Gaia Bottà

Toyota svela il robot violinista

Ma anche una sedia a rotelle robotica e autonoma dal proprietario, per assistere una popolazione sempre più anziana. Entro il 2010 i robot conviveranno con gli umani

Tokyo - Bianco, lucido, occhioni a mandorla. Imbraccia un violino e si esibisce davanti alla platea radunata da Toyota in occasione della presentazione dei propri bot domestici. Due i robot del colosso giapponese che nei prossimi anni scorrazzeranno nelle case dei giapponesi per fornire assistenza nelle faccende domestiche e nelle incombenze quotidiane.

Il robot violinistaPiù elegante del robottone di Honda ASIMO, il violinista di Toyota, un metro e mezzo di altezza per 56 chili, si muove fluido grazie alle 17 articolazioni distribuite fra le mani e le braccia. Non saprà resistere ad un assalto fisico ma sa eseguire un perfetto vibrato. Ciò nonostante, non è stato progettato per intrattenere piacevolmente con dei concerti duettando con il robot trombettista, anch'esso made in Toyota. Nei prossimi mesi il colosso automobilistico giapponese lavorerà per migliorare la coordinazione e la destrezza dell'androide violinista per consentirgli di impugnare e utilizzare oggetti di uso comune. Potrà così vantare la qualifica di partner robot, capace di rendersi utile nelle case dei cittadini che necessitano di assistenza. Questa, dunque, la sua vera destinazione.

Si prevede che il robot violinista possa riciclarsi in mansioni domestiche, nell'assistenza infermieristica e nell'accompagnamento degli anziani, una nutrita categoria di cittadini nipponici a cui l'industria sta dedicando sempre più attenzioni.
MobiroIl secondo robot a cui sta lavorando Toyota non ha un aspetto umano: Mobiro, mobility robot, è un due ruote in grado di tenersi autonomamente in equilibrio, pesa 250 chili ed è dotato di una batteria che consente di percorrere 20 chilometri ogni ora di carica. Decisamente più sofisticato del robopattino Segway, Mobiro non necessita di ordini, né deve interpretare i movimenti del corpo del padrone: è in grado di seguirlo e di trasportarlo anche sui terreni più accidentati e pendenti, è in grado di raggiungerlo evitando autonomamente ostacoli.

Prima di iniziare ad assistere i cittadini con difficoltà di deambulazione, Mobiro verrà sottoposto ad una fase di test sul campo: dal prossimo anno inizierà ad essere impiegato al servizio dei pazienti degli ospedali.



"Vogliamo creare dei robot che possano essere utili alla vita quotidiana delle persone - ha spiegato nell'ambito della conferenza stampa di presentazione Katsuaki Watanabe, presidente di Toyota - vogliamo accelerare lo sviluppo di robot che diano il loro contributo alla società mettendo a frutto la nostra esperienza e la spinta innovativa che abbiamo accumulato in campo automobilistico". Un obiettivo che Toyota, raddoppiando la sua forza lavoro impegnata nella divisione robotica, ha previsto di raggiungere entro il 2010, quando automobilistica e robotica saranno integrate, quando i bot affiancheranno gli uomini sul posto di lavoro, nelle case, nelle città.

Gaia Bottà