SUSE Linux 10 diventa real-time

Novell ha lanciato la prima versione Enterprise Server con supporto all'elaborazione real-time, costosa funzionalità utile al mondo finanziario e aerospaziale

Waltham (USA) - Anticipando le mosse di Red Hat, in procinto di lanciare un sistema operativo real-time per i datacenter, Novell ha annunciato una versione di SUSE Linux Enterprise Server (SLES) specificamente indirizzata alle applicazioni time-sensitive.

Il nuovo sistema operativo, battezzato SUSE Linux Enterprise Real Time (SLERT) 10, si rivolge a quei settori applicativi dove è fondamentale che i tempi di risposta del sistema siano prevedibili e le transazioni possano essere completate in un periodo di tempo definito. Tra i settori industriali dove le applicazioni real-time trovano più largo impiego vi sono quello finanziario, ed in special modo le borse, e quello aerospaziale e aeronautico, dove sistemi di questo tipo vengono ad esempio utilizzati per gestire il traffico aereo.

"Con SLERT 10 le società finanziarie possono rispondere più rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle nuove informazioni, ottenere dalle applicazioni una maggiore affidabilità e predicibilità, e identificare ed eliminare i colli di bottiglia", afferma Novell in questo comunicato.
Novell spiega che la tecnologia real-time garantisce agli amministratori di sistema che le applicazioni mission critical ad elevata prioritànon possano essere interrotte dagli altri processi di sistema, inclusi quelli di basso livello.

Dal momento che, come si è detto, SLERT si rivolge a settori del mercato enterprise molto di nicchia, non sorprende che il suo prezzo risulti particolarmente elevato, soprattutto per un prodotto open source: si parla di 2.500 dollari per un abbonamento annuale. Per fare un paragone, SLES 10 costa annualmente 349 dollari a server.

"Quando sei un'istituzione finanziaria o un'azienda aerospaziale, e sai che puoi perdere milioni di dollari se un sistema rallenta o si blocca anche solo per pochi secondi, sei disposto a pagare queste cifre in cambio della qualità", ha commentato Justin Steinman, director of product marketing di Novell per Linux e le piattaforme aperte.

La scorsa primavera anche Red Hat ha annunciato di essere al lavoro su una versione di Red Hat Enterprise Linux 5 con supporto al real-time: il suo arrivo sul mercato è previsto tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo.
37 Commenti alla Notizia SUSE Linux 10 diventa real-time
Ordina
  • I am confused…..

    Per quanto ne so io un OS realtime è COMPLETAMENTE diverso da uno non real-time.

    La patch per il low latency desktop è disponibile per linux da un po’, io la usa da anni fa per usare jack audio senza delay eccessivi, ma low latency e real time sono cose diverse, soprattutto se si parla di real time in ambito industriale, per quanto ne so io non era possibile fare diventare linux un vero SO realtime, al massimo si riusciva a far girare il kernel linux in un OS realtime come un thread a bassa priorità così si aveva a disposizione la garanzia del real time dall’OS realtime ed il kernel linux a disposizione per sfruttarne le caratteristiche (non so come funzionasse il tutto ma immagino per accedere all’hw o alla rete o all’IO).

    A quanto capisco dalla news ora red hat e suse stanno lavorando ad una patch per fare si che il kernel linux giri in real time (non low latency e senza hack di sorta, proprio un kernel 2.x_RT), ho capito bene?

    Per quanto ne sapete voi vorrà dire che avremo una nuova classe di priorità che farà in modo che un certo thread abbia sempre la priorità su tutto il resto?

    Personalmente a me non servirebbe, sia osx che linux sono già abbastanza performanti per fare sessioni live (è per questo che uso jack, mi semplifica la vita nel configurare il MIDI prima del concerto, poi uso il portatile osx per far girare i software tipo ableton) che non sento la vera necessità di ulteriori performance in questo ambito.
    non+autenticato
  • Beh quello che è certo è che una macchina non potrà mai diventare un aereo e viceversa...
    non+autenticato
  • in effetti per l'uso quotidiano un os low latency
    va benissimo, l RT e' un opzione di lusso che pero
    richiede anche un certo quantitativo di risorse.
    Non basta poi avere la classe RT ma il programma
    creato per usare RT deve avere apposito codice di
    gestione, deve essere in grado di comunicare con l'SO
    in modo piu' intensivo per esser sicuro di ottenere
    il tempo che gli e' necessaro, l'SO a sua volta deve
    tenere conto di questi consumi e valutare il tempo
    macchina disponibile.
    Poi c'e' anche la gestione di quando si va fuori
    dai tempi.
    non+autenticato
  • Se puo' interessare alla redazione:

    Errore server nell'applicazione '/'.
    Server occupato
    Descrizione: Eccezione non gestita durante l'esecuzione della richiesta Web corrente. Per ulteriori informazioni sull'errore e sul suo punto di origine nel codice, vedere l'analisi dello stack.

