Sequestrati due siti italiani per pedofilia

Gli inquirenti si sono mossi in seguito alla segnalazione notturna di un visitatore. Il server è in Italia. Arrestato un magazziniere di Bergamo, le indagini proseguono

Venezia - Sequestrate dalla polizia numerose immagini di pedopornografia, alcune delle quali potrebbero essere state prodotte in Italia. Immagini che si trovavano online, su siti ospitati da server italiani, come italiano era il gestore di questa scandalosa pubblicazione, un magazziniere di Bergamo con l'hobby dell'informatica.

A quanto pare, l'uomo aveva pubblicato un paio di siti contenenti immagini illecite. Su uno di questi siti un utente internet si era imbattuto una notte e ha immediatamente avvertito la Polizia Postale che in poche settimane ha rintracciato l'uomo e ne ha valutato le attività online prima di procedere all'arresto. Nell'operazione sono anche stati sequestrati quattro personal computer, moltissimi CD, VHS e floppy, materiale contenente, appunto, anche immagini pedopornografiche.

Stando a quanto spiegato dal GIP di Bergamo, Vincenzo Tutinelli, l'uomo ha già confessato e, a quanto pare, i siti erano attivi da più di un anno. Secondo la Polizia Postale tra il giorno di Ferragosto, quando le indagini sono scattate, e il momento dell'arresto sui siti sono passati circa 3mila utenti.
La Polizia Postale, che nel 2002 ha già monitorato 27.325 siti internet a caccia di materiale pedopornografico, ha ricordato che sul sito PoliziaDiStato.it è disponibile un servizio di segnalazione per i cittadini che intendano denunciare siti illegali. Il modulo da riempire, hanno spiegato i responsabili, ha lo stesso valore di una denuncia presentata in Commissariato.
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28 Commenti alla Notizia Sequestrati due siti italiani per pedofilia
Ordina
  • Salve, come potrei fare per segnalare siti e communità virtuali, trattasi violenza. Non ho prove però, ci sono persone violente. Il sito in questione è legami.org.
    I sospetti sono: nickname: sadsong, kris, magenta, kappa, violaperte. Grazie per ora
    non+autenticato
  • Mi riferisco ad uno dei mex della serie 'Nomi e Cognomi'...
    E mi rifaccio ad Alessandro, secondo cui si è subito colpevoli...
    Bè ...
    1994, Perugia. Laurea in Fisica. Inizio a lavorare come assistente.
    1994, Perugia. Mi viene chiesto di fare alcune firme su un libretto di uno studente.Dico di no, si parla di $$, dico di no.
    1994, Perugia. La polizia sequestra TUTTO quello che ho in casa, compresi materassi, per SOSPETTO TRAFFICO DI DROGA, su segnalazione anonima.
    1994, Perugia. Devo lasciare l'Università, il lavoro, la ragazza con cui stavo da 3 anni e con cui ho condiviso nascita e vita di un bambino [non mio, purtroppo]
    1994, Perugia. I giornali locali non si fanno troppi problemi a scrivere nomi e cognomi.
    1994, Ritorno a casa... [sono del Nord Italia].
    1995, prima udienza a PG : giornali presenti, accusa temporeggia...
    1995, Perugia. Viene scoperto un traffico di roba rubata capitanato dallo studente che voleva le firme, si scoprono altri altarini che aveva messo su con i $$ del papà, figura di spicco dell'imprenditoria perugina
    2000, Perugia. Udienza finale, il sottoscritto viene DICHIARATO INNOCENTE IN QUANTO NON SUSSISTE IL FATTO
    2002, Perugia. Richiesta di appello formale.

    Vorrei far presente che ad essermi opposto per onestà con chi aveva le mani sporche, ho perso la mia vita.
    E solo dal 2000 ho potuto ricominciare a fare alcune cose, per ben 6 anni precluse dal fatto che, SEBBENE INNOCENTE, avessi un carico pendente.

    Saluti
    non+autenticato
  • <<...Secondo la Polizia Postale tra il giorno di Ferragosto, quando le indagini sono scattate, e il momento dell'arresto sui siti sono passati circa 3mila utenti.>>
    Questi sono passibili di cosa? Che dice la lex?
    Juri
    non+autenticato
  • Un magazziniere di Bergamo...

    Non credo che indicare il suo mestiere serva a qualcuno. Chissà... forse se si fosse trattato di una figura nota la stampa non avrebbe esitato ad indicare qualche dettaglio in più!

    Un magazziniere di Bergamo...

    Mi sembra un po' vago... o dobbiamo guardar storto tutti i magazzinieri di Bergamo?

    Per gente così non servono cifre, statistiche o indicazioni di massima sulla categoria o classe di appartenenza...

    Fate nomi e cognomi, per cortesia! Oppure evitate di dare la notizia, stupida e banale.

    La pedofilia è un male dilagante, ormai sembra una cosa evidente, cosa volete che sia un pedofilo senza volto in più? C'è chi diffonde materiale pedopornografico, chi ne fruisce e chi sicuramente la pratica. Alla gogna questi miseri!

    Non ci frega che siano magazzinieri, commessi, avvocati o preti.

    Nomi e cognomi!

