Gabriele Niola

Dischi ibridi? Seagate la vede così

PI Video/ Ci siamo? Quanto manca alla svolta? E i dischi a stato solido? Ian O 'Leary (Seagate) parla con Punto Informatico del presente e del futuro di disk drive e tecnologie di riferimento

Roma - Seagate, una delle principali aziende del settore storage, e prima nella costruzione di hard disk, sta vivendo un momento particolare come molte altre società del suo stesso settore. I dischi rigidi infatti stanno mutando forma e tecnologia rapidamente, dall'introduzione delle memorie flash alle innovazioni dei dischi ibridi, senza contare la questione sempre più pressante dello storing online come metodo di archiviazione. Di questo ed altro Punto Informatico ha parlato con Ian O 'Leary, corporate communication director di Seagate per il settore Europa, Medio Oriente e Africa, di passaggio in Italia.

Punto Informatico: Dal punto di vista tecnologico abbiamo assistito ad una veloce evoluzione in questi ultimi anni, ed ora si punta ai dischi ibridi. Seagate intende seguire questa tecnologia oggi e in futuro?
Ian Ò Leary: Siamo arrivati ad offrire dischi tradizionali con capienze fino ad 1 terabyte, mentre gli ibridi oggi contengono tipicamente 256 MB di memoria flash. Quella delle memorie flash infatti è una tecnologia che raggiunti gli 8 o 16 GB diventa molto costosa e oggi la richiesta di spazio disco, da parte degli utenti desktop, è di almeno 400 GB. Per questo credo che in futuro vedremo le due tecnologie sempre più affiancate, anche perché mi sembra un'ottima soluzione.

PI: Quali vantaggi offrono gli hard disk ibridi?
IOL: Combinando dischi rigidi tradizionali con memorie flash si ottiene un accesso più veloce ai dati e un dispendio minore di energia, mantenendo alta la capacità di memorizzazione.

PI: Per questo li avete indirizzati quasi esclusivamente al settore laptop?
IOL: Sicuramente i notebook sono stati la prima applicazione a cui abbiamo pensato, ma non crediamo sia l'unica. Se si considera quanto il disco rigido incida sui consumi di un computer e quanto incidano altre parti, si capisce che il risparmio derivante dai dischi ibridi non è poi così grande. Mentre un altro vantaggio dei dischi ibridi è la robustezza: con un costo addizionale ridottissimo, infatti, i dischi ibridi permettono di recuperare i dati in modo più semplice ed efficace.

PI: Invece qual è la vostra opinione sui sistemi di cifratura dei dischi rigidi come la Trusted Mobile Platform? I consumatori non sembrano gradirli molto.
IOL: Il furto di dati a seguito del furto di PC è un grosso problema per molte aziende: si tratta spesso di molte persone da contattare e da avvertire, perché i loro dati sono persi e potrebbero essere nelle mani di altre persone, e c'è un danno economico e di immagine incredibile. È impossibile non pensare di proteggerli.

PI: Ma non ci sono altre possibili soluzioni?
IOL: Sì, sono le soluzioni a livello di software. Ma hanno un impatto troppo grande sulle prestazioni.

PI: È vero che l'interfaccia PATA sta per essere sostituita definitivamente con quella SATA?
IOL: Continueremo a fornire supporto per l'interfaccia PATA finché i nostri clienti ce lo richiederanno, ma di sicuro il mercato va verso le interfacce SATA.

PI: E invece sul fronte dei formati, i drive da 2,5 pollici soppianteranno quelli da 3,5?
IOL: Penso di sì, perché la domanda va verso device sempre più piccoli, specialmente nel settore dell'elettronica di consumo. Ad ogni modo è chiaro che i dischi da 3,5 pollici rimarranno con noi ancora per molto tempo, specialmente perché a chi non interessa la dimensione i drive da 3,5 pollici possono offrire molta più capacità di memorizzazione.

PI: Quindi possiamo aspettarci l'emergere di formati ancora più ridotti?
IOL: Sì, stiamo lavorando in questa direzione. Stiamo costruendo anche dischi da 1 pollice. Tuttavia è un settore in cui la tecnologia flash è troppo più performante della nostra. Ma quando si sale sopra gli 1,8 pollici ecco che torniamo nuovamente competitivi potendo offrire molti più gigabyte ad un costo minore.

PI: Infine, dunque, dove sta andando il mercato? Verso i dischi a stato solido?
IOL: Nemmeno, almeno non a breve. È una tecnologia che richiede troppo tempo per diventare competitiva. Il futuro lo vedo ancora nelle unità di memoria esterne. Piano piano la gente realizzerà che ci sono dati importanti come quelli del lavoro, la cui perdita è grave ma non la fine del mondo, e dati con tutto un altro valore economico, come intere collezioni musicali in mp3 che costano più dei device con cui vengono riprodotte, o di elevatissimo valore sentimentale come le foto del compleanno di un figlio o altri tipi di ricordi che non possono essere persi. A questo punto cominceranno seriamente a preoccuparsi di fare diverse copie di backup.