    Dettagli eccezione: System.Web.HttpException: Server occupato

    Errore nel codice sorgente:

    Durante l'esecuzione della richiesta Web corrente è stata generata un'eccezione non gestita. Per informazioni sull'origine e la posizione dell'eccezione, vedere l'analisi dello stack dell'eccezione riportata di seguito.

    Analisi dello stack:

    [HttpException (0x80004005): Server occupato]
       System.Web.HttpRuntime.RejectRequestInternal(HttpWorkerRequest wr) +148


    Informazioni di versione: Versione di Microsoft .NET Framework:1.1.4322.2407; Versione di ASP.NET:1.1.4322.2407
    non+autenticato
  • - Scritto da: OT Punto informatic o
    > Se puo' interessare alla redazione:

    > Errore server nell'applicazione '/'.
    > Server occupato
    > Descrizione: Eccezione non gestita durante
    > l'esecuzione della richiesta Web corrente. Per
    > ulteriori informazioni sull'errore e sul suo
    > punto di origine nel codice, vedere l'analisi
    > dello
    > stack.
    >
    > Dettagli eccezione: System.Web.HttpException:
    > Server
    > occupato
    >
    > Errore nel codice sorgente:
    >
    > Durante l'esecuzione della richiesta Web corrente
    > è stata generata un'eccezione non gestita. Per
    > informazioni sull'origine e la posizione
    > dell'eccezione, vedere l'analisi dello stack
    > dell'eccezione riportata di
    > seguito.
    >
    > Analisi dello stack:
    >
    > [HttpException (0x80004005): Server occupato]
    >   
    > System.Web.HttpRuntime.RejectRequestInternal(HttpW
    >
    >
    > Informazioni di versione: Versione di Microsoft
    > .NET Framework:1.1.4322.2407; Versione di
    > ASP.NET:1.1.4322.2407

    E' il solito windows che crasha... Niente di strano o insolito...
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • Beh... si parla di linux... si glorif...ica apple (buona la mela...) infatti si parla e si glorifica ma quando si arriva ai fatti...
    non+autenticato
  • Alcuni mesi fa era successo che una borsa (Wall Street) avesse dei ritardi e questo ha causato parecchie perdite.

    Qualcuno si ricorda i dettagli?

    In un sistema pieno di collusioni la qualita' e la concorrenza hanno dimensioni diverse (vedi Banche, assicurazioni etc etc).

    Il problema non e' informatico, e' Italiano. Traduzioni fatte da SW automatici e' un'altro esempio. Ditte italiane perdono clienti perche' non vogliono pagare un traduttore che sa le lingue.

    Ciao,
    M

    - Scritto da: Christian - Rimini
    > "Quando sei un'istituzione finanziaria o
    > un'azienda aerospaziale, e sai che puoi perdere
    > milioni di dollari se un sistema rallenta o si
    > blocca anche solo per pochi secondi, sei disposto
    > a pagare queste cifre in cambio della
    > qualità"
    >
    >
    > PRONTO??!! AZIENDE ITALIANE?????!!! AVETE
    > SENTITO?????
    >
    > La qualità si paga!!!!!!
    non+autenticato
  • non so se lo avete capito...ragazzi, qua c'e' gente che fa soldi con linux! Ve ne rendere conto? viene sfruttato il lavoro di migliaia di appassionati e persone che dedicano la vita all'informatica.

    Leggendo i commenti qui in giro, si parla tanto di qualita', ma io questq qualita' non e' che la vedo poi tanto in un sofware closed. Pagare fior di euro per un sofware che non conosco come funziona o non capisco come si interfacci alle mie operazioni e soprattutto che non posso adattare alle mie esigenze, e' una cosa che non puo' andare giu' a chi sta a cuore la liberta'.

    Se vi serve un realtime linux, anche questa volta gli instancabili ragazzi open source, ci e' venuto incontro

    http://source.mvista.com/linux_2_6_RT.html

    personalemente non l'ho provato, ma il fatto che sia open, lo fa valere molto di piu' di un porgetto closed, e vince gia' in partenza Occhiolino

    Buon realtime a tutti, e Real Liberta' per ognuno! Sorride
    non+autenticato
  • Linux non vuol dire gratis, GPL non vuol dire gratis, gnu non vuol dire gratis. Scambio di codice, di conoscenze, possibilità di modificare, arricchire, condividere il lavoro proprio e altrui sono cose ben diverse da "gratis".