    Rendeteli noti, che tutti sappiano chi sono... che nessuno più gli offra uno straccio di lavoro, che possano trovarsi sul lastrico, che possano ridursi ad implorare un piatto di minestra invece di sprecare così i propri denari.

    Amareggiato magazziniere di Bergamo.
    non+autenticato
  • Beh che tu ti offenda mi pare assurdo. Dappertutto si parla di magazziniere, evidentemente il nome l'hanno occultato quelli della polizia e mi pare anche giusto cosi'.
    Ma perche' ti offendi? No capisso
    non+autenticato
  • Ho forse firmato: Offeso magazziniere?
    Non mi sembra. Ho scritto: AMAREGGIATO!
    E cosa ben diversa...

    Il fatto che ovunque questo articolo sia riportato indicando un magazziniere quale pedofilo, non ha alcuna rilevanza: oggi molti giornalisti hanno la pessima abitudine di limitarsi a fare dei comodi cut&paste dalle notizie di agenzia, senza indagare oltre. Le notizie sono spesso identiche pur se pubblicate su media differenti.

    Ribadisco che una notizia data così... è una NON notizia.

    Personalmente un pedofilo non lo vorrei né come vicino di casa né come collega.
    Si fanno i nomi di (presunti) assassini e rapinatori, non vedo perchè non fare quelli (conclamati) pedofili!

    Non è il modo di fare giornalismo, non è il modo di tutelare le persone!

    Saluti.

    - Scritto da: stoccafisso
    > Beh che tu ti offenda mi pare assurdo.
    > Dappertutto si parla di magazziniere,
    > evidentemente il nome l'hanno occultato
    > quelli della polizia e mi pare anche giusto
    > cosi'.
    > Ma perche' ti offendi? No capisso
    non+autenticato
  • Se si chiamasse come te, saresti contento?

    P.s.
    Anche con prove schiaccianti (e qui pare che lo siano) non si è colpevoli fino al verdetto del giudice.
    non+autenticato




  • - Scritto da: eh?
    > Se si chiamasse come te, saresti contento?

    Se si chiamasse come me, qualcosa non quadrerebbe, dato che lui è agli arresti ed io no!

    > P.s.
    > Anche con prove schiaccianti (e qui pare che
    > lo siano) non si è colpevoli fino al
    > verdetto del giudice.

    In merito a reati telematici e più nel dettaglio pedofilia telematica, dal 1998, anno in cui è entrata in vigore la legge 269 sulla pedofilia, sono state indagate più di 700 persone, segnalati oltre 4.000 casi (anche agli organi investigativi stranieri tramite l?Interpol) sono inoltre stati attuati 70 arresti in flagranza. Il materiale pedopornaografico su dischi, server od altro supporto di memorizzazione, nonchè la diffusione attraverso mezzo telematico al momento dell'arresto si cofigura quale flagranza di reato e come tale sottoposto a giudizio direttissimo.

    Tale forma di giudizio è un procedimento penale speciale caratterizzato da un iter molto veloce, a cui si può ricorrere in caso di arresto in flagranza di reato, o di confessione dell'imputato. Data l'evidenza delle prove, viene meno la necessità di procedere a particolari indagini, per cui il processo si svolge direttamente saltando le fasi dell'udienza preliminare e, nella maggior parte dei casi, delle indagini preliminari.

    In ogni caso c'è il rischio che tra qualche tempono, nostante il processo e la pena detentiva, questo ed altri 'signori' siano liberi di circolare per le nostre strade, grazie a permessi speciali per 'buona condotta' od altre fesserie.

    Personalmente preferisco sapere da quali persone guardarmi.

    Dalle tue parole è inoltre evidente che il rischio pedofilia riguardo i tuoi cari (figli o nipoti, sempre che tu ne abbia) non ti ha mai toccato da vicino. Probabilmente non avresti un atteggiamento da 'giusto'... probabilmente cambierebbero le unità di misura con cui valuti la gente che ti circonda.

    Saluti.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Alessandro
    >
    >
    >
    >
    > - Scritto da: eh?
    > > Se si chiamasse come te, saresti contento?
    >
    > Se si chiamasse come me, qualcosa non
    > quadrerebbe, dato che lui è agli arresti ed
    > io no!

    Ehm... mai sentito parlare di omonimia?
    Se tu ti chiami Mario Rossi ed hai 25 anni, metti il caso che i giornali scrivano "arrestato un giovane, M. Rossi di..."
    Ti piacerebbe?


    > > P.s.
    > > Anche con prove schiaccianti (e qui pare
    > che
    > > lo siano) non si è colpevoli fino al
    > > verdetto del giudice.
    >
    > In merito a reati telematici e più nel
    > dettaglio pedofilia telematica, dal 1998,
    > anno in cui è entrata in vigore la legge 269
    > sulla pedofilia, sono state indagate più di
    > 700 persone, segnalati oltre 4.000 casi
    > (anche agli organi investigativi stranieri
    > tramite l?Interpol) sono inoltre stati
    > attuati 70 arresti in flagranza. Il
    > materiale pedopornaografico su dischi,
    > server od altro supporto di memorizzazione,
    > nonchè la diffusione attraverso mezzo
    > telematico al momento dell'arresto si
    > cofigura quale flagranza di reato e come
    > tale sottoposto a giudizio direttissimo.
    >
    > Tale forma di giudizio è un procedimento
    > penale speciale caratterizzato da un iter
    > molto veloce, a cui si può ricorrere in caso
    > di arresto in flagranza di reato, o di
    > confessione dell'imputato. Data l'evidenza
    > delle prove, viene meno la necessità di
    > procedere a particolari indagini, per cui il
    > processo si svolge direttamente saltando le
    > fasi dell'udienza preliminare e, nella
    > maggior parte dei casi, delle indagini
    > preliminari.

