Dario D'Elia

Giornalista web con pochi lettori? Licenziato

Un redattore australiano sostiene di essere stato licenziato perché la sua rubrica online non generava abbastanza click. Quanto sono pesanti le pressioni del mercato sull'Informazione? Si può creare un articolo al solo scopo di venderlo bene?

Roma - Dave Jansen è probabilmente il primo giornalista al mondo ad essere stato licenziato perché i suoi articoli pubblicati online attiravano una "scarsa audience". Lui la racconta così al quotidiano TheAge, sostenendo che il suo editore IDG, rilevati i pessimi risultati della sua rubrica online, ha deciso di farlo fuori.

Fino a qualche tempo fa Jensen si occupava delle recensioni televisive per le riviste cartacee Good Gear Guide e PC World. Quando però IDG ha deciso di abbandonare la carta per il web, sono iniziati i problemi. "Mi hanno detto che hanno guardato il numero di visite del sito Good Gear Guide e quali fossero le categorie più popolari. Sfortunatamente, le rubriche televisive non erano molto lette se paragonate a quelle dedicate ai cellulari e alle cam digitali", ha dichiarato Jansen. "Personalmente penso che un redattore dovrebbe essere giudicato in relazione ai suo meriti, e quindi l'assunzione o il licenziamento dovrebbero rispettare questa logica. Quello che conta è la qualità del lavoro".

Secondo la testata australiana TheAge il problema di fondo è che le analisi dei dati di accesso e delle letture rischiano di trasformare i giornalisti in "pseudo-marketer delle proprie storie". Gli editori, un tempo, utilizzavano i focus group per valutare la popolarità di quanto pubblicavano su carta, adesso conoscono con una esattezza senza precedenti cosa "fa audience". E questo può condizionare, evidentemente, le scelte pubblicitarie, e gli introiti degli spot, motori fondamentali di innumerevoli progetti editoriali ed informativi online.
Il Direttore di IDG Australia, Don Kennedy, non ha negato l'accaduto ma ha preferito non commentare la vicenda specifica. Smentisce però il suo ex dipendente, assicurando che l'azienda non ha certo licenziato qualcuno basandosi solo sui dati del traffico generato dai suoi articoli.

Sebbene numerosi esperti del settore abbiano espresso una certa preoccupazione per questo fenomeno, la maggior parte concorda sul fatto che il mondo dell'Informazione sarà sempre più soggetto alle regole del mercato. "Il web spacchetta il pacchetto - ogni storia diventa un'entità separata che vive o muore, economicamente, indipendentemente. È nuda sul mercato, il suo valore commerciale viene meticolosamente misurato, click dopo click", ha dichiarato Nicholas Carr, executive editor della Harvard Business Review.

"Il giornalismo è già in tensione con i valori del commercio, e questo peggiorerà ulteriormente", ha commentato Wendy Bacon, direttore del corso di giornalismo della University of Technology di Sydney. "Basare l'assunzione o il licenziamento sulle hits è un male per il giornalismo perché lascia intendere che un certo tipo di vicende non sarà più coperto da alcuni tipi di media".

Alcune realtà online hanno iniziato ad utilizzare un sistema di pagamento che è completamente basato sulla "redditività" delle singole notizie. Il sito di tecnologia iTWire, ad esempio, paga i collaboratori solo in relazione al traffico generato - come un gran numero di network di blog. "La maggior parte di chi contribuisce è pagato più o meno sulle basi del sistema pubblicitario", ha spiegato Stan Beer, il gestore della testata. "In questo mondo dei nuovi media noi siamo pagati dagli inserzionisti con un rate basato su migliaia di hits. Noi ricompensiamo quindi i nostri collaboratori con una percentuale calcolata su queste entrate".

Beer, incalzato sul tema della qualità, però, si è detto tranquillo. "Più produciamo buoni contenuti e più abbiamo hits... quindi penso che i redattori abbiano il pieno controllo della situazione e quindi dell'audience che possono determinare".

Dario d'Elia
20 Commenti alla Notizia Giornalista web con pochi lettori? Licenziato
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  • Caro painlord2k,
    senza audience, qualunque trasmissione televisiva o giornale, ha vita breve.

    Gli indirizzi politici, nella gestione di un Mass Media, hanno una rilevanza fino a quando questo genera o mantiene una audience.

    La "gente", come la chiami tu, non si stufa di leggere o vedere cose negative, si stufa di ricevere BUGIE, FALSITA' e tutte quelle cose che ha detto tu: ecco perchè la gente non crede più ai giornali ed alle televisioni o ai Mass Media in generale, perchè raccontano un mucchio di BALLE!!!