A cura di Gabriele Niola
con la gentile collaborazione di Alessandro Del Rosso
14 Commenti alla Notizia Dischi ibridi? Seagate la vede così
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  • più alto il valore economico delle collezioni musicali e di valore sentimentale?

    eh si, infatti tutti a casa abbiamo delle SAN con dischi in raid15

    mah..
  • Hanno paura di non saper governare la rivoluzione che stà alle porte, per questo prediligono una soluzione ibrida per accompagnarla e indirizzarla verso una soluzione dove troveranno di sicuro il modo per spartirsi il mercato i soliti noti produttori di "caccavella che gira" creando degli stupidine e inutili moduli di espansione flash da montare su hd. Invece di avere il coraggio di abbandonarla definitivamente perché gli hd hanno già dato. ora tacco alle memorie flash . Poi usciranno ancora più produttori di memoria di massa perché chiunque può
    comprare memorie flash da Samsung , ST , Infineon e assemblarle a vantaggio di noi <<cittadini-consumatori>> (scusate la volgarità se ho aggiunto "cittadini"Occhiolino con prezzi più ragionevoli.

    W la FLASH
    + Flash x tutti.
    non+autenticato
  • Per installare Call Of Duty Modern Warfare su un ide con Dual 2 Core E6600 ci vogliono circa 10 minuti !

    Per installare Call Of Duty Modern Warfare su un sata con Dual 2 Core E6600 ci vogliono circa 7 minuti !

    se smettessero di lavorare sulle dimensioni e cominciassero a pensare un po' di piu' alla velocità sarebbe un bene per l'umanita' informatica.

    Probabilmente lo stato solido è la via più breve, purchè non ci sia il rischio di ritrovarsi con l'HD-SS vuoto per colpa di uno sbalzo di corrente, su un disco ci si scrive in un chip si memorizza, e non so quanto veramente sia sicura questa cosaPerplesso
  • - Scritto da: Max3D
    > Per installare Call Of Duty Modern Warfare su un
    > ide con Dual 2 Core E6600 ci vogliono circa 10
    > minuti
    >
    > Per installare Call Of Duty Modern Warfare su un
    > sata con Dual 2 Core E6600 ci vogliono circa 7
    > minuti
    stessa scheda madre?
    stesso sistema operativo?
    stesse applicazioni che girano?
    entrambi i dischi deframmentati e abbondanza di spazio libero?

    > se smettessero di lavorare sulle dimensioni e
    > cominciassero a pensare un po' di piu' alla
    > velocità sarebbe un bene per l'umanita'
    > informatica.
    credi che non lo stiano facendo?
    se hai l'idea buona tu non sarebbe male?

    > Probabilmente lo stato solido è la via più breve,
    > purchè non ci sia il rischio di ritrovarsi con
    > l'HD-SS vuoto per colpa di uno sbalzo di
    > corrente, su un disco ci si scrive in un chip si
    > memorizza, e non so quanto veramente sia sicura
    > questa cosa
    perché secondo te i chip di controllo degli hd
    non soffrono gli sbalzi di corrente? e il resto della circuiteria?
    e non mi venire a dire che basta cambiare il controller perché o lo trovi da te da un disco uguale( e che culo a trovarlo) o i prezzi sono altini.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rrr
    > - Scritto da: Max3D
    > > Per installare Call Of Duty Modern Warfare su un
    > > ide con Dual 2 Core E6600 ci vogliono circa 10
    > > minuti
    > >
    > > Per installare Call Of Duty Modern Warfare su un
    > > sata con Dual 2 Core E6600 ci vogliono circa 7
    > > minuti
    > stessa scheda madre?
    > stesso sistema operativo?
    > stesse applicazioni che girano?
    > entrambi i dischi deframmentati e abbondanza di
    > spazio
    > libero?
    >
    stesso computer, ma ho cambiato di dischi passando da Eide a Sata, per questo ho potuto fare la comparazione, e non ho formattato perche' per i giochi ho un'hd a parte
    quindi, si direi che il paragone e' ""affidabile""

    > > se smettessero di lavorare sulle dimensioni e
    > > cominciassero a pensare un po' di piu' alla
    > > velocità sarebbe un bene per l'umanita'
    > > informatica.
    > credi che non lo stiano facendo?
    > se hai l'idea buona tu non sarebbe male?
    a me sembra che stiano lavorando solo sulle dimensioni ma ad esempio gli rpm si sono abbassati... una volta giravano a 11.000 adesso siamo a 7.800 fisso, probabilmente perche' una volta si usavano piu' di dischi e al densità era minore