    Bravo, vedo che hai studiato Occhiolino (sei sicuro di fare il magazziniere...???).
    Ma cosa c'entra? Anzi, proprio le statistiche che pubblichi dimostrano come un numero minimo di inchieste si concludono con la condanna dell'indagato, tantomeno con una condanna per tutti i reati imputatigli.
    Ma, visto che la legge è uguale per tutti, fino alla condanna passata in giudicato siamo tutti innocenti, compresi tu ed io.
    Ma sai quante persone "avrebbero confessato" e poi invece sono assolte?
    Un esempio recente? Gabriele Furlan, sassi dai cavalcavia.



    > In ogni caso c'è il rischio che tra qualche
    > tempono, nostante il processo e la pena
    > detentiva, questo ed altri 'signori' siano
    > liberi di circolare per le nostre strade,
    > grazie a permessi speciali per 'buona
    > condotta' od altre fesserie.

    Quelle "altre fesserie", valgono per tutti e, purtroppo, anche per te.
    Se ci sono, significa che millenni di evoluzione della civiltà giuridica hanno consigliato di istituirle.
    Ma ovviamente ne sai di più tu.


    > Personalmente preferisco sapere da quali
    > persone guardarmi.
    > Dalle tue parole è inoltre evidente che il
    > rischio pedofilia riguardo i tuoi cari
    > (figli o nipoti, sempre che tu ne abbia) non
    > ti ha mai toccato da vicino. Probabilmente
    > non avresti un atteggiamento da 'giusto'...
    > probabilmente cambierebbero le unità di
    > misura con cui valuti la gente che ti
    > circonda.

    E probabilmente tu non sei mai stato indagato e "sputtanato" ingiustamente.
    Sai quanti conosco che sono stati semplicemente indagati, nomi e cognomi sui giornali ecc., fine carriera, lasciati dalla moglie ecc. e alla fine: innocenti.
    Innocenti, capisci?
    Non permessi premio (ma sai cosa sono?) ecc.: no, INNOCENTI!!!!
    E sai qual'è la materia in cui vengono fatti più errori dai PM, cioè che c'è la minor percentuale indagini-condanna?
    La pedofilia.
    E sai cosa ti succede se sei anche solo sospettato (magari perchè tua moglie, dalla quale sei separato e che ora ti odia, interpreta male alcune parole di vostra figlia dopo un w-e con te) e qualcosa trapela sui giornali?
    Succede che come minimo devi cambiare città, perchè purtroppo ci sono quelli come te che hanno bisogno del mostro, per creare il quale basta il semplice sospetto, e che se ne fregherebbe se per caso venisse provata e urlata la sua innocenza.
    Ciao
    Sergio
    non+autenticato
  • > Ehm... mai sentito parlare di omonimia?
    > Se tu ti chiami Mario Rossi ed hai 25 anni,
    > metti il caso che i giornali scrivano
    > "arrestato un giovane, M. Rossi di..."
    > Ti piacerebbe?

    Ti posso garantire che non me ne fregherebbe assolutamente nulla.
    Problemi di omonimia? E allora che pubblichino anche il codice fiscale Occhiolino

    > Bravo, vedo che hai studiato Occhiolino (sei sicuro
    > di fare il magazziniere...???).

    Ciò che c'è scritto, è semplicemente frutto di un bel cut&paste da un paio di siti (proprio come fanno i giornalisti), fatto per sintetizzare concetti che non avevo voglia e tempo di esprimere con parole mie.

    Non tutti i magazzinieri spostano scatole e parlano un italiano stentato.
    Giusto per evitare luoghi comuni... due miei colleghi (magazzinieri) pur essendo uno laureato e l'altro laureando hanno difficoltà a trovare impiego nel loro settore di specializzazione, ma hanno necessità di portare a casa la pagnotta. A differenza di altri miei conoscenti (laureati) che possono permettersi di stare con le mani in mano in attesa di occasioni migliori, loro hanno accettato un lavoro umile, se vuoi, ma non per questo dequalificante sul piano umano!

    > Ma cosa c'entra? Anzi, proprio le
    > statistiche che pubblichi dimostrano come un
    > numero minimo di inchieste si concludono con
    > la condanna dell'indagato, tantomeno con una
    > condanna per tutti i reati imputatigli.

    Sai, non sono affatto d'accordo.
    Le statistiche che riporto sono puramente indicative, non è possibile generalizzare, ma il fatto che le inchieste terminate con la condanna siano poche è solo sintomo si quanto nel nostro paese il cavillo legale la faccia da padrone.
    Io non sono né un avvocato né un giuduce, ma non ci vuole molto a capire quanto certe situazioni siano determinate esclusivamente da avvocati difensori con pochi scrupoli, decorrenze dei termini, etc.

