Alfonso Maruccia

Cam anti-sesso sulle spiagge della Florida

Ci sta pensando una contea: le autorità temono il dilagare di approcci lussuriosi in pubblico. Le cam prima avvertiranno i trasgressori con un messaggio, poi inizieranno a registrare immagini. Non solo, presto potrebbero chiamare la polizia

Florida - A partire dal prossimo anno, sulle spiagge della Contea di Martin saranno puntati occhi elettronici discreti e attenti verso tutte le attività balneari, e che all'occorrenza segnaleranno con voce ferma l'inizio della registrazioni. Le autorità della piccola zona costiera della Florida - poco meno di 140mila cittadini residenti al 2005 - vogliono così provare a mettere un freno ai costumi libertari dei bagnanti, che nel tempo hanno coinvolto anche professori e politici.

L'idea è quella di puntare sulle spiagge telecamere speciali, dotate di sensori di movimento e altoparlanti: una volta individuato del movimento nell'obiettivo, le cam sarebbero programmate per emettere una forte luce seguita da un messaggio vacale pre-registrato, con lo scopo di avvisare i soggetti inquadrati dell'avvio - entro i successivi sedici secondi - della registrazione delle immagini.

Una misura che ricorda in parte certe telecamere di sicurezza del Regno Unito, pensate principalmente per spaventare quanti siano usi chiedere prestazioni sessuali in pubblico, un problema talmente sentito nella zona da spingere Michael DiTerlizzi, presidente della Commissione di contea, a proporre il nuovo deterrente hi-tech.
Controllate via web, le telecamere verranno prodotte dalla società californiana Q-Star Technology. Le FlashCAM, questo il nome del prodotto, sono alimentate a energia solare e possono essere installate sui pali della luce o persino sugli alberi che costeggiano le spiagge.

Una spiaggia in una camLe FlashCAM sono state finora usate nella città di Los Angeles per porre un freno al vandalismo graffitaro, fungendo nell'occasione da "ottimo deterrente" secondo il portavoce della City Ben Golombek. Ogni telecamera costa 5.500 dollari circa, ma per DiTerlizzi sono soldi ben spesi: nel mese di luglio i poliziotti di Martin Country hanno fermato sei uomini responsabili di atti osceni e proposte sessuali ad agenti in borghese. Una settimana fa c'è stato poi il caso di un professore della contea che avrebbe importunato un politico.

Chi invece parla di "soluzione più costosa del crimine" è Tammy Simoneau, direttore esecutivo dell'Economic Development Council della contea, che si chiede se i crimini libidinosi in pubblico, o di qualunque altro genere, avvenuti in spiaggia siano talmente frequenti da richiedere sforzi economici così ingenti.

Senza considerare inoltre i potenziali effetti negativi su turisti e bagnanti: in questo caso giocherebbe a sfavore della misura il precedente dei cartelli di Jensen Beach, segnali affissi dallo sceriffo come monito contro possibili furti sulla spiaggia. I segnali ebbero l'effetto di spaventare i turisti e provocare perdite economiche ai gestori della spiaggia.

Ma DiTerlizzi è sempre più convinto che qualche importuno in meno sulle coste val bene una limitazione alla privacy come quella delle cam parlanti. Anzi rilancia: le FlashCAM dovrebbero essere in grado di contattare il 911 e permettere al personale di verificare la situazione, avvertendo eventualmente la polizia in caso di necessità.

Alfonso Maruccia
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