superato grazie ad XO.

Negroponte si dice anche entusiasta di come il suo laptop sia stato accolto dai ragazzi. In un villaggio pilota della Cambogia, il numero di iscrizioni alla prima elementare è aumentato del 100 per cento in un anno. Merito di XO: imparare con il computer è talmente divertente da alimentare il passaparola tra i ragazzi.
Nel frattempo l'iniziativa nordamericana Give 1 Get 1 prosegue: c'è tempo fino al 26 novembre per acquistare il proprio XO e donarne uno ad un bambino da qualche parte nel mondo, per soli 400 dollari. Duecento sono deducibili dalle tasse. (L.A.)