Arrigo Castelli č morto

Inventore del magnetofono, aprė la strada ai nuovi sistemi di registrazione

Lugano - Si è spento all'ospedale civico di Lugano Arrigo Castelli, il celebre inventore del magnetofono, dispositivo di registrazione che ha brevettato e che fu la base della Magnetofoni Castelli, società che operò a Milano, aprendo la via ai nuovi strumenti di registrazione.

Castelli, racconta TicinoNews, aveva potuto contare sulla sua famiglia per avviare l'azienda e sviluppare i suoi dispositivi. Negli anni e con l'arrivo dei nastri magnetici, il suo dispositivo divenne più piccolo, più facilmente trasportabile. Grazie all'incontro con un industriale, Geloso, diede vita al "gelosino", magnetofono dal prezzo accessibile e, soprattutto, portatile.

L'inventore, al quale si attribuisce anche l'elettrocardiografo, negli anni '70 vide la massima espansione delle sue attività industriali in Italia ma anche in Francia, Spagna e persino Russia. Dagli anni '80 concentrò la sua attenzione sui dispositivi elettromedicali, conquistando la leadership del settore.
In una intervista dei mesi scorsi, la sorella Sarah ricorda che "Arrigo era sempre occupato a fare qualcosa. E se non faceva, si incantava a guardare per aria. Pensava. E tutti gli credevano".
8 Commenti alla Notizia Arrigo Castelli č morto
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  • Un caro saluto a sua moglie e ai suoi figli Serena, Patrizia, Attilio e Guido e un pensiero di vicinanza a tutta la famiglia...
    Arrigo sei stato un secondo papà per me e non solo per l'aspetto professionale che mi ha permesso di crescere. Ho mille stupendi ricordi di te (allora ti davo del lei) quando a fine giornata ti fermavi in ufficio perchè volevi raccontarmi degli aneddoti di lavoro e delle esperienze vissute, mille consigli per "non farmi mangiare da quei volponi dei nostri distributori" o quando arrivavi in ufficio con il tuo block notes con il progetto di un nuovo apparecchio ECG.... Ti ricordo e ti ricorderò sempre per la tua semplicità e per la tua capacità di farmi stare sempre a mio agio e per i preziosi consigli che mi hai dato e che mi hanno permesso di costruirmi la professionalità di oggi e di domani. Grazie Arrigo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giovanni B
    > Un caro saluto a sua moglie e ai suoi figli
    > Serena, Patrizia, Attilio e Guido e un pensiero
    > di vicinanza a tutta la
    > famiglia...
    > Arrigo sei stato un secondo papà per me e non
    > solo per l'aspetto professionale che mi ha
    > permesso di crescere. Ho mille stupendi ricordi
    > di te (allora ti davo del lei) quando a fine
    > giornata ti fermavi in ufficio perchè volevi
    > raccontarmi degli aneddoti di lavoro e delle
    > esperienze vissute, mille consigli per "non farmi
    > mangiare da quei volponi dei nostri distributori"
    > o quando arrivavi in ufficio con il tuo block
    > notes con il progetto di un nuovo apparecchio
    > ECG.... Ti ricordo e ti ricorderò sempre per la
    > tua semplicità e per la tua capacità di farmi
    > stare sempre a mio agio e per i preziosi consigli
    > che mi hai dato e che mi hanno permesso di
    > costruirmi la professionalità di oggi e di
    > domani. Grazie
    > Arrigo


    Bellissima dichiarazione pubblica e contemporaneamente anonima; che riesce a rende l'idea della persona e dell'uomo al di la' di quello che un giornalista possa dire della vita professionale e pubblica.

    Complimenti, mi hai commosso.
    non+autenticato
  • Del Sig. Arrigo Castelli ho ricordi d'infanzia quando Lui e la Sua famiglia vivevano nello stabile di Milano in via Goldoni 34 dove la mia mamma faceva la custode.
    Del Sig. Arrigo ricordo la Sua riservatezza e profonda umanità. Spesso andava a pescare sul lago di Lugano e al suo ritorno non dimenticava mai di regalare alla mia famiglia qualche buon luccio da cucinare.
    Grande la mia soddisfazione quando, appena poco più che bambina, ho ricevuto come dono di Natale uno dei Suoi splendidi magnetofoni con il quale ho fatto i miei primi "esperimenti" di registrazione dalla radio delle mie canzoni preferite.
    Alla Sua famiglia faccio le mie più sentite cordoglianze e un caro saluto.
    Elena Lia
    non+autenticato
  • Avendo lavorato per la AMPEX ho sempre saputo che il primo registratore é stato inventato e realizzato da Artur Maria Pugnatof fondatore della AMPEX in California nel 1944. Ora leggendo la notizia della morte di Arrigo Castelli e della sua originalitá delle sue invenzioni mi chiedo se ci troviamo di fronte ad un ennesimo caso di controversia Meucci Bell per i registratori audio.
    Mi piacerebbe poter fare un indagine approfondita per scoprire chi é stato il primo per poter definire se essere orgoglioso come italiano o come ex dipendente della Ampex.
    Ho fatto qualche indagine ed ho scoperto che il primo dispositivo capace di registrare audio é stato inventato in Germania. Pugnatof ha preso il progetto tedesco e lo ha trasformato da registratore a filo a registratore a nastro.
    Processo simile a quello fatto da Castelli. Sarebbe interessante investigare e capire......
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    Modificato dall' autore il 04 dicembre 2007 10.10
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  • Ma il magnetofono è stato inventato da Thomas Alva Edison ?
    non+autenticato
  • No quello era il grammofono a cilindro dove si poteva anche registrare su cilindri coperti di cera.
    Il magnetofono registra variazioni di campo magnetico su un supporto che scorre difronte alle testine di lettura o scrittura. Come evoluzione del magnetofono possiamo considerare i floppy disk di buona memoria e gli hard disk.
  • Un altro chiaro esempio del genio italiano che da sempre DOMINA il mondo!
    non+autenticato
  • Ma il magnetofono è stato inventato da Thomas Alva Edison ?
    non+autenticato