    > Ma, visto che la legge è uguale per tutti,
    > fino alla condanna passata in giudicato
    > siamo tutti innocenti, compresi tu ed io.

    > Ma sai quante persone "avrebbero confessato"
    > e poi invece sono assolte?
    > Un esempio recente? Gabriele Furlan, sassi
    > dai cavalcavia.

    Non c'era flagranza di reato. La situazione è diversa.

    In ogni caso Gabriele ha confessato di aver commesso un reato in realtà non commesso. Sbaglio o anche questo è reato?

    In ogni caso è uno di quei pasticci dove chi non ha partecipato direttamente alla misfatto... sapeva ed ha taciuto. Questo si chiama intralcio alle indagini.

    > Quelle "altre fesserie", valgono per tutti
    > e, purtroppo, anche per te.

    Questo secondo quella legge che 'dovrebbe' essere uguale per tutti...

    > Se ci sono, significa che millenni di
    > evoluzione della civiltà giuridica hanno
    > consigliato di istituirle.
    > Ma ovviamente ne sai di più tu.

    bla bla bla

    > > Personalmente preferisco sapere da quali
    > > persone guardarmi.
    > > ....
    > > probabilmente cambierebbero le unità di
    > > misura con cui valuti la gente che ti
    > > circonda.
    >
    > E probabilmente tu non sei mai stato
    > indagato e "sputtanato" ingiustamente.

    Certo che no... e salvo reati di colpa (che possono capitare al di là di qualunque volontà), evito accuratamente di cacciarmi in situazioni sgradevoli per la mia persona.

    > Sai quanti conosco che sono stati
    > semplicemente indagati, nomi e cognomi sui
    > giornali ecc., fine carriera, lasciati dalla
    > moglie ecc. e alla fine: innocenti.
    > Innocenti, capisci?
    > Non permessi premio (ma sai cosa sono?)
    > ecc.: no, INNOCENTI!!!!

    Ma bravo, li conosci proprio tutti tu! Li frequenti tutti tu?
    Magari sei un avvocato... un difensore?

    > E sai qual'è la materia in cui vengono fatti
    > più errori dai PM, cioè che c'è la minor
    > percentuale indagini-condanna?
    > La pedofilia.

    Sei fuori strada. Non si parlava di quei reati frutto di sospetti o dichiarazioni (accuse) di terzi...

    ...io non ho parlato di sospetti, e che diamine!

    Qui si parlava di un pedofilo in flagranza di reato... e per una cosa simile non lascerei alcuna via di fuga! Figuriamoci poi per quelli che si rendono colpevoli di abusi sessuali su minori (e non solo su di loro).

    > E sai cosa ti succede se sei anche solo
    > sospettato (magari perchè tua moglie, dalla
    > quale sei separato e che ora ti odia,
    > interpreta male alcune parole di vostra
    > figlia dopo un w-e con te) e qualcosa
    > trapela sui giornali?

    a) Non sono separato
    b) Non ho (ancora) una figlia
    c) evitiamo (io e mia moglie) ed eviteremo sempre atteggiamenti equivici, semplicemente facendo del sesso un argomento normale, senza taboo o false moralità anche nel rapportarci ai nostri figli.

    > Succede che come minimo devi cambiare città,
    > perchè purtroppo ci sono quelli come te che
    > hanno bisogno del mostro, per creare il
    > quale basta il semplice sospetto, e che se
    > ne fregherebbe se per caso venisse provata e
    > urlata la sua innocenza.

    Caro Sergio, sei partito per la tangente con un discorso fondato su argomenti che non ho minimamente toccato.
    Io non mi sono mai riferito a che è sospettato o per qualche ragione indagato di reato. Per quanto concerne queste situazioni sono per la tutela dell'indagato.
    Il mio riferimento era ESPLICITAMENTE a coloro i quali si macchiano di reati conclamati (non sulla base di vaghe prove, ma di fatti concreti). Nello specifico al signor pedofilo di Bergamo.

    > Ciao
    > Sergio
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alessandro
    > > Ehm... mai sentito parlare di omonimia?
    > > Se tu ti chiami Mario Rossi ed hai 25
    > anni,
    > > metti il caso che i giornali scrivano
    > > "arrestato un giovane, M. Rossi di..."
    > > Ti piacerebbe?
    >
    > Ti posso garantire che non me ne fregherebbe
    > assolutamente nulla.

    Spero non ti succeda mai, credimi.


    > Problemi di omonimia? E allora che
    > pubblichino anche il codice fiscale Occhiolino

    Ecco, la gogna.
    Però, dei giuristi barbari l'hanno abolita da centinaia di anni. 'Sti str..i


    > Bravo, vedo che hai studiato Occhiolino (sei
    > sicuro
    > > di fare il magazziniere...???).
    >
    > Ciò che c'è scritto, è semplicemente frutto
    > di un bel cut&paste da un paio di siti
    > (proprio come fanno i giornalisti), fatto
    > per sintetizzare concetti che non avevo
    > voglia e tempo di esprimere con parole mie.
    > Non tutti i magazzinieri spostano scatole e
    > parlano un italiano stentato.
    > Giusto per evitare luoghi comuni... due miei
    > colleghi (magazzinieri) pur essendo uno
    > laureato e l'altro laureando hanno
    > difficoltà a trovare impiego nel loro
    > settore di specializzazione, ma hanno
    > necessità di portare a casa la pagnotta. A
    > differenza di altri miei conoscenti
    > (laureati) che possono permettersi di stare
    > con le mani in mano in attesa di occasioni
    > migliori, loro hanno accettato un lavoro
    > umile, se vuoi, ma non per questo
    > dequalificante sul piano umano!

