Caro Google, affidati all'open source

Questo l'appello di un programmatore che ha lanciato un progetto per una interfaccia e un accesso open source all'archivio Usenet di Deja, comprato di recente da Google e ancora offline per la gran parte. Google possibilista

Web - Gli archivi Usenet di Deja, passati da pochi giorni nelle mani di Google, potrebbero presto tornare online grazie ad un progetto open source. Come noto, infatti, Google ancora per un certo tempo non metterÓ a disposizione degli utenti l'accesso all'intero archivio che fu di Deja, perchÚ sta sviluppando un proprio sistema di archiviazione. Una situazione di stallo che ha causato moltissime proteste da parte dei numerosissimi utilizzatori dell'archivio.

L'ultima iniziativa in merito non Ŕ per˛ una protesta ma un progetto di sviluppo open source, "DelÓ News", messo in piedi da uno sviluppatore che per il momento preferisce rimanere anonimo (che si fa chiamare "Deja Refugee"). L'idea dietro il progetto Ŕ la realizzazione di un sistema alternativo di archiviazione dei newsgroup di Usenet. Un sistema "pubblico" perchÚ "open" e non soggetto, di conseguenza, agli umori di un'azienda privata come Google.

L'azienda in questione ha reagito al progetto spiegando che intende prendere in considerazione la possibilitÓ di rendere gli archivi Usenet disponibili anche con sistemi alternativi ma non ha voluto commentare la richiesta di DelÓ News di fornire al progetto open source anche il codice di programmazione con cui erano costruiti gli archivi di Deja in origine.
DelÓ News mira infatti a prendere quel codice, che Google ritiene "datato" e che quindi vuole sostituire con un proprio ambiente di archiviazione, e modificarlo per riportare online l'immenso archivio Usenet. Naturalmente per DelÓ il problema maggiore sarÓ trovare anche le risorse hardware necessarie a mantenere quel preziosissimo archivio di discussioni.

A quanto pare una pagina di riferimento su DelÓ News verrÓ presto pubblicata su SourceForge, giÓ "casa" per alcuni dei pi¨ interessanti e innovativi progetti di sviluppo della Rete e delle sue potenzialitÓ.
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4 Commenti alla Notizia Caro Google, affidati all'open source
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  • salve(e scusate),
    non e' che ci capisca molto de st'intrallazzi, ma non mi pare che google sia un'"azienda" che miri all'accesso gratuito dell'archivio usenet.
    ci saranno sessioni free, ma sicuramente anche quelle a pagamento. Punto informatico le vendera' le opinioni scritte sui suoi forum ]:)) ?
    Pero' non capisco il senso di schifo che ho, come si puo' vendere qualcosa costruito con il contributo gratuito di tante persone? perche' c'e' questa tendenza al parassitismo insita nell'uomo?
    non+autenticato


  • - Scritto da: cybassh
    > salve(e scusate),
    >    non e' che ci capisca molto de
    > st'intrallazzi, ma non mi pare che google
    > sia un'"azienda" che miri all'accesso
    > gratuito dell'archivio usenet.
    > ci saranno sessioni free, ma sicuramente
    > anche quelle a pagamento. Punto informatico
    > le vendera' le opinioni scritte sui suoi
    > forum ]:)) ?
    > Pero' non capisco il senso di schifo che ho,
    > come si puo' vendere qualcosa costruito con
    > il contributo gratuito di tante persone?
    > perche' c'e' questa tendenza al parassitismo
    > insita nell'uomo?


    guarda che sei liberissimo di metterti in piedi il tuo proprio archivio
    non+autenticato
  • - Scritto da: cybassh
    > ci saranno sessioni free, ma sicuramente
    > anche quelle a pagamento. Punto informatico
    > le vendera' le opinioni scritte sui suoi
    > forum ]:)) ?
    Tu non sei mica obbligato a comperarl, gli accessi agli archivi delle news...
    Cmq se leggi un qsiasi newsgroup, vedrai che i contenuti, i temi di massima e anche altre informazioni molto dettagliate su quello che si scrive sono raccolte nel sito internet del ng stesso...
    uno su tutti: it.arti.musica.spartiti, che ha il suo sito su www.amosfree.com
    E così moltissimi altri...

    Come puoi continuare a leggere le news su migliaia di newsserve sparsi x il mondo...

    Secondo me deja aveva di bello la possibilità di fare ricerche, farle bene e farle sull'intero archivio.
    Se adesso google vende questo surplus, questo servizio aggiuntivo, perchè dovrebbe far male???

    Se vuoi continuerai a leggere e a cercare le news gratis da qualche altra parte...
    non+autenticato
  • Stiamo assistendo sempre più da un lato all'aumento del numero delle usenet, forum ecc..., dall'altra ad un sempre maggiore abbandono delle stesse da parte dei maggiori provider.
    Dovrebbero finanziare le usenet al pari delle università e biblioteche.
    Certo, difficile che i governi finanzino un mezzo di informazione in cui ognuno puo' dire la sua.
    Però secondo me l'intera struttura di deja avrebbe dovuto essere comperata o da un consorzio di università, o da un consorzio di biblioteche.
    Non dimentichiamoci che l'ambiente usenet oltre che un luogo per dire la propria opinione, è spessissmo usato, per "apprendere" e "imparare".
    Per cui de facto l'uso che se ne può fare è paragonabile ad un luogo di studio.

    non+autenticato