Luca Annunziata

Si scrive Google, si legge Apple

BigG crede nel Mac. E mette i suoi programmatori al lavoro sulla mela. Il risultato ora č online

Roma - Dalle parti di Mountain View non si fermano mai: né nello scrivere righe di codice, né nel pensare al prossimo modo di remare contro quelli di Redmond. Così, dopo aver battuto la pista dell'open source (Android è solo l'ultimo esempio), ora Google svela la sua passione per il Mac.

Il 20 per cento del tempo in ufficio degli ingegneri del team Apple sarebbe dedicato allo sviluppo di applicazioni open source: c'è Statz, un add-on per sincronizzare contemporaneamente lo stato su vari Instant Messenger; iPhone Disk, che consente di accedere al proprio melafonino come fosse un comune disco esterno; Telekinesis, per accedere al proprio Mac in remoto via iPhone.

Alcune applicazioni sono semplici demo, esercizi di stile privi di reale sviluppo - una sorta di alpha. Altre, invece, sono molto più perfezionate: è il caso di MacFUSE, che consente di replicare le funzionalità di FUSE (presente in ambiente Linux) in un ambiente di programmazione su Mac.
Si tratta quasi sempre di piccole applicazioni, gratuite, sviluppate come accessorio di altri progetti o come passatempo personale. E tuttavia dimostrano l'effettivo impegno di BigG per la mela: non più di una settimana fa c'è stato il lancio di Google Gadgets per Mac. (L.A.)
3 Commenti alla Notizia Si scrive Google, si legge Apple
Ordina