Luca Annunziata

Si dà malato via SMS? Licenziato!

Un dipendente comunica al datore di lavoro che quel giorno non ce la farà. E lo fa con un messaggino

Roma - Darsi malato per SMS si può: lo dice un tribunale britannico. Mark Morrison, ex-commesso di una nota catena, ha ottenuto un risarcimento di quasi 10mila euro per essere stato licenziato senza giusta causa dal suo datore di lavoro.

Tutto comincia lo scorso dicembre: Mark perde il fratello e manda un SMS al capo per comunicargli che si sarebbe dato malato fino ai funerali. Al suo ritorno in ufficio sembra essere tutto ok. Quando però qualche giorno dopo Mark fa lo stesso per cinque giorni consecutivi, spiegando di sentirsi depresso, scattano le contromisure: prima la convocazione davanti ad una commissione disciplinare, poi il licenziamento per "non aver rispettato le procedure aziendali per comunicare le assenze".

La corte britannica del tribunale del lavoro di Edinburgo ha giudicato inaccettabile il comportamento dell'azienda: consentire una prima volta di comunicare la propria assenza via SMS e impedirlo una seconda non sarebbe accettabile. Alle aziende, dunque, spetta il compito di stabilire chiaramente in anticipo quali siano i mezzi accettati per le comunicazioni con i dipendenti. (L.A.)