Gaia Bottà

In galera per una battuta?

Accade in India: la polizia indaga su Anil Ambani, a capo della compagnia telefonica che veicola un servizio SMS sgradito alla comunità Sikh

Lucknow - La comunità Sikh indiana non ha apprezzato la barzelletta del giorno distribuita agli utenti della compagnia telefonica Reliance Communications. Ne sono scaturite proteste, azioni legali e un'indagine da parte della forze dell'ordine: Anil Ambani, a capo della compagnia, è accusato di "vilipendio a una fede o a una religione".

Reliance Communications ha fornito scuse ufficiali, ha inoltrato ai suoi utenti degli SMS chiedendo loro perdono e ha spiegato che la battuta, di pessimo gusto e originata da stereotipi, era stata distribuita da terze parti esclusivamente a coloro che avevano sottoscritto un abbonamento.

È probabile che le scuse ufficiali di Ambani temperino i furori della comunità Sikh. In caso contrario il miliardario indiano potrebbe trovarsi a scontare tre anni di carcere. (G.B.)
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