    E chi ha mai detto questo?!?
    Solo che è un po' difficile che un magazziniere, visto l'oggetto del suo lavoro (non xkè sia scemo o analfabeta ecc.), si intenda di certe materie.
    Esattamente come un medico.



    > > Ma cosa c'entra? Anzi, proprio le
    > > statistiche che pubblichi dimostrano come
    > un
    > > numero minimo di inchieste si concludono
    > con
    > > la condanna dell'indagato, tantomeno con
    > una
    > > condanna per tutti i reati imputatigli.
    >
    > Sai, non sono affatto d'accordo.
    > Le statistiche che riporto sono puramente
    > indicative, non è possibile generalizzare,
    > ma il fatto che le inchieste terminate con
    > la condanna siano poche è solo sintomo si
    > quanto nel nostro paese il cavillo legale la
    > faccia da padrone.

    O mamma mia....
    Piove governo ladro...
    Sai che forse l'Italia è lo stato più severo con i pedofili (su questa definizione, poi, ci sarebbero da dire tante di quelle cose...)



    > Io non sono né un avvocato né un giuduce, ma
    > non ci vuole molto a capire quanto certe
    > situazioni siano determinate esclusivamente
    > da avvocati difensori con pochi scrupoli,
    > decorrenze dei termini, etc.


    Un attimo: avvocati senza scrupoli cosa significa?
    Per decidere e giudicare ci sono i giudici e, se ci credi, Dio.
    Se un avvocato vede che al cliente sono "decorsi i termini", è OBBLIGATO per legge (e questo in tutto il mondo) a dirlo al cliente e a fare il meglio nel suo interesse.
    Ti ripeto, la legge deve esseere uguale per tutti.
    La caccia alle streghe e i roghi sono stati aboliti da un po'.
    Ma tu e feltri potete provare a proporre una legge per la re-istituzione, salvo poi lamentarvi quando un giudice "osa" indagare su un vostro amico-parente-conoscente ecc.


    >
    > > Ma, visto che la legge è uguale per tutti,
    > > fino alla condanna passata in giudicato
    > > siamo tutti innocenti, compresi tu ed io.
    >
    > > Ma sai quante persone "avrebbero
    > confessato"
    > > e poi invece sono assolte?
    > > Un esempio recente? Gabriele Furlan, sassi
    > > dai cavalcavia.
    >
    > Non c'era flagranza di reato. La situazione
    > è diversa.


    No, è uguale.
    La flagranza è soltanto un elemento in più.


    > In ogni caso Gabriele ha confessato di aver
    > commesso un reato in realtà non commesso.
    > Sbaglio o anche questo è reato?

    E questo cosa c'entra con la sua resp. per i sassi????


    > In ogni caso è uno di quei pasticci dove chi
    > non ha partecipato direttamente alla
    > misfatto... sapeva ed ha taciuto. Questo si
    > chiama intralcio alle indagini.

    No, si chiama in un altro modo.
    Stai tranquillo che se è stato accertato che qualcuno ha aiutato a commettere o ha aiutato in asiasi modo, in un secondo tempo, i responsabili, sarà stato giudicato.


    > > Quelle "altre fesserie", valgono per tutti
    > > e, purtroppo, anche per te.
    >
    > Questo secondo quella legge che 'dovrebbe'
    > essere uguale per tutti...

    E' uguale per tutti.
    E' ovvio che se io mi faccio difendere dal miglior avvocato d'Italia (che pagherò come tale) o dal peggiore, probabilmente l'esito del processo potrebbe essere diverso.
    Ma lo stesso vale per i medici, per le scuole e per tutte le professioni.
    E' ovvio che se leggi feltri invece...


    > > Se ci sono, significa che millenni di
    > > evoluzione della civiltà giuridica hanno
    > > consigliato di istituirle.
    > > Ma ovviamente ne sai di più tu.
    >
    > bla bla bla


    Eh già, chi se ne frega...
    Tanto... piove, governo ladro.
    E' tutto un magna magna...
    Non ci sono più le mezze stagioni...
    ecc.



    > > > Personalmente preferisco sapere da
    > quali
    > > > persone guardarmi.
    > > > ....
    > > > probabilmente cambierebbero le unità di
    > > > misura con cui valuti la gente che ti
    > > > circonda.
    > >
    > > E probabilmente tu non sei mai stato
    > > indagato e "sputtanato" ingiustamente.
    >
    > Certo che no... e salvo reati di colpa (che
    > possono capitare al di là di qualunque
    > volontà), evito accuratamente di cacciarmi
    > in situazioni sgradevoli per la mia
    > persona.