    >
    > > Probabilmente lo stato solido è la via più
    > breve,
    > > purchè non ci sia il rischio di ritrovarsi con
    > > l'HD-SS vuoto per colpa di uno sbalzo di
    > > corrente, su un disco ci si scrive in un chip si
    > > memorizza, e non so quanto veramente sia sicura
    > > questa cosa
    > perché secondo te i chip di controllo degli hd
    > non soffrono gli sbalzi di corrente? e il resto
    > della
    > circuiteria?
    > e non mi venire a dire che basta cambiare il
    > controller perché o lo trovi da te da un disco
    > uguale( e che culo a trovarlo) o i prezzi sono
    > altini.
    si parla di mercato consumer, le probabilita' di trovare di 2hd uguali sono molto alte, ma parlavo di problemini, tipo mbr saltata o windowsche non parte piu', ma più o meno ci si legge uguale, la mia paura, invece, e' che se capita una cosa così su un disco SS non leggi piu' un fico secco, come capita a volte con le Memory Stick
  • - Scritto da: Max3D
    > a me sembra che stiano lavorando solo sulle
    > dimensioni ma ad esempio gli rpm si sono
    > abbassati... una volta giravano a 11.000 adesso
    > siamo a 7.800 fisso, probabilmente perche' una
    > volta si usavano piu' di dischi e al densità era
    > minore

    Una volta gli IDE erano 4.300 rpm, poi sono diventati 5.400 ed ora 7.200.
    I SATA sono 7.200 e i raptor sono a 10.000
    gli SCSI /eSATA a 10.000 e poi a 15.000

    Le velocità di rotazione sono sempre aumentate, ma non è possibile farle crescere più di tanto.
    E' per questo che si cerca di incrementare la densità di memorizzazione (vedi Perpendicular Recording)

    ciao
    non+autenticato
  • quando lavoravo alla vobis una 15ina di anni fa i c'erano 150 MB Western Digital Raptors a 11.000 rpm
    vi scaldano il brodo e ve lo passano per novità


    -.-
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 21 novembre 2007 15.38
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  • - Scritto da: Max3D
    > quando lavoravo alla vobis una 15ina di anni fa i
    > c'erano 150 MB Western Digital Raptors a 11.000
    > rpm
    > vi scaldano il brodo e ve lo passano per novità

    Forse perche' erano dischi *scsi*, non ide?
    Nessuno mette in dubbio che esistevano dischi "veloci" all'epoca, ma non avevano certo prezzi umani.
    13 anni fa mi bastava il vecchio Seagate St3660a, 545 MB a 3800 rpm ...

    e.l.f.
  • Ave.

    Nessuna stupida Azienda metterebbe MAI in commercio un nuovo prodotto senza prima aver ESAURITO le scorte in magazzino del vecchio prodotto.

    Ecco l'unica concreta motivazione: il resto sono chiacchiere da bar = DISINFORMAZIONE!

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    Nilok
    1925
  • > Nessuna stupida Azienda metterebbe MAI in
    > commercio un nuovo prodotto senza prima aver
    > ESAURITO le scorte in magazzino del vecchio
    > prodotto.

    E questo cosa c'entra con qualsiasi cosa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nilok
    > Ave.
    >
    > Nessuna stupida Azienda metterebbe MAI in
    > commercio un nuovo prodotto senza prima aver
    > ESAURITO le scorte in magazzino del vecchio
    > prodotto.

    e tu pensi che al giorno d'oggi ci siano ancora aziende che fanno scorte di magazzino?
    non+autenticato
  • Ma i costi di produzione non dovrebbero scendere al crescere della domanda?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Terracott

    > Ma i costi di produzione non dovrebbero scendere
    > al crescere della domanda?

    parte dei costi si: per esempio l'investimento in ricerca o la spesa per i macchinari di produzione.
    ma ci sono poi dei costi fissi, come i materiali o le ore di lavorazione.
    ci sono poi altri costi legati alla "giovinezza" della tecnologia: se su 100 pezzi ne devo buttare 20 perché la tecnologia di produzione non è ancora affinata, dovrò ricaricare gli 80 buoni del costo di produzione di quei 20 che butto. col passare del tempo i pezzi da buttare scendo a 5, 1, o addirittura zero, limitando o eliminando questo ricarico
    non+autenticato
  • Allora i costi si dividono in fissi iniziali: macchinari, ricerca, pubblicità che sono a quantità costante a prescindere dal volume di produzione (quindi sono C/Q e diminuiscono al variare della domanda), e i costi fissi di produzione (energia elettrica, riscaldamento delel fabbriche (che non dipendono direttamente dalla quantità ma conitnuano nel tempo e sono proporzionali alal quantità (se produci più prodotti dovrai riscaldare + capannoni) variabili (ore che ci mette un operaio (difficile in questo caso) a fare il prodotto o il costo di energia.

    Comunque dopo c'è anche la curva di evoluzione della tecnologia e più vai avanti più riduci il lavoro necessario per fare un prodotto (anche grazie a macchinari più performanti).

    Ovviamente sui costi totali del prodotto devi aggiungerci il coefficiente di sfrido (i 20 prodotti che non andavano)

    QUindi i costi totali sono CTu = CTi/Q + CT/Q + CV + Sfridi/Q

    Ma per voi quando si dice che Microsoft o i negozi vendono sottocosto intendono il CTu o il CV?