Forse 9,5 milioni gli utenti italiani

Onetone avverte di non credere a quelle misurazioni che danno l'utenza italiana a 13, 15 o addirittura 20 milioni. Il tempo online si passa sempre più sugli stessi siti

Roma - Sono tanti gli italiani in rete, così tanti che secondo l'istituto di ricerca Onetone a luglio 2002 si può parlare di 9,5 milioni di utenti internet nel nostro paese. Una cifra che secondo l'azienda di rilevazione induce a diffidare di quelle misurazioni che parlano di 13, 15 o addirittura 20 milioni di utenti internet italiani.

Onetone nella sua newsletter spiega di considerare utente internet "un individuo con più di 14 anni di età che accede alla Rete autonomamente e abitualmente almeno una volta al mese". Secondo Onetone questo significa poter misurare quelli che definisce "utenti consapevoli". Nel caso delle misurazioni "eccessive" di cui parlano altri istituti, secondo Onetone, c'è un problema nel considerare chi è "utente". "O si tratta di definizioni molto diverse da quella da noi applicata ? e molto permissive - spiega l'azienda - oppure è stata utilizzata una metodologia di indagine che tende a sovrastimare le dimensioni dell?universo".

In particolare ad essere utenti "residenziali", che si collegano ciò da casa, sarebbero 8,48 milioni, mentre gli utenti business non supererebbero i 3,93 milioni. Una fascia di utenza, 2,86 milioni, si connette sia da casa che dal lavoro.
Nello studio di Onetone, a parte una sostanziale stabilità nella classifica dei portali più visti, con il solo Google in crescita rapida, va segnalato che tra gennaio 2002 e luglio 2002 sono scese le ore di connessione del singolo utente (da 6,5 a 6,1) e contestualmente si sono ridotte del 10 per cento (da 730 a 657) le pagine web visitate.
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