    Quelli che dicono di fare i giornalisti, ma che in realtà fanno quello che hai detto tu, sono dei LURIDI MERCENARI, disposti a vendere la loro stessa madre per soldi/audience, disposti a raccontare le nefandezze meno vere possibili pur di fare carriera e guadagnare sulla pelle delle disgrazie degli altri.

    I giornalisti, quelli veri, sono praticamente estinti.

    Purtroppo in Internet la situazione non cambia.

    A presto.
    Nilok
    Nilok
    1925
  • Ave.

    Ecco perchè nei Mass Media circolano QUASI ESCLUSIVAMENTE cattive notizie: perchè catturando l'attenzione generano molta audience!!!

    Bisogna smetterla con questi criteri assolutamenti DISINFORMATIVI!!!

    Basta con il far sembrare il Mondo un posto MOLTO più pericoloso di quello che REALMENTE E'!!!

    Se hai pura dei ladri riesco a venderti un sitema d'antifurto (poco importa se funzionerà o meno), ma se non ne hai paura è molto probabile che non riuscirò a vendertelo.

    Questo ovviamente non cambia il fatto che esistono i ladri.

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    Nilok
    1925
  • > Ecco perchè nei Mass Media circolano QUASI
    > ESCLUSIVAMENTE cattive notizie: perchè catturando
    > l'attenzione generano molta
    > audience!!!

    io non guardo piu la tivu, e mi cerco le info che mi interessano. a volte le trovo altre ( forse) no.
    ma essere martellato per 1 mese su un delitto NON mi aggiunge nulla.
    vivi di buone notizie e attiri buone notizie,
    vivi nel buio e vedrai solo il buoi Sorride

    > Basta con il far sembrare il Mondo un posto MOLTO
    > più pericoloso di quello che REALMENTE
    > E'!!!

    concordo..

    > Se hai pura dei ladri riesco a venderti un sitema
    > d'antifurto (poco importa se funzionerà o meno),
    > ma se non ne hai paura è molto probabile che non
    > riuscirò a
    > vendertelo.

    concordo..

    > Questo ovviamente non cambia il fatto che
    > esistono i
    > ladri.

    concordo..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nilok
    > Ave.
    >
    > Ecco perché nei Mass Media circolano QUASI
    > ESCLUSIVAMENTE cattive notizie: perchè catturando
    > l'attenzione generano molta
    > audience!!!

    Questo è abbastanza falso.
    Le cattive notizie devono anche adattarsi alla visione politica del giornalista e del giornale.

    Fortunatamente, la gente, grazie a internet, sta scoprendo che molte notizie sono semplicemente seppellite dai Main Stream Media (MSM) perché non si adattano alla visione politica dominante (che non serve dirlo è di sinistra e spesso ultra-sinistra ideologica).

    Non per nulla, i dati economici di molti giornali importanti, in USA ma anche in Europa, sono pessimi. Perché la gente poi si stufa di leggere sempre notizie di disastri, apocalissi, etc. In particolare se sono previsti o non ci si può fare nulla. Vedi la situazione al New York Times, al Los Angeles Times, al Guardian , all'Indipendent e molti altri.

    Per di più, e più grave di tutto il resto, è che la stampa (giornali, TV e tutto il resto) per questioni ideologiche accetta di raccontare storie "false ma accurate" ovviamente negative verso la parte politica avversaria.

    Esempi ce ne sono a mazzi, come gli asparagi al mercato:
    1)La morte di Mohammed al Dura (dopo 7-8 anni nonsi riesce ad avere il video integrale della sua morte, tanto che è ben lecito pensare che sia stato un esempio di Pallywood.
    2)Tutta la copertura sulla questione palestinese prende per buone le dichiarazioni palestinesi, sempre e comunque, senza mai controllarle e metterle in dubbio (cosa che sicuramente è pericolosa per la salute di chi lo fa
    3)Parteggiano vistosamente per una parte politica (vedi il giornalista RAI che scrisse all' autorita palestinese per distanziarsi dal lavoro fatto dai suoi colleghi di Mediaset quando vennero linciati e fatti a pezzi (non per modo di dire) due militari israeliani catturati dalla folla. E non solo si distanziò, ma scrisse che non avrebbe mai scritto nulla che danneggiasse la causa palestinese (alla faccia dello scrivere solo la verità).
    4)Poi abbiamo i giornalisti e i fotografi che sono semplicemente dei terroristi o amici degli stessi che usano la stampa compiacente per spargere disinformazione e propaganda (vedi uno dell'AP in Iraq catturato insieme ai terroristi di al-Qaeda e che adesso andrà a processo, che l'AP ha difeso a spada tratta fino all'altro giorno).
  • l'ideologia dominante di sinistra??
    ma ero ironico o dicevi sul serio???

