Alfonso Maruccia

Nokia Siemens: la telefonia sarÓ verde

Il gigante preannuncia una serie di iniziative improntate al risparmio energetico dei propri dispositivi di rete. Si parte introducendo elementi.. verdi nelle stazioni base usate indoor

Roma - I giganti della telefonia sono sempre più interessati a sposare le esigenze di una tecnologia eco-sostenibile. Dopo le torri alternative dei concept presentati da Ericsson, un nuovo nome di primo piano si fa ora avanti nella sempre più affollata corsa alle telecomunicazioni verdi che rispettano l'ambiente. La società finlandese Nokia Siemens Networks si dice pronta ad introdurre sul mercato nuovi dispositivi maggiormente eco-sostenibili, e per cominciare mette in commercio un pacchetto di telecomunicazioni caratterizzato da consumi energetici ridotti.

Le nuove stazioni base di Nokia Siemens includono un software in grado di ridurre i consumi mandando in modalità di salvataggio energetico i componenti durante la notte, periodo in cui il traffico di rete è generalmente inferiore rispetto alle ore diurne.

Oltre al software innovativo, i nuovi prodotti sono poi caratterizzati da una temperatura di funzionamento più alta: portando la temperatura vicina ai 40 gradi, l'installazione di networking riduce il consumo di energia di un notevolissimo 30%, sostiene Nokia Siemens.
Nei piani futuri del colosso ci sono pesanti riduzioni all'energia richiesta dagli apparati di telecomunicazione entro tre anni: le stazioni GSM dovrebbero passare dagli attuali 800 Watt di potenza richiesta a 650 Watt, mentre le reti WCDMA - usate nelle telecomunicazioni di terza generazione come UMTS - sperimenterebbero il passaggio da 500 Watt a 300 Watt.

Ma questa maggiore attenzione all'ecosostenibilità da parte della corporation finlandese non è semplicemente figlia di una ritrovata considerazione per le esigenze dell'ambiente. Consumi ridotti e fonti energetiche alternative significano risparmi per gli operatori, più attenzione ad una progettazione oculata e non dispersiva delle reti e maggior interesse nelle comunicazioni wireless da parte dei mercati emergenti, tradizionalmente dotati di infrastrutture elettriche non particolarmente potenti o diffuse sul territorio.

Una prospettiva in cui Nokia Siemens non è certamente sola, basti pensare alla volontà di Motorola di testare stazioni base alimentate a energia solare ed eolica in Namibia. O alla stessa Siemens, che prima di fondersi con Nokia nel 2006 era impegnata nella fornitura di stazioni base a energia solare nel Malawi.

Alfonso Maruccia