NZ, il cracker č autistico

Il giovane sospettato di essere un operatore di botnet dell'A-Team soffre della sindrome di Asperger

Roma - Qualcuno ricorderà il caso del 18enne neozelandese sospettato di essere il gestore di una botnet da milioni di computer. Ora la madre, preoccupata dalla copertura mediatica che ha avuto il suo caso e timorosa che possa danneggiare il figlio, ha rivelato che il giovane soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo che incide sulle relazioni sociali.

Il ragazzo, Owen Walker, è stato ascoltato dagli inquirenti in quanto sarebbe membro se non addirittura boss di una cracker crew nota come A-Team, alla quale si ascrivono infezioni virali e attacchi DDoS con danni causati a molti diversi obiettivi in rete, tutti realizzati abusando dei PC infettati, gli zombie delle botnet che controllavano.

Walker era stato identificato dalla polizia lo scorso giugno e da allora pare aver collaborato con gli inquirenti nella ricostruzione delle azioni dell'A-Team. Fino a questo momento, però, al giovane non è stata formalmente contestata nessuna accusa né, come ha sottolineato uno dei cybercop che segue le indagini, è mai stato arrestato, al contrario di quanto apparso sulla stampa internazionale.
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