    Ehm... ho detto ingiustamente, infatti.
    Io aspetterei a dire CERTO CHE NO.
    E purtroppo le situazioni sgradevoli accadono indipendentemente da noi.
    Ma non a te, ci mancherebbe.



    > > Sai quanti conosco che sono stati
    > > semplicemente indagati, nomi e cognomi sui
    > > giornali ecc., fine carriera, lasciati
    > dalla
    > > moglie ecc. e alla fine: innocenti.
    > > Innocenti, capisci?
    > > Non permessi premio (ma sai cosa sono?)
    > > ecc.: no, INNOCENTI!!!!
    >
    > Ma bravo, li conosci proprio tutti tu! Li
    > frequenti tutti tu?
    > Magari sei un avvocato... un difensore?

    Sì, perchè?
    E' un problema?


    > > E sai qual'è la materia in cui vengono
    > fatti
    > > più errori dai PM, cioè che c'è la minor
    > > percentuale indagini-condanna?
    > > La pedofilia.
    >
    > Sei fuori strada. Non si parlava di quei
    > reati frutto di sospetti o dichiarazioni
    > (accuse) di terzi...
    >
    > ...io non ho parlato di sospetti, e che
    > diamine!
    > Qui si parlava di un pedofilo in flagranza
    > di reato... e per una cosa simile non
    > lascerei alcuna via di fuga! Figuriamoci poi
    > per quelli che si rendono colpevoli di abusi
    > sessuali su minori (e non solo su di loro).
    > > E sai cosa ti succede se sei anche solo
    > > sospettato (magari perchè tua moglie,
    > dalla
    > > quale sei separato e che ora ti odia,
    > > interpreta male alcune parole di vostr
    non+autenticato
  • > E chi ha mai detto questo?!?
    > Solo che è un po' difficile che un
    > magazziniere, visto l'oggetto del suo lavoro
    > (non xkè sia scemo o analfabeta ecc.), si
    > intenda di certe materie.
    > Esattamente come un medico.

    Dal momento che non esistono corsi di studi specifici per magazzinieri né lauree in magazzinaggio, ci vuole poco a capire che 'magazziniere' è solo un ruolo. O meglio... il magazziniere può essere una persona che ha frequentato sino alla terza elementare come può trattarsi di un esperto in logistica... a seconda del livello qualitativo adottato dall'azienda per cui opera. Associare il ruolo (l'oggetto del suo lavoro) alla persona ed asserire che è difficile che s'intenda di certe materie è quantomeno miope.

    Ha forse più senso diffidare da chi sfoggia rouli di rilievo (e titoli) a celare un trascorso nebuloso sia professionalmente che culturalmente.

    In ogni caso, in merito alla questione, direi 'chiusa parentesi'

    > > > ... che le inchieste terminate con
    > > la condanna siano poche è solo sintomo si
    > > quanto nel nostro paese il cavillo legale
    > la faccia da padrone.

    > O mamma mia....
    > Piove governo ladro...
    > Sai che forse l'Italia è lo stato più severo
    > con i pedofili (su questa definizione, poi,
    > ci sarebbero da dire tante di quelle
    > cose...)

    Infatti non mi riferisco alla sevirità delle leggi italiane, bensì alle modalità di applicazione delle stesse ed al fatto che sempre più siano soggette a strane interpretazioni in sede processuale.

    > > Io non sono né un avvocato né un giuduce,
    > ma
    > > non ci vuole molto a capire quanto certe
    > > situazioni siano determinate
    > esclusivamente
    > > da avvocati difensori con pochi scrupoli,
    > > decorrenze dei termini, etc.
    >
    > Un attimo: avvocati senza scrupoli cosa
    > significa?

    Che difendono persone palesemente colpevoli anche di fronte all'evidenza dei fatti.

    Che si dirà del pedofilo Bergamasco? Che si era fatto due siti personali... ad uso pippette?

    E forse con un avvocato 'sveglio' e con poco dialogo con la propria coscienza... gli va anche bene!

    > Per decidere e giudicare ci sono i giudici
    > e, se ci credi, Dio.

    I giudici sono uomini... con i loro pregi ed umani difetti.

    Un Dio non vedo che ruolo abbia in tutto ciò. In una società sempre più multietnica la mia concezione di Dio potrebbe non essere la tua.
    E' già tanto se credo ad un Dio come entità, stento a pensare possa esistere un Dio migliore od uno peggiore a seconda del popolo da giudicare...

    Purtroppo le leggi terrene sono state scritte dagli uomini.

    Stando alla Bibbia, Dio è stato meno magnanimo di quanto non siano gli uomini in terra.

    Quindi, per cortesia, Dio lascialo in pace dove sta.

    > Se un avvocato vede che al cliente sono
    > "decorsi i termini", è OBBLIGATO per legge
    > (e questo in tutto il mondo) a dirlo al
    > cliente e a fare il meglio nel suo
    > interesse.

    Il problema, caro mio, è che i termini non dovrebbero decorrere. Anzi, non si dovrebbe far di tutto per farli decorrere in sordina... come invece avviene spesso.

    > Ti ripeto, la legge deve esseere uguale per
    > tutti.
    > La caccia alle streghe e i roghi sono stati
    > aboliti da un po'.

