Gaia Bottà

Samsung: noi siamo puliti

Roma - Accusata di corruzione da un ex dipendente, accusata di aver intrattenuto loschi traffici con la sfera politica sudcoreana, Samsung Group nega tutto e ostenta ottimismo.

I dirigenti dell'azienda sono impossibilitati a lasciare il paese e il presidente sudcoreano Roh Moo-hyun ha autorizzato il costituirsi di una commissione indipendente di indagine che faccia chiarezza sulle destinazioni dei quasi 150 milioni di euro accumulati dal colosso dell'elettronica in un fondo segreto. Ma "Non c'è nulla di cui preoccuparsi - ha annunciato all'assemblea di investitori Chu Woo-sik, rappresentante di Samsung Electronics - la verità emergerà".

Chu Woo-sik ha inoltre annunciato il desiderio di Samsung di dimostrarsi ancor più competitiva, individuando un nuovo motore che possa sospingere la crescita dell'azienda: per individuare nuove opportunità Samsung sta orientando il suo sguardo sul settore energetico, biotecnologico, ambientale e nel campo medico. (G.B.)