Italia, L'Elettronica salverà i detenuti

Gli istituti di pena scoppiano di nuovo, soprattutto di stranieri. Ora il sindacato della Polizia Penitenziaria rilancia: subito il braccialetto elettronico, in UK lo usano da 10 anni

Roma - Le carceri scoppiano: i dati di aumento della popolazione carceraria tornano a preoccupare e il sindacato della Polizia Penitenziaria non ci sta. In un lungo approfondimento pubblicato sull'ultimo numero della rivista Polizia Penitenziaria - Società, Giustizia, Sicurezza si parla del braccialetto elettronico, unica vera e possibile soluzione, già usata in altri paesi, per garantire sorveglianza e monitoraggio alternativi alla reclusione tradizionale. Una misura potenzialmente utilizzabile in una miriade di casi.

dietro le sbarreNon è certo la prima volta che si sente parlare di braccialetto elettronico in Italia ma dopo le sperimentazioni del 2001 i progetti sono andati progressivamente disgregandosi. In realtà da novembre 2006 nessuno nel Belpaese utilizza questo dispositivo.

Si tratta invece, sostiene il sindacato SAPPE, di una misura che non solo viene utilizzata già in molti paesi, come USA e Olanda, ma che potrebbe almeno in parte svuotare le carceri, agevolare il lavoro delle forze dell'ordine e far recuperare efficienza agli stessi organi di polizia penitenziaria. "In Inghilterra - si legge sulla rivista - il braccialetto elettronico è stato sperimentato nel 1995 e dal 1997 in poi oltre 130mila persone hanno usufruito della detenzione domiciliare monitorata elettronicamente. Il dispositivo di controllo è stato poi adottato anche nei confronti degli hooligans sottoposti a diffida e, dal 2002, è stata estesa l'applicazione ai minorenni".
Il motivo è ovvio: l'evoluzione di questa tecnologia non solo permette di sapere se il soggetto è nel luogo dove è stato stabilito che debba trovarsi, ma anche di visualizzare e seguire i suoi spostamenti. Questo significa che possono essere sottoposti a braccialetto tutta una serie di detenuti che potrebbero muoversi in aree previste in sicurezza e che non potrebbero uscire da queste o dai percorsi preventivati. Una flessibilità di applicazione che, secondo la rivista, già porta all'estero enormi benefici. Il braccialetto, inoltre, non può essere rimosso senza far scattare un allarme ad hoc.

una cavigliera elettronica"Dal 2004 - ricorda l'approfondimento pubblicato dalla rivista sindacale - è stata avviata una sperimentazione per i casi di pedofilia e di violenza domestica. Sempre in Inghilterra è stata di recente annunciata la volontà politica di ricorrere ad un provvedimento di clemenza (indulto o amnistia) previa applicazione della sorveglianza domiciliare mediante braccialetto elettronico. La percentuale di successo della misura si è attestata intorno al 97 per cento e, attualmente, c'è una media di 13mila detenuti al giorno sottoposti al controllo".