    Peccato. Ti assicuro che se qualcuno dovesse molestare i miei figli, dubito che sarei capace di dire "la legge è uguale per tutti" ed attendere il normale (?) decorso delle cose. Certo non passerei alla vendetta, ma mi accanirei con tutti i mezzi possibili!!!

    > Ma tu e feltri potete provare a proporre una
    > legge per la re-istituzione, salvo poi
    > lamentarvi quando un giudice "osa" indagare
    > su un vostro amico-parente-conoscente ecc.

    Devi avere grande fiducia nei tuoi amici, parenti e conoscenti... vero?

    > > > ...
    > > Non c'era flagranza di reato. La
    > situazione
    > > è diversa.

    > No, è uguale.
    > La flagranza è soltanto un elemento in più.

    La flagranza è un elemento determinante.
    Altrimenti perchè si svolgerebbero indagini preventive, pedinamenti, ed azioni volte ad agire nel momento in cui il reato si consuma?

    Tutta coreografia?

    > > In ogni caso Gabriele ha confessato di
    > aver
    > > commesso un reato in realtà non commesso.
    > > Sbaglio o anche questo è reato?
    >
    > E questo cosa c'entra con la sua resp. per i
    > sassi????

    Se è per questo cosa c'entrano i sassi con i pedofili?

    > > In ogni caso è uno di quei pasticci dove
    > chi
    > > non ha partecipato direttamente alla
    > > misfatto... sapeva ed ha taciuto. Questo
    > si
    > > chiama intralcio alle indagini.
    >
    > No, si chiama in un altro modo.
    > Stai tranquillo che se è stato accertato che
    > qualcuno ha aiutato a commettere o ha
    > aiutato in asiasi modo, in un secondo tempo,
    > i responsabili, sarà stato giudicato.

    Si, certo.   
    Guarda, un asino che vola!

    > > > ...
    > >
    > > Questo secondo quella legge che 'dovrebbe'
    > > essere uguale per tutti...
    >
    > E' uguale per tutti.

    Qui ci si potrebbe dilungare all'infinito.
    Prendiamo come dato di fatto che la legge è uguale per tutti: il problema risiede forse nell'incapacità di applicarla con imparzialità?

    > E' ovvio che se io mi faccio difendere dal
    > miglior avvocato d'Italia (che pagherò come
    > tale) o dal peggiore, probabilmente l'esito
    > del processo potrebbe essere diverso.

    Ah! Quindi la legge è uguale per tutti, ma un avvocato può essere in grado di trarne vantaggio, un altro no. Interessante punto di vista su come la legge sia effettivamente uguale per tutti...

    > Ma lo stesso vale per i medici, per le
    > scuole e per tutte le professioni.
    > E' ovvio che se leggi feltri invece...

    Ho elogiato la sua iniziativa, in quanto coraggiosa (e provocatrice) non ho detto che leggo Feltri.

    E comunque, dato che la legge è uguale per tutti ho il pieno diritto di leggere ciò che desidero, farmi delle opinioni e discuterne.

    > > > Se ci sono, significa che millenni di
    > > > evoluzione della civiltà giuridica
    > hanno
    > > > consigliato di istituirle.
    > > > Ma ovviamente ne sai di più tu.
    > >
    > > bla bla bla
    >
    >
    > Eh già, chi se ne frega...
    > Tanto... piove, governo ladro.
    > E' tutto un magna magna...
    > Non ci sono più le mezze stagioni...
    > ecc.

    No comment!

    > > > > Personalmente preferisco sapere da
    > > quali
    > > > > persone guardarmi.
    > > > > ....
    > > > > probabilmente cambierebbero le
    > unità di
    > > > > misura con cui valuti la gente che
    > ti
    > > > > circonda.
    > > >
    > > > E probabilmente tu non sei mai stato
    > > > indagato e "sputtanato" ingiustamente.
    > >
    > > Certo che no... e salvo reati di colpa
    > (che
    > > possono capitare al di là di qualunque
    > > volontà), evito accuratamente di
    > cacciarmi
    > > in situazioni sgradevoli per la mia
    > > persona.
    >
    > Ehm... ho detto ingiustamente, infatti.

    Al di là del fatto che per essere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro

    > - Scritto da: eh?
    > > Se si chiamasse come te, saresti contento?
    >
    > Se si chiamasse come me, qualcosa non
    > quadrerebbe, dato che lui è agli arresti ed
    > io no!

    Stai dicendo sul serio?
    Non ti viene in mente che in Italia siamo oltre 50 Milioni e ci sono decine di migliaia di casi di onomimia?
    Guarda che è quello che è successo quando Feltri ha pubblicato - illegalmente - la lista dei nomi dei presunti pedofili.
    Come ti sentiresti leggendo su tutti i giornali il tuo nome affiancato a quel tipo di reato?

    > Tale forma di giudizio è un procedimento
    > penale speciale caratterizzato da un iter
    > molto veloce, a cui si può ricorrere in caso
    > di arresto in flagranza di reato, o di
    > confessione dell'imputato.