    Ciao
    A
  • - Scritto da: altan
    > Linux non vuol dire gratis, GPL non vuol dire
    > gratis, gnu non vuol dire gratis. Scambio di
    > codice, di conoscenze, possibilità di modificare,
    > arricchire, condividere il lavoro proprio e
    > altrui sono cose ben diverse da
    > "gratis".
    >
    > Ciao
    > A

    io non ho affatto parlato di gratis, ma di liberta'. E' un concetto molto diverso. forse tu non lo sai ma un sofware puo' essere gratis e non essere open...sono due concetti molto diversi.
    Forse voi windows-user punta e clicca virus ognidove, non capiscono la differenza. Abituati come siete a usare le crack e tutte le keygen di questo mondo, con l'unico scopo di far partite il vostro amato sofware commerciale.

    Restatene nel tuo brodo, che io respiro il vento della liberta'.
    non+autenticato
  • Visto che flammi subito , direi che sei giovane. Io uso linux dal 97, non da ieri. Mi ricordo un compilatore borland che pur essendo gpl veniva venduto a circa 2.500.000 (lire naturalmente). Nessuno si scandalizzava per questo. Una volta parlavo con Rubini; lui stigmatizzava il fatto che si stava diffondendo l'idea sbagliata che ciò che è gpl dovesse necessariamente essere distribuito gratuitamente. Non è così, non è questa l'intezione della licenza open. Ti consiglio il seguente link http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html.

    Ciao
    A

    PS Flamma meno
  • - Scritto da: altan
    > Visto che flammi subito , direi che sei giovane.
    > Io uso linux dal 97, non da ieri. Mi ricordo un
    > compilatore borland che pur essendo gpl veniva
    > venduto a circa 2.500.000 (lire naturalmente).

    Non trovo dati che lo confermano... borland aveva una licenza alquanto bizzarra sui suoi compilatori, secondo alcuni una incitazione alla pirateria. non era gpl.

    > Nessuno si scandalizzava per questo. Una volta
    > parlavo con Rubini; lui stigmatizzava il fatto
    > che si stava diffondendo l'idea sbagliata che ciò
    > che è gpl dovesse necessariamente essere
    > distribuito gratuitamente. Non è così, non è
    > questa l'intezione della licenza open. Ti
    > consiglio il seguente link
    > http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html.

    Non ho biusogno dei soliti linmk tristi e ritriti, conosco benissimo la gpl. Proprio perche' linux non E' GPL, ho giustamente criticato un metodo ormai troppo diffuso di vedere in linux una mucca da mungere...tanti programmi, qualita' altissima e regole mooolto libere.

    Meno male che arrivera' la gpl3 e spazzera' via tutto sto ciarpame di capitalismo.
    non+autenticato
  • Calma lì che la "qualità altissima" vale solo per pochissimi progetti (e quasi sempre finanziati da dietro da qualche multinazionale) e quanto al ciarpame del capitalismo con linux sono veramente pochi quelli che c'hanno fatto i soldi come s'aspettavano, i più hanno dato e sono spariti tra le nebbie
    non+autenticato
  • - Scritto da: /dev
    >
    >
    > Meno male che arrivera' la gpl3 e spazzera' via
    > tutto sto ciarpame di
    > capitalismo.

    Poverino, un comunista disperso...
    non+autenticato
  • >
    > > Nessuno si scandalizzava per questo. Una volta
    > > parlavo con Rubini; lui stigmatizzava il fatto
    > > che si stava diffondendo l'idea sbagliata che
    > ciò
    > > che è gpl dovesse necessariamente essere
    > > distribuito gratuitamente. Non è così, non è
    > > questa l'intezione della licenza open. Ti
    > > consiglio il seguente link
    > > http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html.
    >
    > Non ho biusogno dei soliti linmk tristi e
    > ritriti, conosco benissimo la gpl. Proprio
    > perche' linux non E' GPL, ho giustamente
    > criticato un metodo ormai troppo diffuso di
    > vedere in linux una mucca da mungere...tanti
    > programmi, qualita' altissima e regole mooolto
    > libere.
    >

    il link non è triste e tu ne hai bisogno eccome. magari leggere altre licenze come la BSD può aiutare. forse volevi dire che linux non è GNU: per tua informazione il kernel è sotto GPL2 (e ci rimane), glibc (che tu prob manco sai cos'e') e tutto il resto della roba GNU è sotto GPL o LGPL per definizione, X11 è GPL compatibile, KDE e GNOME sono GPL. certo, magari qualche modulo di qualche distro non è sotto GPL e manco open, ma chissenefrega: hai criticato *in*giustamente l'idea giusta che il software a sorgente aperto si possa vendere. in sostanza non hai capito niente della filosofia che ci sta sotto. ricordati pure che ci sono diverse aziende che usano linux e contribuiscono con molto codice al suo sviluppo (rendendo disponibili i sorgenti, ovviamente).