"Questi dati - conclude l'articolo - dovrebbero essere più che sufficienti per indurre il nostro governo a rilanciare, da subito, l'applicazione di questo dispositivo di controllo".
103 Commenti alla Notizia Italia, L'Elettronica salverà i detenuti
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  • in italia non funziona niente...
    il braccialetto per funzinare
    dovrebbe essere ben fissato
    al corpo del detenuto...
    in italia si provò a farlo, ma il detenuto ai domiciliari
    poteva toglierselo dal polto o dalla caviglia e poi a ndarsene
    per la sua strada...
    poi anche se lo tenesse al polso non esisteva un sistema di controllo
    satellitare o gsm
    si trattava di una cntralina attaccata al telefono e quindi se il detenuto andava fuori dal raggio di azione
    scattava l'allarme ma il detenuto era già scappato
    e non più rintracciabile...
    Sono favorevolissimo al braccialetto...
    pur che tia qualcosa di bena ancorato al corpo del
    detenuto...insomma una specie di palla al piede ma leggera..
    a quanto detto da alcuni giornalisti il braccialetto è come un orogio che se vuoi telo puoi anche togliere...
    non mi sembra una soluzione seria neanche a pensarlo...
    E poi il sistema di controllo deve essere di tipo satellitare o gsm per lo meno.
    Io credo che un chip che indichi la posizione può essere tranquillamente essere inserito in un bracciale anche molto discreto... con le tecnologie che abbiamo.... adesso fanno anche i cellulari gsm tipo orologio da polso... quindi.... ben vengano...
    poi tutto cio si concilierebbe con un principio fondamentale che le pene debbano essere scontate col lavoro....
    Se per caso una persona ha subito un ingiusto proceso...
    magari gli si da l'equivalente del lavoro svolto più un indennizzo.. ma i danni morali di una detenzione entro 4 mura con le sbarre a contare il tempo che passa in caso di errore gidiziario non potrà mai essere risarcito...
    senza contare il danno economico allo stato che deve mantenere con spese un detenuto in una cella.
    La punizione in generale non credo he possa essere a livello personale, ma a livello civile. Una persona non può decidere che un'altra persona debba essere punita....   ma una società può decidere di tenere sotto controllo un soggetto che non sta alle regole del vivere civile....
    ecco perchè in taluni casi (non certo in tutti i casi è ovvio) è 1000 volte preferibile una pena che consista in un lavoro magari privo di retribuzione ed un controllo sulla libertà di movimento.
    L'assurdo in questa mia visione è che molte persone di fatto vivono un regime di detenzione forzata, perchè il lavoro gli consente a mala pena di vivere e di fatto non vanno mai da nessuna parte pur avendo la libertà di farlo, non si hanno prospetive per il futuro, e si sta con l'incertezza e la responsabilità di un lavoro. Uno che è obbligato a lavorare come pena magari lavora magari con un animo più tranquillo. Adesso in italia lavorare è come se fosse una concessione...non un diritto dovere.
    Fatto sta che se è un dovere per un uomo libero ligio alla legge figuriamoci per un soggetto che non ha rispettato la legge.
    non+autenticato
  • E' evidente che la maggior parte di chi è intervenuto non ha mai passato un po di tempo in carcere neanche come assistente.
    Io sbaglio tu mi dai la giusta pena da scontare in un carcere umano ma non a fare un cazzo in una cella di merda da 4x2 da condividere con 2 o 4 persone....spiegare il perchè di questa affermazione ai molti che hanno postato sarebbe troppo complicato ma in altre sedi o modi sono disponibile a farlo.
    Inutile anche dilenguarsi sulle alternative alla detenzione e ai braccialetti. Ma....se qualcuno mi proponesse un braccialetto elettronico gli direi di infilarselo nel .ulo
    Se qualcuno provasse a mettermelo opporrei molta ma molta eufemistica resistenza.
    Se con la forza riuscissero a mettermelo.....al momento opportuno mi vendicherei.
  • In Italia ci sono circa 43000 agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria e come sappiamo dai dati post indulto ci sono circa 43000 detenuti. C'è qualcosa che non va, sono in rapporto 1:1 com'è possibile che i "secondini" lamentino di essere sotto organico, che chiedano aggeggi elettronici, quando c'è una guardia x ogni detenuto, qui ci stanno pigliando per il c###. Proporrei di acquistare gli aggeggi elettronici, di rendere operative le nuove carceri che sono sparse per il paese e che inspiegabilmente nn vengono utilizzate ed infine di LICENZIARE 20.000 secondini, il rapporto "salirebbe" ad UNA GUARDIA x DUE DETENUTI, ancora troppo, ma siamo in Italia...
    non+autenticato
  • quando i detenuti sono più delle celle prendete i criminali peggiori e bye bye

    1)pena di morte
    2)condanne severe e senza sconti
    3)espulsione degli stranieri che non hanno lavoro
    4)lavori forzati
    5)celle 2x2 con solo letto e cesso

    un paio d'anni così e sono sicuro che la delinquenza diminuisce di un bel pò
    non+autenticato
  • >
    > 1)pena di morte
    > 2)condanne severe e senza sconti
    > 3)espulsione degli stranieri che non hanno lavoro
    > 4)lavori forzati
    > 5)celle 2x2 con solo letto e cesso
    >
    > un paio d'anni così e sono sicuro che la
    > delinquenza diminuisce di un bel
    > pò

    mi sa che molti potrebbero tornare a vivere in case non barricate.
  • - Scritto da: pippo75

    > mi sa che molti potrebbero tornare a vivere in
    > case non barricate.

    Altra cosa da aggiungere, porto d'armi per tutti i civili non condannati per reati violenti.
    Vedresti come calano i crimini violenti.
    Diventerebbero troppo pericolosi per i criminali.
  • - Scritto da: pegasus2000
    > Come da oggetto! Occhiolino

    e che le costruisci a fare visto che tanto poi non li usanoTriste
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