    Bush, Blair, Berlusconi, Murdoch, tutti di sinistra, eh??? Sorride)))

    sulla questione israelo-palestinese gli Usa e l'Occidente sono sempre sbilanciati dalla parte israeliana, non diciamo eresie!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hamlet
    > l'ideologia dominante di sinistra??
    > ma ero ironico o dicevi sul serio???
    >
    > Bush, Blair, Berlusconi, Murdoch, tutti di
    > sinistra, eh???
    > Sorride)))
    >
    > sulla questione israelo-palestinese gli Usa e
    > l'Occidente sono sempre sbilanciati dalla parte
    > israeliana, non diciamo
    > eresie!


    Contro l'idiozia della faziosità nessuna informazione può essere salvifica.
  • E allora???
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hamlet
    > E allora???

    60 minuti.
  • ...fuori tutti queli che fanno pochi commenti!
    Solo 5 a questa notizia?
    D'Elia, sei in pericolo!

    Mantellini si salva solo quando parla di apple, altrimenti non lo fila nessuno...
    .
    .
    .
    .
    .
    ehi, scherzavo!!!Sorride
    non+autenticato
  • brutto scherso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: damian
    > brutto scherso.

    non molto direi dal livello di alcuni post Sorride
    non+autenticato
  • Quantità di flame che innesca una notizia != qualità della notizia
    non+autenticato
  • non c'è che da prendere atto dello zeitgeist e adattarsi, scrivendo puttanate polemiche che gettino scalpore e dissenso o che scuotano due fazioni in modo da spingerle a litigare, e possibilmente a inviare il link della notizia ad amici in modo da chiamare rinforzi.
    notizie virali che desiderano essere discusse, smentite, sbugiardate o difese.
    in pratica ciò che prima facevano i troll, da cui hanno preso il nome, un tipo di pesca in cui si cerca di acchiappare i boccaloni che rispondono, o in questo caso, leggono l'articolo e magari lo linkano.
    una nuova generazione di giornalisti transgenici ci attenderà, figlio di un troll e un giornalista, si chiameranno trollnalisti, e personalmente li immagino già basandomi sul comportamento di figure troppo avanti coi tempi, come ad esempio Feltri.
    Un incubo Fantasma.
  • - Scritto da: codroipo
    > non c'è che da prendere atto dello zeitgeist e
    > adattarsi, scrivendo puttanate polemiche che
    > gettino scalpore e dissenso o che scuotano due
    > fazioni in modo da spingerle a litigare, e
    > possibilmente a inviare il link della notizia ad
    > amici in modo da chiamare
    > rinforzi.
    > notizie virali che desiderano essere discusse,
    > smentite, sbugiardate o
    > difese.
    > in pratica ciò che prima facevano i troll, da cui
    > hanno preso il nome, un tipo di pesca in cui si
    > cerca di acchiappare i boccaloni che rispondono,
    > o in questo caso, leggono l'articolo e magari lo
    > linkano.
    > una nuova generazione di giornalisti transgenici
    > ci attenderà, figlio di un troll e un
    > giornalista, si chiameranno trollnalisti,
    > e personalmente li immagino già basandomi sul
    > comportamento di figure troppo avanti coi tempi,
    > come ad esempio
    > Feltri.
    > Un incubo Fantasma.

    che mucchio di idiozie.
    non+autenticato
  • Al contrarro, purtroppo temo che Codroipo abbia ragione: così come le trasmissioni "di successo" sono quelle che fanno spettacolo e suscitano risse, la stessa cosa può succedere nelle testate web di grande audience. Per fortuna la vastità della Gran Rete permette a chi le cerca di trovare fonti serie.
  • se gli articoli di un giornalista non interessano, non vedò perché non lo si dovrebbe licenziare.
    non+autenticato
  • Infatti, dov'è la stranezza?

    Nella storia della tv, quanti programmi sono stati cancellati perchè avevano scarso audience?

    Comunque, oltre a fare un'analisi quantitativa (quanti click o lo share di un programma tv) si dovrebbe fare anche un'analisi qualitativa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hamlet
    > Infatti, dov'è la stranezza?

    Nel fatto che prima non accadeva, dato che un giornalista non ci risulti sia un programma tv.
    non+autenticato
  • > Nel fatto che prima non accadeva, dato che un
    > giornalista non ci risulti sia un programma
    > tv.

    non c era modo di controllare....
    non+autenticato
  • dai Paoletta, prova ad essere un pò elastica!

    Se un telegiornale (che è un progamma tv!) fa ascolti molto bassi significa che qualcosa non funziona e, come minimo, si sostituisce il direttore!

    Ti risulta strano che il giornalismo sia legato alla legge della domanda e dell'offerta??
    non+autenticato