    > Meno male che arrivera' la gpl3 e spazzera' via
    > tutto sto ciarpame di
    > capitalismo.

    eh beh.
    non+autenticato
  • guarda che da sempre c'è gente che fa soldi con linux e con l'open-source in generale, non vedo hce problema ci sia, anzi più soldi li entrano più investimenti ci saranno nello sviluppo (o almeno ci si speraSorride)
    non+autenticato
  • ma scusami, qui si sta parlando di sistemi real-time, ovvero per essere applicati a settori critici come appunto quelli aerospaziali, energetici (vedi centrali nucleari) etc
    Ma tu affideresti mai il funzionamento di una centrale nucleare ad un OS open source scaricato liberamente da internet che non si sa chi l'ha realizzato??? o forse preferiresti scegliere un OS sviluppato da una società dove si acquisti un prodotto ma ti assicurano affidabilità e soprattutto assistenza???
    anche perchè in caso di disastro (si perchè nei sistemi real-time se non va come dovrebbe essere si può solo parlare di disastro) almeno sai chi incolpare...
    Anche io sono per il free, però bisogna fare attenzione a non esagerare e soprattutto bisogna saper distinguere casi e casi
    non+autenticato
  • - Scritto da: andrea2dp
    > ma scusami, qui si sta parlando di sistemi
    > real-time, ovvero per essere applicati a settori
    > critici come appunto quelli aerospaziali,
    > energetici (vedi centrali nucleari) etc

    Ma mica solo : possono essere utili anche per videoproduzione e mixaggio audio, le distribuzioni dedicate a queste cose hanno gia' il kernel patchato per il realtime da un bel po.
    Altro uso e' per le macchine embedded, ad esempio la tastiera di un cellulare non deve avere lag perche' la cpu e' occupata a disegnare lo schermo.

    > Ma tu affideresti mai il funzionamento di una
    > centrale nucleare ad un OS open source scaricato
    > liberamente da internet che non si sa chi l'ha
    > realizzato??? o forse preferiresti scegliere un
    > OS sviluppato da una società dove si acquisti un
    > prodotto ma ti assicurano affidabilità e
    > soprattutto assistenza???

    Red Hat e' una ditta internazionale in grado di fornire assistenza, qual e' il problema ?

    > anche perchè in caso di disastro (si perchè nei
    > sistemi real-time se non va come dovrebbe essere
    > si può solo parlare di disastro) almeno sai chi
    > incolpare...

    Appunto: RedHat...
    Ma tanto c'e' L'eula come su windows cosa credi ?

    > Anche io sono per il free, però bisogna fare
    > attenzione a non esagerare e soprattutto bisogna
    > saper distinguere casi e casi

    Ma bisogna anche saper andare al di la' del proprio naso.
    krane
    22544
  • "Quando sei un'istituzione finanziaria o un'azienda aerospaziale, e sai che puoi perdere milioni di dollari se un sistema rallenta o si blocca anche solo per pochi secondi, sei disposto a pagare queste cifre in cambio della qualità"


    PRONTO??!! AZIENDE ITALIANE?????!!! AVETE SENTITO?????

    La qualità si paga!!!!!!
    non+autenticato
  • guarda che le aziende italiane lo sanno, il problema è che sono solo disposte a spendere poco ed accontentarsi di quello che trovano. Non c'è la sensibilità di fare un buon investimento iniziale e mettersi a posto per un tot di tempo, invece di mettere delle pezze in continuazione. Ormai per le aziende l'IT è considerato solo una spesa, per cui va limitata. è triste ma è così
    non+autenticato
  • > "Quando sei un'istituzione finanziaria o
    > un'azienda aerospaziale, e sai che puoi perdere
    > milioni di dollari se un sistema rallenta o si
    > blocca anche solo per pochi secondi, sei disposto
    > a pagare queste cifre in cambio della
    > qualità"
    >
    >
    > PRONTO??!! AZIENDE ITALIANE?????!!! AVETE
    > SENTITO?????
    >
    > La qualità si paga!!!!!!

    In Italia: pagare e morire ce' sempre tempo.
    non+autenticato
  • E direi che si paga anche poco.. 2500 euri annuali è anche pochetto per i servizi che offre un OS realtime..
    non+autenticato