Alfonso Maruccia

Gamespot, è scandalo per un licenziamento

I fan del celebre sito in subbuglio: accusano l'editore di aver licenziato un redattore sotto pressione di uno sponsor. Replica CNET: Gamespot ha dato molto alla comunità

Roma - Pasticciaccio quello che è capitato in seno alla redazione di Gamespot, sito di riferimento in lingua inglese per videogiocatori di PC, console e quant'altro edito da CNET Networks: stando ai rumors di rete, Jeff Gerstmann, senior editor della testata telematica, sarebbe stato licenziato in seguito a pressioni di natura economica da parte di Eidos, publisher di un gioco stroncato dal redattore e sponsor del celebre sito. Il fatto sta provocando reazioni a catena fuori dall'ordinario, l'imparzialità di Gamespot è messa sotto accusa e la sua popolarità ne risente pesantemente.

Kane & Lynch: Dead Men, questo il nome del gioco, ha ricevuto un modesto voto di sufficienza da parte di Gerstmann, che nella videorecensione ad esso dedicata - attualmente cancellata dall'archivio di Gamespot - smonta ogni singolo aspetto del titolo definendolo "brutto" a più riprese. Incidentalmente, nello stesso periodo di pubblicazione della review l'intero sito era tappezzato di banner e materiale pubblicitario riguardante proprio Kane & Lynch, banner rimossi dopo lo scoppio dello scandalo.

Le indiscrezioni parlano del mancato gradimento della recensione da parte di Eidos, infuriata non tanto per il voto in sé quanto per il tono della suddetta. Il publisher avrebbe fatto la voce grossa con Gamespot, minacciando di ritirare la campagna pubblicitaria del gioco. Non che Gerstmann sia stato il solo a non gradire particolarmente Kane & Lynch, ad ogni modo: secondo Game Rankings.com, il titolo non sta ricevendo una accoglienza migliore su altre testate, avendo finora totalizzato una media di 69 su 100 nei voti.
CNET, dal canto suo, ci ha tenuto a precisare che "GameSpot prende estremamente sul serio la propria integrità editoriale. Per oltre un decennio, Gamespot e molti membri della sua redazione hanno scritto migliaia di recensioni imparziali che sono state una risorsa preziosa per la community di videogiocatori". Il licenziamento del redattore non sarebbe insomma in alcun modo collegato alla recensione di K&L.

L'editore non spiega però la cancellazione della recensione dal sito, né la coincidenza tra la fine della campagna pubblicitaria del gioco e il momento in cui sono venuti alla luce i retroscena della vicenda. Tra questi, Penny Arcade! sostiene di aver appreso che dopo la stroncatura di K&L, Eidos avrebbe cancellato anche future campagne pubblicitarie con relativi investimenti per le casse di Gamespot.

Gerstmann, secondo questa versione, sarebbe stato sacrificato alla volontà di un grosso inserzionista. Non solo: basandosi su fonti confidenziali provenienti da un insider impiegato a Gamespot, Kotaku riferisce che la dipartita del redattore era prevista già da due settimane, ma l'editore ha deciso di agire solo dopo le molte uscite di nuovi videogiochi a ridosso del Giorno del Ringraziamento, poiché si prevedeva che allontanando Gerstmann l'intera redazione si sarebbe messa in stato di agitazione e non avrebbe più prodotto il materiale dovuto in un periodo "critico".

E che le conseguenze del pasticciaccio per Gamespot siano pesanti lo dimostra la reazione dei lettori, che protestano tutti in coro contro la politica del sito appioppando una lunga trafila di voti negativi al giocone di Eidos. Un segnale ancora peggiore arriva dall'interno della redazione: sul blog personale di Gamespot, l'editor Alex Navarro definisce "disastrosa" la situazione dopo l'allontanamento del collega dalle recensioni poco accomodanti, paragonandola ad una città virtuale di SimCity rasa al suolo da "tornado, terremoti e Godzilla finti" dopo che qualcuno ha appunto premuto il "disaster button".

Alfonso Maruccia
63 Commenti alla Notizia Gamespot, è scandalo per un licenziamento
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  • basta vedere certe recensioni assurde: il 10.0 dato a GTA 4 e MGS4 è un voto promozionale, avendo i decimi di voto es. (8.4), la quantificazione del voto ha sempre avuto un rilievo importante e specifico, e difatti il 10.0 non era mai stato dato prima nemmeno a giochi come ff7 o Zelda Ocarina of Time...giustamente perchè la perfezione non esiste: Gta 4 invece ha preso 10.0 pur essendo un gioco certo non privo di difetti, per non parlare dell' ultimo capitolo della saga di Solid Snake, una sequenza infinita di filmati che soffocano un gioco che sarebbe valido: meriterebbe un 7.5-8 volendo essere obbiettivi, il 10 puzza e anche tanto
    non+autenticato
  • questo è un segno di mancata libertà d'espressione.licenziato per questioni di rendipte.Un gioco in cambio di un licenziamento per puro eccesso di potere.Fate schifo.
    non+autenticato
  • Qualsiasi giornale/tv di questo pianeta è controllato da "potenti" che lo finanziano e fanno in modo che le notizie seguano una certa strada.Figuratevi in un sito di videogames online, per quanto famoso, se le recensioni non sono influenzate pesantemente dalle stesse case di produzione videoludiche(che finanziano con pubblicità lo stesso sito...); va da sè che se qualcuno va contro il meccanismo rischia il posto...
    non+autenticato
  • c'era un servizio della Gabanelli
    Report che trattava dell'argomento ...

    oramai la maggior parte dei "giornalisti" .....

    sono delle "baltracche" in vendita al primo che passa ...

    politici...
    industrie ....

    la gente poi legge riviste e articoli su internet come se li avessro scritti 40 anni fa ...
    quando l'etica era alla base del vivere civile .
    non+autenticato
  • E' già iniziato da tempo: basti pensare a quanto è inferiore Thief III rispetto ai primi due capitoli fatti da Looking Glass, o quanto è scaduto il secondo Deus Ex rispetto al capolavoro che è stato il primo.
    E tutto questo scadimento perché hanno ceduto alla commercialità dove essa era fuori luogo, in giochi che piacevano parecchio per la qualità, ma che resi più commerciali non acquisivano alcun appeal sulla platea tipica dei giochi più commerciali, mentre lo perdevano molto proprio sul loro mercato di elezione.
    Quello che fa più rabbia è che alcuni scadimenti, come i livelli spezzettati in piccole parti, sono stati determinati dal cercare, per accaparrarsi un potenziale mercato poi rivelatosi deludente, di venire incontro alla dotazione insufficiente di RAM della fallimentare XBox 1, cui MS aveva dimezzato la memoria dai 128MB inizialmente annunciati a 64MB, che su una console "pura" del suo periodo sarebbero bastati, ma non su una console basata su un PC.
    D'altra parte lo scadimento si può vedere anche in giochi dichiaratamente commerciali fin dall'esordio, come Tomb Raider, che è stato un ottimo gioco commerciale, uno dei migliori, ma è stato rovinato inflazionandolo a un punto che anche gli utenti meno esigenti si sono stufati.
    Qualcuno dovrebbe rispiegare a Eidos quello che una volta sembrava sapere benissimo: che il gioco sia commerciale o complesso, entrambi i mercati hanno alcuni aspetti favoriti su cui non può fare risparmi da pitocchi e sperare di farla franca, e se i recensori all'unisono le stroncano un gioco, corra ai ripari, non cercando di nascondere la rumenta sotto il tappeto, ma accettando con umiltà le critiche, facendone tesoro e cercando di far meglio in futuro.
    non+autenticato
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