Su web i dati dei clienti Columbiahouse

Per qualche tempo sono rimaste accessibili le pagine del database principale del celebre negozione online di musica e video. L'azienda minimizza, ma i dati personali dei clienti sono stati esposti. Un caso esemplare?

Web - Brutta "gaffe" quella di Computerhouse stimato e noto negozio elettronico di CD musicali, DVD e video. Negozio che nei giorni scorsi, ma si Ŕ saputo solo nelle scorse ore, ha violato gravemente la privacy dei propri utenti e messo a rischio l'integritÓ dei dati del proprio database.

In particolare, per alcune ore si Ŕ potuto accedere al sistema interno che governa il sito e le transazioni semplicemente digitando una URL leggermente diversa da quella fornita "di default" dal sistema al "navigatore occasionale". Una URL che apriva le porte al database principale del sito.

L'azienda minimizza il problema, sostenendo che il buco c'Ŕ stato ma per pochissimo tempo e dicendosi sicura che nessuna informazione Ŕ stata "catturata" da possibili approfittatori... Ma sono migliaia i nomi e gli altri dati personali lasciati accessibili, comprensivi di indirizzi e di molti numeri di carte di credito.
Va detto che non Ŕ certo la prima volta che un negozio online, per quanto noto, incorre in una situazione del genere. Il problema sentito da molti Ŕ che non c'Ŕ alcuna garanzia che questa volta sarÓ l'ultima che un rivenditore online, che conserva quindi dati pi¨ delicati della maggioranza degli altri siti Internet, "apre" senza volere il proprio database a "sguardi indiscreti".
TAG: mondo