Gaia Bottà

Vogliono cancellare il Pubblico Dominio

Certe campagne mediatiche contro la pirateria mettono in luce solo i comportamenti criminali. Scarichiamoli!, con una petizione, reclama uno spot che comunichi la Cultura Libera. Il Governo che fa?

Roma - Le major, con campagne antipirateria roboanti, minacciano di perseguire chi masterizza CD, fotocopia testi, scarica dalla rete musica, film e software. Benché le istituzioni dimentichino di segnalarlo ai cittadini, le opere non sono tutte uguali, avvertono da Scarichiamoli!, il gruppo di lavoro nato nel 2005 in seno a Creative Commons Italia.

Per questo motivo Scarichiamoli! ha indetto una petizione affinché le campagne di comunicazione istituzionali riflettano anche la realtà delle opere cadute in pubblico dominio e delle opere coperte da licenze alternative, con le quali gli autori scelgono di riservarsi solo una parte dei diritti.

Queste opere sono libere, si possono masterizzare, si possono fotocopiare, si possono scaricare senza compiere alcun illecito, né civile né penale. Per fare in modo che le pubblicità progresso diffuse dalle istituzioni ricordino ai cittadini non solo i limiti ma anche i diritti a partecipare alla condivisione della cultura, Scarichiamoli! invierà le firme raccolte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. (G.B.)
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