Wind, sciopero il 20 dicembre

Lo annunciano i sindacati che contestano il trasferimento del personale da Milano a Roma

Roma - Non si è ancora sciolta la tensione tra i vertici aziendali di Wind e i lavoratori in merito alla scelta della società di trasferire da Milano a Roma alcune centinaia di dipendenti. Anzi, la tensione è arrivata al punto che per il 20 dicembre si sta organizzando uno sciopero in tutte le sedi Wind.

Ad annunciarlo sono le varie sigle sindacali coinvolte nella vicenda (SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL), nonché il coordinamento nazionale RSU.

Le ragioni sono da ricercare nell'urgenza manifestata dai lavoratori di discutere con Wind non solo il trasferimento del personale ma anche le strategie industriali. I sindacati in particolare vogliono capire in che contesto si inquadri una scelta come quella del trasferimento destinata ad impattare pesantemente sulla vita di alcune centinaia di persone.
Secondo Alessandra Genovesi, SLC CGIL, siamo dinanzi all'assenza di un piano industriale, che oggi "mette a rischio le possibilità di sopravvivenza dell'azienda così come la si è conosciuta finora". A suo dire il trasferimento da Milano a Roma non s'ha da fare perché "Milano deve rimanere il cervello delle strategie direzionali della telefonia fissa e questo anche in un'ottica di investimento sulla banda larga".
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