    Questa è follia: anche se una persona si confessa deve essere dimostrato quello che ha fatto (altrimenti un assassino constringerebbe col ricatto a far confessare delle persone oneste per i reati da lui compiuti)

    > In ogni caso c'è il rischio che tra qualche
    > tempono, nostante il processo e la pena
    > detentiva, questo ed altri 'signori' siano
    > liberi di circolare per le nostre strade,
    > grazie a permessi speciali per 'buona
    > condotta' od altre fesserie.

    E' quello che succede abitualmente con mafiosi e terrosristi...
    non che sia giusto, io per queste due categorie - insieme a quella dei pedofili - poporrei l'estradizione sulla Luna.

    Comunque tornando all'articolo, il tizio era l'autore di un sito, non delle violenze (o meglio è ancora da accertare come si è procurato il materiale).

    > Personalmente preferisco sapere da quali
    > persone guardarmi.

    E quello che succede in USA:
    I vicini di persone coinvolte in questo tipo di reato vengono informate (ma solo i vicini).

    Comunque, supponiamo che si chiami "Paolo Rossi".
    Cercheresti di evitare tutti Paolo Rossi d'Italia?

    non+autenticato
  • > Stai dicendo sul serio?

    Certamente Si!

    > Non ti viene in mente che in Italia siamo
    > oltre 50 Milioni e ci sono decine di
    > migliaia di casi di onomimia?

    Ti dirò, la cosa non mi tange. Non dico di fornire indirizzo e numero di telefono di queste persone (non sono per il linciaggio), ma ci sono elementi sufficienti per riferirsi ad ognuno di noi evitando equivoci.

    Primi tra tutti fotografia e codice fiscale...

    Da anni, senza troppi scrupoli, vengono pubblicati i dati delle persone insolventi su settimanali o quindicinali che vengono acquistati solo per questa ragione... perchè non dovrebbe accadere la medesima cosa con reati ben più gravi?

    > Guarda che è quello che è successo quando
    > Feltri ha pubblicato - illegalmente - la
    > lista dei nomi dei presunti pedofili.

    Lode a Feltri. E' stata una scelta coraggiosa, ha preso una decisione difficile. Ovviamente c'è modo e modo di far le cose.

    > Come ti sentiresti leggendo su tutti i
    > giornali il tuo nome affiancato a quel tipo
    > di reato?
    >
    > > Tale forma di giudizio è un procedimento
    > > penale speciale caratterizzato da un iter
    > > molto veloce, a cui si può ricorrere in
    > caso
    > > di arresto in flagranza di reato, o di
    > > confessione dell'imputato.
    >
    > Questa è follia: anche se una persona si
    > confessa deve essere dimostrato quello che
    > ha fatto (altrimenti un assassino
    > constringerebbe col ricatto a far confessare
    > delle persone oneste per i reati da lui
    > compiuti)

    Questo è lo stato attuale delle cose. Stiamo parlando di flagranza di reato, ovvero di quando ti colgono con le mani nel vasetto di marmellata... è dura far credere che qualcuno ti ha puntato una pistola alla testa per farlo.

    E comunque non decontestualizzare le righe che ho riportato, e vatti a leggere la nuova legge sulla pedofilia (in tutte le sue forme).

    > > In ogni caso c'è il rischio che tra
    > qualche
    > > tempono, nostante il processo e la pena
    > > detentiva, questo ed altri 'signori'
    > siano
    > > liberi di circolare per le nostre strade,
    > > grazie a permessi speciali per 'buona
    > > condotta' od altre fesserie.
    >
    > E' quello che succede abitualmente con
    > mafiosi e terrosristi...
    > non che sia giusto, io per queste due
    > categorie - insieme a quella dei pedofili -
    > poporrei l'estradizione sulla Luna.

    E senza diritto di replica! Beh... almeno su questo siamo d'accordo.

    > Comunque tornando all'articolo, il tizio era
    > l'autore di un sito, non delle violenze (o
    > meglio è ancora da accertare come si è
    > procurato il materiale).

    Già la detenzione e/o diffusione di materiale pedopornografico sono contemplate quale reato nella nuova legge poc'anzi menzionata.

    > > Personalmente preferisco sapere da quali
    > > persone guardarmi.
    >
    > E quello che succede in USA:
    > I vicini di persone coinvolte in questo tipo
    > di reato vengono informate (ma solo i
    > vicini).

    Va bene, è già qualcosa, mi sembra una scelta ponderata... già meglio del nulla che vige in Italia.

    > Comunque, supponiamo che si chiami "Paolo
    > Rossi".
    > Cercheresti di evitare tutti Paolo Rossi
    > d'Italia?

    Probabilmente quelli di Bergamo Occhiolino, tranne uno che è un caro amico di famiglia e per il quale metterei la mano sul fuoco.

    Beh, vedi... Bergamo per certi aspetti è un paesotto... Prima o poi chi/dove/come/quando si viene a sapere comunque. Sai, il passaparola ed i pettegolezzi a volte sono peggio che due chiare righe sul giornale.
    non+autenticato
  • Dall'articolo

    ...
    Su uno di questi siti un utente internet si è era imbattuto...


    "si è era"


    Saluti e buon lavoro.
    non+autenticato
  • Corretto, grazie.
    Ciao
    non+autenticato